Markus’ Blog

Simply, Markus’ weblog

Le abitudini

Pubblicato da Golars su Mercoledì 14 Maggio, 2008

Molti dicono che le vere perle di saggezza sono quei tanti detti più o meni noti tramandati di generazione in generazione, ormai da decenni, molti probabilmente da secoli. Hanno ragione coloro che dicono che la saggezza la si trova nelle parole dei vecchi, ed oggi più che mai uno di questi temi è in voga: “Il lupo perde il pelo, ma non il vizio”.

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Politica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , | Non ci sono Commenti »

Il ritorno del regime

Pubblicato da Markus su Domenica 11 Maggio, 2008

Ieri sera a Che tempo che fa di Fabio Fazio su Raitre era ospite il giornalista Marco Travaglio a presentare il suo libro, scritto a quattro mani con Peter Gomez, Se li conosci li eviti. Leggo stamattina sul Corriere della Sera che il suo intervento, in particolar modo le accuse al Presidente del Senato Renato Schifani, hanno sollevato polemiche nelle file del Popolo della Libertà. Sul Corriere parla Maurizio Gasparri: «Ancora una volta il cosiddetto servizio pubblico della Rai viene messo a disposizione, senza contraddittorio, dalla condotta diffamatoria di Travaglio. Le offese al presidente Schifani troveranno la giusta risposta nelle sedi giudiziarie. Ma il problema investe i vertici Rai e in particolare il dg, il cui mandato per fortuna scade, per legge, tra 20 giorni. La vergognosa utilizzazione diffamatoria della Rai non può proseguire. Devono rendersene conto anche i consiglieri in scadenza ma ci auguriamo non scaduti in termini morali» Non mi soffermerò sulla morale di Gasparri (ne ha una?) autore della peggiore legge sulla Comunicazione al mondo, ma sul reale significato delle sue parole. Che Berlusconi, scagnozzi ed alleati considerino calugne e diffamazioni i fatti realmente avvenuti è noto. Che abbiano in mente un modello di televisione e disinformazione simile a quello cubano o venezuelano dove tutto ciò che è contro algli interessi del regime (Castro, Chàvez o Berlusconi che sia) sia zittito, anche questo è noto. Ed è possibile leggerlo proprio nelle parole di Gasparri. Ci avevano già provato nel 2001 licenziando Enzo Biagi, Daniele Luttazzi e Michele Santoro. Oggi ci riprovano, ancora. Le minacce a Santoro sono già arrivate, ora tocca a Travaglio.

La cosa davvero preoccupante arriva quando Gasparri tenta di difendere Schifani: «Travaglio trae conclusioni arbitrarie. Schifani ha avuto a che fare con persone che 18 anni dopo sono state indagate». Come si fa a definire innocente una persona che ha fondato la Sicula Brokers con Enrico La Loggia, Mino Mandalà - condannato per mafia, il cui figlio Nicola ha curato gli spostamenti e la latitanza di Bernardo Provenzano - e Benny D’Agostino, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Dice giustamente Travaglio «o si chiede conto a Schifani di questo o non si celebra Lirio Abbate (che per primo lo ha scritto) come eroico giornalista antimafia».

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Politica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Commento »

Rialzati Italia… con le tue gambe!

Pubblicato da Markus su Sabato 10 Maggio, 2008

Rieccomi! E’ da qualche giorno che non scrivo più sul blog, ma purtroppo l’università mi sta portando via tutto il poco tempo libero che ho. Il tempo di scrivere manca, purtroppo. Oggi trovo due minuti per scrivere e commenterò, brevemente, la recentissima nomina del Governo Berlusconi. Pochi giorni fa è stata presentata la lista dei ministri. Se alla Presidenza del Senato abbiamo un mafioso (Renato Schifani, quello che la-sinistra-qui-la-sinistra-là) e alla Presidenza della Camera dei Deputati abbiamo un fascista (Gianfranco Fini, delfino di Almirante, che ha smesso cinque anni fa di fare il saluto romano) al Governo abbiamo una squadra di incompetenti ed inesperti.

