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Politiche 2008 - Il mio voto per Di Pietro

Pubblicato da Markus su Venerdì 11 Aprile, 2008

Termina, a pochi giorni dal voto, il mio viaggio tra i partiti, le liste, i candidati che si presentano ed aspirano a governare il nostro paese per i prossimi (si spera) cinque anni. L’ultimo di questi post è sulla lista di Antonio Di Pietro, l’Italia dei Valori, unica alleata del Partito Democratico a sostegno di Walter Veltroni.

EP08_DiPietro_Veltroni Italia dei Valori è un movimento politico italiano fondato nel 1998 da Antonio Di Pietro, noto ex-magistrato fra i principali protagonisti dell’inchiesta di Mani Pulite, una indagine giudiziaria contro la corruzione del mondo politico e finanziario. Le conseguenze legate all’indagine contribuirono alla fine della cosiddetta Prima Repubblica e alla scomparsa dei principali partiti di governo, come la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista Italiano.
Obiettivo principale del movimento è di cercare e raccogliere le istanze della società italiana riguardanti la questione morale, per una idea della politica e dell’amministrazione pubblica maggiormente ispirata alla trasparenza e all’onestà dei suoi componenti. Di Pietro partecipa alla costituzione di un partito unitario del centro-sinistra per le elezioni europee del 1999 ma a seguito della caduta del Governo D’Alema, per il suo rifiuto di appoggiare un eventuale Governo Amato, viene espulso dal movimento. Si presenterà in solitario alle politiche del 2001, causando la sconfitta della coalizione di centro-sinistra, ottenendo un discreto successo. Nel 2002 vi è la svolta del Palavobis, in cui Di Pietro si riavvicina al centro-sinistra, fino all’alleanza con Romano Prodi nel 2006. Per le elezioni del 2008 Antonio Di Pietro è l’unico alleato di Veltroni.

Nel mondo virtuale Di Pietro è, tra i big della politica, il più innovativo. Penso al suo blog (www.antoniodipietro.com), che è stato tra i primi blog di esponenti politici ad esser stato aperto, costantemente aggiornato. Delude invece il portale del partito (www.italiadeivalori.it) che non presenta interazione, ma si propone come semplice canale di propaganda. E’ invece sorprendente l’affinità tra il mondo virtuale (YouTube, Second Life e tanto altro) e Di Pietro: questo genere di comunicazione innovativo, trasparente e che permette di avere un contatto diretto coi cittadini e i propri elettori è totalmente assente in Italia, dove l’unico a praticarlo (in politica) è Antonio Di Pietro. Per chi fosse interessato consiglio di vedere il video della prima conferenza stampa di Antonio Di Pietro su Second Life sul tema dell’informazione.

 

Questo è l’ultimo post sui principali candidati alle Elezioni Politiche 2008. Ho scritto sulla lista Di Pietro per ultima perchè è quella che avrà il mio voto. Per spiegare la mia scelta, se vi interessa, parto da alcune considerazioni generiche sulla politica italiana. Questi partiti, questi politici, queste persone che vogliono governare l’Italia non sono certamente persone per bene. Chi è interessato alla poltrona, chi alla pensione da parlamentare, chi ai suoi interessi, chi agli interessi dei suoi amici. Sorge dunque il pensiero di astenersi.

«Il non voto, anche se massiccio, non viene tenuto in minimo conto dalla partitocrazia: anche se gli elettori fossero tre in tutto, i partiti se li spartirebbero in percentuale per stabilire vincitori e vinti. E infischiandosene degli assenti, che alla fine hanno sempre torto» (Marco Travaglio)

«Ma astenersi a cosa serve? Punisce davvero la Casta? Rimedia davvero qualcosa? Temo di no. Se verrà fuori, a elezioni avvenute, che i votanti sono diminuiti di parecchio, è sicuro che i nostri politici non riconosceranno che le astensioni in più sono punitive, sono astensioni di rigetto (e non di disinteresse). Diranno, semmai, che ci stiamo «normalizzando» ai bassi livelli di voto di molte democrazie» (Giovanni Sartori)

