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Installare un server in locale

Pubblicato da Golars su 18 Aprile 2008

Per i programmatori web che usano linguaggi lato server, esistono due soluzioni, per testare i propri codici e script. La prima è logicamente quella di testarla direttamente in internet, e forse quella che viene più immediata per coloro che si avvicinano per la prima volta alla programmazione lato server, ma questa soluzione, nasconde dentro di se problemi di sicurezza molto profondi. Infatti il codice per via del suo stato di Alpha (vuol dire che è in fase di costruzione), può contenere bug molto gravi, talmente gravi da poter inficiare anche la sicurezza del sito web e di tutto il suo contenuto.

Per questo esiste una seconda opportunità, certamente più comoda sia in termini di costo che di efficenza. Questa seconda opportunità, consiste nell’installarsi sul proprio calcolatore, un server locale, cioè, un server identico a quello che troviamo sui vari host in rete, ma con il vantaggio di essere accessibile solo all’utente del calcolatore, e soprattutto, ha il vantaggio di poter essere usato anche quando si è offline (quando si viaggia, o per un motivo qualsiasi non si dispone di una connessione ad internet).

Ogni buon programmatore web server-side, dovrebbe essere in grado di installarsi autonomamente il proprio server Apache (il più diffuso in rete), aggiungedovi i vari tools che gli necessitano per il suo lavoro (solitamente vengono installati PHP e MySql), ma è innegabile che ciò comporta diverso lavoro (per chi fosse interessato, può trovare una guida qui), ed ogni buon programmatore, sa bene che è inutile spendere 10 quando si può fare la stessa cosa spendendo 1, cosi ecco che abbiamo visto con il tempo nascere per il web diversi programmi che consentono una facile installazione di tutto il pacchetto.

Personalmente dovendo usare per motivi lavorativi sia Windows Vista, sia Linux Ubuntu, ho avuto modo di provare diversi di questi programmi, eccovi dunque un veloce elenco dei 4 principali programmi:

  • wmserver tools il meglio fatto graficamente, è molto intuitivo, ma è poco versatile e poco aggiornato. Non permette di scegliere quale tipo di versione di PHP e di MySql usare nei propri progetti, a meno che non ci si metta a smanettare con le varie configurazioni (cosa che noi vogliamo evitare facendo ricorso a questi pacchetti). Inoltre se funzionava in maniera perfetta sotto XP, è localizzato anche in lingua italiana, sotto Vista sono stati riscontrati tanti problemi, alcuni tali anche da inficiarne il funzionamento su questo SO. Non è disponibile per Linux;
  • easyphp anche questo è disponibile per il solo Windows, è un software di poche pretese, a mio avviso il peggiore dei quattro qui presenti. Personalmente non lo consiglio, ma ha alcune funzionalità molto comode, e per chi non ha grandi pretese funziona più che bene, ma se cercate qualcosa di più, non fidatevi,e passate ad altro;
  • appserver è personalmente quello che uso su Windows Vista. Non mi ha dato nessun tipo di problemi, e al contrario dei precedenti permette di scegliere facilmente tra la versione 4 o 5 di PHP. Anche il sito del progetto (Open Source) è ben fatto e completo di tutto. Questo programma ha anche una versione su Linux, accontenta quindi anche gli amanti del pinguino, dandogli la stessa semplicità che si può ritrovare sul SO di Redmond. Il progetto è localizzato di default in lingua inglese e thailandese. Per chi non può fare a meno della lingua italiana (anche se la pagina di index è molto scarna, e il poco inglese che c’è, è più che comprensibile), può scaricare il pacchetto per la lingua italiana creato dal sottoscritto da qui;

  • Xampp esiste per i tre maggiori SO in circolazione (Windows, Linux e Mac), e personalmente è quello che uso quando lavoro su Linux Ubuntu. Molto ben fatto, è sorretto da un’ottima comunità dietro di se (cosa che manca agli altri tre), che permette a questo programma di essere localizzato in molte lingue (tra cui quella italiana). Ha una pagina di index molto ben fatta e piena di opzioni varie. A mio parere il migliore in circolazione sotto tutti gli aspetti, tra cui la possibilità di cambiare in corso d’opera diversi settaggi del server in modo molto semplice. L’unica sua pecca consiste in alcuni buchi sulla sicurezza, in quanto lascia aperti alcuni varci se si accede in remoto al calcolatore. Per chi dovesse installare questo pacchetto su Linux Ubuntu, trova una guida facile e veloce qui;

Ed eccoci alla fine del nostro articolo e al vostro server locale, sperando di esservi stato di aiuto, vi saluto e vi invito a venirci a trovare nuovamente per leggere i prossimi articoli.

Una Risposta a “Installare un server in locale”

  1. aldo detto

    ciao , :) volevo dirti ke il link del pakketto x la lingua italiana di appserver nn va :P ciao ciao

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