Naturalmente qualche nome di alto livello c’è, da Gianni Letta (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) a Giulio Tremonti (Ministro dell’Economia), ma sono pochi. Dominano invece le persone sbagliate al posto sbagliato, da Roberto Maroni (Ministro dell’Interno, ruolo già ricoperto nel Berlusconi I quando firmò il decreto Biondi contro il pool di Mani Pulite rinomianto salva-ladri, si giustificò dicendo che lui quel decreto non l’aveva neppure letto) ad Umberto Bossi (Ministro per le Riforme, invece di occuparsi di politica dovrebbe occuparsi dei suoi nipotini vista la salute e le cose che dice), da Roberto Calderoli (Ministro per la Semplificazione) ad Angelino Alfano (Ministro della Giustizia, personaggio debole, senza esperienza, per mezzo di lui Berlusconi eserciterà meglio il proprio potere sulla giustizia), da Stefania Prestigiacomo (Ministro dell’Ambiente) a Mariastella Gelmini (Ministro dell’Istruzione).

Chiudo con due righe scritte da Giovanni Sartori sul Corriere della Sera di oggi: sono pronto a scommettere che se all’attuale squadra del governo Berlusconi venissero affidate Mediaset, Fiat, Eni, Luxottica e simili, in pochissimo tempo diventerebbero altrettante Alitalia. Il Cavaliere si vanta di essere un imprenditore. Perché non ci spiega, allora, come mai applica all’azienda Italia criteri di reclutamento che certo non applicherebbe alle sue aziende?

Pubblicato su Politica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Non ci sono Commenti »

La vittoria di Silvio, la sconfitta dei valori

Pubblicato da Markus su Domenica 4 Maggio, 2008

La vittoria della coalizione di Centro-Destra alle ultime Elezioni Politiche mi offre lo spunto per chiedermi: dove sono finiti i valori? E’ difatti evidente, che per definizione o necessità, i valori siano estranei ai partiti che ci governeranno i prossimi cinque anni. Esaminiamo uno per uno i partiti che compongono la maggioranza di Governo. La Lega Nord, per definizione, non è un movimento politico valoriale, è un movimento programmatico che si pone l’obiettivo di portare il federalismo, per permettere al Nord di essere indipendente e sovrano. Non difende ne segue alcun valore, lascia libertà di pensiero - su questi temi- ai propri iscritti e propri parlamentari. Di certo non avrebbe alcun senso votare Lega per difendere i propri valori, qualunque essi siano. Per averne la conferma è sufficente ripensare alla campagna elettorale, gli unici argomenti trattati sono stati il federalismo, l’assistenzialismo per Malpensa, meno tasse per il Nord e la sicurezza (più sicurezza uguale meno immigrati secondo il credo leghista).

Se passiamo al partito di Berlusconi la mancanza è ancora più evidente. Alleanza Nazionale, per quanto fossero discutibili, aveva dei valori in cui credere e da difendere. Forza Italia era nata come ufficio di marketing, il migliore in grado di vendere sogni in cambio di voti, dove nella nostra democrazia - che tale non è - i voti equivalgono al potere. Nell’inverno del 2008 Silvio Berlusconi, capo supremo del centro-destra, prende la grande decisione: comprare Alleanza Nazionale, ingrandendosi in vista delle elezioni politiche ormai prossime a venire. L’operazione si può dire splendidamente riuscita, AN è stata interamente ripulita di tutte quelle sciocchezze chiamate idee, valori, storia.

Nella coalizione che ha governato dal 2001 al 2006 vi era, oltre AN, anche l’UDC che si proponeva come difensore di valori, per quanto questi possano essere discutibili. Con la svolta di Berlusconi anche questo movimento - avendo rifiutato di svendersi - è stato escluso, liberando così il centro-destra da ogni possibile noia legata alla difesa di valori.

Vi è un valore che dovrebbe essere comune a tutte le forze politiche, di destra e di sinistra: la libertà. La libertà di pensiero, la libertà di espressione, la libertà di decidere, la libertà di essere liberi. La libertà, in uno stato civile passa anche per la giustizia. Un paese che non è giusto non è libero. Evidentemente gli italiani non la pensano in questo modo, ne è la conferma il risultato delle Elezioni Politiche.

