Markus’ Blog

Politiche 2008 - Lega Nord

Pubblicato da Markus su Giovedì 3 Aprile, 2008

La Lega Nord per l’Indipendenza della Padania corre a fianco del pentolone chiamato Popolo della Libertà, solo nelle circoscrizioni del Nord, a sostegno di Silvio Berlusconi.

EP08_LegaNord_Berlusconi Il Movimento Lega Nord nasce nel 1989 come unione di movimenti indipendentisti delle regioni del Nord Italia: Liga Veneta, Lega Lombarda, Piemont Autonomista, Uniun Ligure, Alleanza Toscana e Lega Emiliano-Romagnola. Il movimento diventa una delle forze politiche più rappresentative del Nord, e ottiene discreti successi nelle politiche del 1992 e 1994 (rispettivamente 8.6 e 8.4%) entrando nel Polo delle Libertà che vince le elezioni e porta al Governo Silvio Berlusconi. L’alleanza dura pochi mesi e la Lega esce dalla maggioranza causando la crisi di Governo e il ritorno alle elezioni dove si presenta in solitario conquistando il 10.4% dei voti. Il successo (30% in Veneto e 25% in Lombardia) spinge gli esponenti della Lega Nord a proclamare l’indipendenza della Padania nel Settembre 1996 e a presentare l’idea della seccessione: molti esponenti escono dal partito e inizia il declino del partito. Alle elezioni del 2001 la Lega Nord prende il 3.9% dopo il riavvicinamente al centro-destra e il tramonto degli intenti seccessionistici.

Sul web la Lega non si presenta con nessun portale di interazione ufficiale, il sito principale (www.leganord.org) è una raccolta di informazioni, manifesti, idee. Nonostante l’interazione sia assente, il sito rimane uno dei meglio organizzati e completi, secondo solo a quello del Partito Democratico.

Attualmente i sondaggi danno la Lega Nord oscillante tra il 5 e l’8% e un bacino potenziale di voti che arriva a sfiorare i 15 punti percentuali. Ci sono tre considerazioni da fare:

  1. La Lega Nord è un partito territoriale, rappresenta (e vuole rappresentare) solo un terzo dell’Italia, il Nord per l’appunto.
  2. Quanti ex elettori di Alleanza Nazionale sceglieranno la Lega come alternativa al Pentolone della Libertà?
  3. Quanto sarà incisivo il razzismo della Lega nei confronti degli immigrati, sia in positivo che in negativo?

Nonostante la Lega Nord si definisca dura e pura, si tratta comunque di belle parole destinate a lasciare il tempo (e la credibilità) che trovano. E’ degli anni novanta lo scoppio dello scandalo chiamato Tangentopoli, Bossi attacca i politici corrotti della Prima Repubblica definendo la Lega l’unico partito pulito. Pochi mesi dopo si apre il processo Enimont, per finanziamento illecito di 200 milioni di Lire da parte di un dirigente della Montedison, Bossi è condannato in via definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione. I problemi con la giustizia (e scandalose cadute di stile) continuano nel 1997 con le pubbliche offese al tricolore: «Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo» poi, rivolto ad una signora che esponeva il tricolore, «Il tricolore lo metta al cesso, signora» ed infine «Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore». In seguito è condannato per vilipendio alla bandiera italiana. Un episodio divertente gli è invece capitato nel Gennaio 2005 nel giorno del suo ritorno sulla scena politica, per una manifestazione da lui stesso voluta presso l’ultima dimora del federalista lombardo Carlo Cattaneo. In questo incontro Bossi si schiera contro “L’Europa dei Massoni“, ignorando che proprio Carlo Cattaneo risultasse iscritto a logge massoniche. Sia chiaro, il Senatur non è l’unico corrotto nella Lega e la Lega non è l’unico partito di ladri nella politica italiana.

Vi è poi l’assurda gestione padronale di Bossi sul movimento. Anche se la cosa è comune con tante altre formazioni minori della politica italiana (ad esempio Mastella sull’UDEUR, Di Pietro sull’Italia dei Valori, ma anche Berlusconi sul più grosso pentolone italiano) la trovo comunque fuori da ogni logica. Solo Bossi pensa, solo Bossi decide, solo Bossi fa. Se non sei d’accordo l’unica cosa che puoi fare è abbandonare il partito, non è possibile nessun tipo di confronto. La Lega Nord è di proprietà di Umberto Bossi, che probabilmente la passerà al figlio come se fosse un oggetto di famiglia.

Ma se la Lega è sotto il controllo di Bossi, a chi risponde il Senatur? Non certo agli elettori ma al padre-padrone del centro-destra: Silvio Berlusconi. E’ ovvio che la Lega - sull’orlo del baratro con i consensi ai minimi, la CrediNord quasi in fallimento, gli esponenti vicini alla bancarotta - sia stata letteralmente comprata da Berlusconi in cambio della fedeltà politica. O meglio, in cambio della sottomissione. Com’è altrimenti possibile che siano passati da una situazione di profondo odio, espresso pubblicamente, ad una situzione di profonda e amorosa fedeltà? Ed è ovvio il perchè Berlusconi non sciolga la Lega Nord: perchè rimane un marchio di forte attrazzione nel Nord Italia e perchè così i leghisti saranno contenti di pensare di essere duri, puri e indipendenti. Sì, nei loro sogni.

3 Risposte a “Politiche 2008 - Lega Nord”

  1. Andrea Dice:

    un articolo cosi da un ex leghista è un brutto colpo al cuore per Bossi XD

  2. Michele Dice:

    La Lega è l’unica salvezza per l’Italia e per gli italiani. Marco non deluderci, vota Lega Nord anche te!!!

  3. flachi gol Dice:

    fascisti del menga!!!!!!!!!!!!

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