La politica non è solo dialettica, è fatta di idee, serietà nel proporle e coraggio nell’attuarle. Esiste politico in Italia che incarni queste peculiarità, che abbia a cuore le sorti del nostro Paese e le sorti degli italiani, che sia cresciuto su valori autententici e puri e che fondi il suo partito su tali valori? La risposta è semplice: un politico che rispecchi questi requisiti manca all’appello! Forse Di Pietro non è capace a parlare italiano, forse non ha conseguito la laurea (come accusa Berlusconi), forse ha tanti difetti. Ma mi sembra uno dei pochi che abbia una sana idea di politica, da qui si può partire in cerca di un cambiamento!

Di certo bisogna essere realisti nel voto, è utile votare un partito che non abbia alcuna possibilità, neppure con un miracolo, di ottenere una rappresentazione in Parlamento? Credo di no, quindi le proposte di voto sono limitate. Escludiamo anche la Destra, rimangono in quattro concorrenti:

  • Fausto Bertinotti, con la Sinistra-l’Arcobaleno.
  • Walter Veltroni, con Partito Democratico e Di Pietro-Italia dei Valori.
  • Pierferdinando Casini, con Unione Di Centro.
  • Silvio Berlusconi, con Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per le autonomie.

Escludendo anche Bertinotti, per incompatibilità ideologiche, e Casini, per la sua natura confessionale, rimangono i due big di questa campagna elettorale: Walter contro Silvio.

Veltroni potrebbe essere la persona meno adatta a far ripartire l’Italia, ma siamo sicuri di poterci permettere altri cinque anni di Governo Berlusconi? Con 118 Deputati e 46 Senatori di vantaggio, una maggioranza blindata, che leggi ha fatto tanto miracolose da sentirne la mancanza? Vi sono movimenti, circoli e folle festanti che elogiano Silvio Berlusconi come difensore delle libertà, ma che ne è stato del liberalismo nel suo Governo? Ha privatizzato il solo ente Tabacchi. Ha regalato soldi all’Alitalia, contro le regole del mercato, condannandola al fallimento. Non possiamo neanche definire una casualità che nei cinque anni di Governo migliaia di piccole e medie imprese abbiano chiuso mentre Fininvest triplicava il suo fatturato. E non è neppure inventato che sempre Fininvest nel 1993 (un anno prima dell’ingresso in politica) avesse 4550 Miliardi di Lire di debiti. La discesa in campo non è certo dovuta ad un sentito obbligo civile, ma ad una pura convenienza. Ad essere Presidente del Consiglio scegli i vertici della RAI (ovvero della concorrenza), scrivi le regole del gioco, cambi ciò che non ti piace, ovviamente tutto a vantaggio di Mediaset. [Per chi volesse segnalo questo post, circa i giochini architettati per dare fiato alle reti Mediaset e risanare le casse Fininvest]

Ma se parliamo di Berlusconi non è necessario impuntarsi sui suoi interessi economici. Possiamo parlare anche della sua vita giudiziaria: assolto in tanti processi perchè il reato è stato cancellato (dal Governo Berlusconi), perchè il reato è caduto in prescrizione (che vuol dire: sei colpevole, ma ormai è passato troppo tempo) con tempi di prescrizione accorciati (dal Governo Berlusconi), o spostati o rinviati sempre grazie a piccole leggi fatte sempre dal Governo Berlusconi! Questa è onesta!

Mi piacerebbe anche spezzare almeno una lancia in favore del suo Governo, ma purtroppo non ha fatto nulla (nel senso che tutto quello che ha fatto riguardava i suoi processi e le sue aziende)! Ha creato soltanto una generazione di precari che fanno la felicità dei soli imprenditori. Ha tenuto i conti dello Stato in malora, ha aumentato di quasi sei volte i costi di Palazzo Chigi e si potrebbe continuare.