Pubblicato su Politiche 08, il commento | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Commento »

The Hunting Party

Pubblicato da Markus su Domenica 4 Maggio, 2008

The_Hunting_PartyUno dei titoli di testa ci preannuncia che «solo i particolari più incredibili di questa storia sono veri» in una storia dove i particolari più incredibili sono i particolari più assurdi, insensati ed agghiaccianti. The Hunting Party, adattato e diretto da Richard Shephard con Richard Gere, Diane Kruger, Terrence Howard, James Brolin e Jesse Eisenberg, è un prodotto ben confezionato, un originale modo per vedere il film di denuncia accomunato al genere d’azione, divertendo lo spettatore lasciandogli però il modo di riflettere

Pubblicato su Cinema | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , | 1 Commento »

The joy of music

Pubblicato da Markus su Giovedì 1 Maggio, 2008

Nella serata del 30 Aprile, presso il Teatro Grande di Brescia ha preso il via il Festival Pianistico Internazionale Arturo Benedetti Michelangeli, con il concerto dell’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo diretta da John Axelrod e Fazil Say solista. Il concerto ha beneficiato dell’esecuzione della Medea’s meditation and dance of vengeace di Samuel Barber, La Sinfonia Numero 2 di Leonard Bernstein “The age of anxiety”, Black, brown and beige di Duke Ellington e Rapsodia in blu di George Gershwin. I brani non sono probabilmente i più conosciuti della musica classica, dovuto forse al fatto che sono stati scritti in un epoca, la prima metà del novecento, dove la moda consigliava l’ascolto di altri generi.

Dei quattro brani eseguiti, il migliore a mio parere è la Sinfonia di Bernstein, che Livio Aragona descrive così: Per Bernestein fare muscia vuol dire mettersi in gioco, dare vita a un atto comunicativo. L’idea che la musica possa risuonare chiusa in se stessa come oggetto da contemplare è per lui inconcepibile. Il cuore dell’intera Sinfonia risiede nelle due serie di variazioni che seguono il Prologo, dove ciascuna variaziane prende spunto da un elemento della variazione precedente, e da lì sviluppa un organismo con nuove caratteristiche, una delle quali serve da punto di partenza per la variazione successiva e così via. Questo modo di procedere riecheggia la discussione dei quattro personaggi del poema di Auden. E avvia ciò che Bernstein, per indole e per cultura, considerava il motore fondamentale di un’esistenza realmente vissuta: l’innesco di un’azione di dialogo. Una filosofia che è stata magnificamente interpretata da John Axelrod.

Ma l’induscusso protagonista della serata è stato Fazil Say che al pianoforte ha ripercorso e interpretato le parole di Bernstein. Il pianista turco, che Le Figaro ha descritto come pianista geniale e uno dei grandi artisti del XXI secolo, non è solo un maestro del pianoforte. E’ una delizia per le orecchie, inconfondibile è il suo tocco, contaminato - si può dire in modo splendido - dalla cultura Jazz (delle quale è un grande estimatore e che celebra con il suo Worldjazz Quartet). Ma è assistendo ad un suo concerto che si apprezza il genio. Non è il classico pianista, non veste in completo elegante, non rimane immobile di fronte al piano ma pare posseduto dal demone della musica, gesticola in modo vistoso dando mani e braccia alla sua esecuzione.

Pubblicato su Musica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , | Non ci sono Commenti »

E anche Roma cadde

Pubblicato da Golars su Lunedì 28 Aprile, 2008

Oggi lunedi 28 Aprile si è compiuto l’ultimo atto di un 2008 disastroso. Come circa 1600 anni fa Roma cadde per la prima volta per mano dei barbari dopo aver dominato il mondo, ecco che seppur sotto altre sembianze essi sono tornati a Roma. I barbari di oggi non sono più i Visigoti di Alarico, gli Unni di Attila o gli Eruli di Odorico. Hanno una forma molto più sottile, strisciante, una forma che ricorda molto una fiamma tricolore e una camicia nera, una forma che ricorda l’odio razziale e il disprezzo per la cultura tipica della destra. Oggi lunedi 28 Aprile Roma è caduta ancora una volta, e non per mano barbara o nemica, ma per mano del popolo romano, quello stesso popolo che nel risorgimento e durante la resistenza diede mostrare dei veri valori in cui crede il popolo romano e italiano, i valori di libertà, fratellanza e democrazia, quello stesso popolo che nel 1849 si immolò contro lo straniero per la causa della repubblica romana, ma adesso sembra che tutto ciò sia svanito nell’oblio, nella nebbia dei ricordi e delle menti dei pochi anziani che ancora ricordano. Roma ha dimenticato, ha dimenticato quei 335 uomini che il 24 Marzo del 1944 vennero trucidati dalle truppe naziste del terzo Reich con la complicità dell’apparato fascista, i cui eredi sono saliti oggi al Campidoglio. O Roma, tu che dominasti il mondo conosciuto ancora una volta sei caduta sotto il giuoco del razzismo e del fanatismo nazionalistico, ma io come italiano, memore degli insegnamenti che mi hai dato con la tua gloriosa storia, confido che ancora una volta saprai alzarti e liberarti da coloro che disprezzano la libertà e la cultura, da coloro che sessant’anni fa non si fecero scrupolo a essere complici nell’omicidio di 335 tuoi cittadini. Alzati lupa e combatti, e mostra al mondo cosa sei davvero.

Pubblicato su Amministrative 08, il commento | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Non ci sono Commenti »

Nelle scuole svizzere si parla Ubuntu. E in Italia?

Pubblicato da Markus su Lunedì 28 Aprile, 2008

E’ di oggi la notizia, data dal Tribune de Geneve e riportata da Punto Informatico, che il Ministero dell’Istruzione svizzero abbia preso la decisione di migrare i nove mila computer da Sistemo Operativo di casa Microsfot Windows a quello basato su codice aperto Ubuntu, per favorire l’utilizzo e la diffusione di sistemi aperti. La scelta adottata non risponde esclusivamente a ragioni di tipo economico - il risparmio è sostanzioso - ma risponde anche a scelte di qualità, essendo i sistemi linux ormai maturi, stabili e sicuri. Inoltre l’adozione di software open source nelle scuole risponde in modo maggiormente coerente alle esigenze della didattica, da un punto di vista pedagogico il vantaggio è enorme.

Mentre gli svizzeri al di là del confine adottano politiche a sostegno del codice aperto in Italia si va sensibilmente controcorrente. E’ di pochi giorni fa la notiza che il Presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi abbia incontrato Steve Ballmer, Chief Executive Officer di Microsoft, chiedendo alla compagnia americana di impegnarsi con grossi investimenti in Italia per digitalizzare il nostro paese, pubblica amministrazione compresa. Tra monopolisti ci si intende.

Pubblicato su Attualità, Informatica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , | Non ci sono Commenti »

Come recuperare file eliminati in modo definitivo

Pubblicato da Markus su Sabato 26 Aprile, 2008

Può capitare che lavorando al computer ci si penta delle proprie azioni, come l’aver cancellato un file pensando non servisse più o semplicemente per distrazione. Molti pensano che recuperare le proprio foto, video, documenti o qualsisi altro file sia impossibile una volta eliminati in modo definitivo (con MAIUSC+Canc) o svuotato il cestino, ma non è così. Il sistema operativo, nel mio caso Windows, non si preoccupa di liberare lo spazio occupato da tutto ciò che viene eliminato ma si limita a ricordarsi che tale spazio è disponibile per nuovi dati. Grazie a questo comportamento, muniti del giusto software, è possibile recuperare i propri documenti accidentalmente o volontariamente eliminati in modo definitivo.

Il programma che ho usato si chiama Drive Rescue ed analizza il disco fisso in profondità. L’utilizzo è molto semplice ed intuitivo, è sufficente andare su Oggetto > Drive e selezionare l’hard disk sul quale effettuare l’analisi. L’interfaccia è molto simile a Esplora Risorse quindi risulta di facile utilizzo.

Drive Rescue | Download

Pubblicato su Informatica | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Commento »

Il 25 Aprile

Pubblicato da Golars su Venerdì 25 Aprile, 2008

25 Aprile… mmmh… i bambini di oggi, la vedono solo come una festa, un giorno in più per saltare scuola, per stare a casa a dormire la mattina e/o per uscire con gli amici. Ormai i ricordi sbiadiscono e la memoria viene cancellata, non solo da una certa scuola revisionistica tutta italiana, ma anche da quell’apatia con la quale ci relazioniamo a questo fenomeno. Personalmente quando mi si dice 25 Aprile, io penso a qualcosa di concreto, penso al 25 Aprile del 1945 e mi viene in mente una fotografia ben precisa, due persone, una ragazza e un ragazzo ( a me piace pensare che fosserò fidanzati) che vicini in piazza San Marco a Venezia salutano quello che da tanti è stato chiamato il “vento del nord”, e che finalmente ha trovato il suo compimento nella cacciata dell’oppressore nazista.

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Attualità | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | Non ci sono Commenti »