E in campagna elettorale? Ha proposto solo “esami periodici che attestino la sanità mentale dei pm“. Lui che si circonda di persone come Marcello dell’Utri, condannato in via definitiva per mafia e che dice: “Mangano è morto per causa mia, quando è entrato in carcere è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi” non lo ha fatto, quindi “è un eroe“, parole commentate positivamente da Berlusconi. Già, Vittorio Mangano, ex boss del mandamento di Palermo-Porta Nuova, condannato per associazione per delinquere con la mafia al processo Spatola e per traffico di droga al maxi-processo di Falcone e Borsellino, morto in carcere nel 2000 quando già aveva subito una condanna in Assise per tre omicidi. I test per accertare la sanità mentale li farei su chi dice cose del genere e soprattutto su chi lo candida in Senato! Ma Berlusconi avrebbe bisogno anche di esami di memoria, dato che attacca Prodi per la gestione dei rifiuti campani, ma si dimentica che il suo Governo non ha fatto proprio nulla per prevenire questa situazione. D’altraparte dal partito che contiene il più alto numero di mafiosi (dopo l’UDC, s’intende) non ci si può aspettare una politica di tolleranza zero nei confronti della camorra!

Sintesi di questa inutile carrellata di parole: io NON voto Berlusconi, non mi macchierò di questa colpa!

«Dice Berlusconi che fare il Presidente del Consiglio è la sua condanna! Se questa è la sua condanna, per questa volta, solo per questa volta, sono favorevole all’indulto!» (Maurizio Crozza a Ballarò)

Di sicuro non possiamo dire di Veltroni le stesse cose dette di Berlusconi. Vi sono ancora alcune cose che mi convincono a votare Italia dei Valori. Anzitutto il discorso Lega Nord, mi sono già espresso in merito (leggi il post) e credo non ci sia bisogno di esprimersi ulteriormente: la Lega è stata comprata da Berlusconi e non andrà mai contro il suo padrone!

Vi è chi dice: “In fondo stavamo meglio con Berlusconi” Molto semplice, non stavamo meglio con Berlusconi, stavamo meglio con la lira. Da quando l’Euro è entrato nei nostri portafogli il potere d’acquisto è costantemente calato, i prezzo aumentati. La colpa può essere senza dubbio attribuita ai Governi della Sinistra che non hanno predisposto norme adeguate al cambio della moneta, ma perchè il Governo Berlusconi non ha fatto nulla per rimediare nei cinque anni successivi?

Infine c’è chi cerca dii convincermi a dare un’altra possibilità a Berlusconi. Potrei essere d’accordo, ma perchè dargli per la terza volta una nuova possibilità e rifiutare di darla a chi non l’ha mai avuta? Inoltre Berlusconi si appresterebbe a governare nelle stesse identiche condizioni in cui ha già governato, ovvero a governare nello stesso modo! Veltroni, con tutte le contraddizioni, i difetti e gli sbagli che fa, non ha mai governato e si appresta a farlo in certe condizioni che i Governi di centro-sinistra non hanno mai avuto! Penso che sì, si può fare. L’Italia di Veltroni non sarà mai moderna, ma sarà, temo, sempre un gradino sopra quella di Berlusconi!

La scelta di votare la coalizione a sostegno di Veltroni non è convinta, ma obbligata per assenza di alternative!

2 Risposte a “Politiche 2008 - Il mio voto per Di Pietro”

  1. flachi gol Dice:

    grande marco!!!buttiamo fuori dai maroni quel ciarlatano,contaballe, pagliaccio,buffone e chi piu ne ha ne metta!

  2. Anna Dice:

    grande marco! nn sai cn quanta soddisfazione ho letto questo intervento!!! soprattutto xkè sai che io e il nanetto nn andiamo molto d’accordo…cmq complimenti x il sito e x cio che scrivi! un bacio Anna p.s. son riuscita a capire qual’era il sito! ahaha! ;)

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