Anomalia Italia
Torno a scrivere, una settimana dopo, sul caso Travaglio. Lo spunto mi è dato sia dalla puntata di Annozero di giovedì ma anche, e soprattutto, da recentissime notizie di cronaca. E’ di ieri la notizia che il direttivo RAI abbia autorizzato il ridemensionamento dell’informazione su Raitre: spostare l’edizione serale del telegiornale a notte fonda (per far spazio ad un programma comico) ed eliminare il rotocalco di approfondimento Primo Piano. Trovo assolutamente schifoso che l’unico giornale di sinistra (non nel senso che dica cosa di sinistra, ma che non faccia propaganda a Berlusconi) sia ridimensionato. Per quale motivo? Per fare in modo che il maggior numero di persone si rimbambiscano davanti ad Emilio Fede o a qualche altro telegiornale di Silvio “Benito” Berlusconi? Ormani ne sono certo. Non viviamo in una democrazia, ma in una dittatura dolce. Ma non ci si può lamentare, sono stati gli italiani a volerlo.
Quanto al caso Travaglio nei giorni scorsi i media italiani (o berlusconiani che dir si voglia) si sono davvero impegnati a fondo per screditare Travaglio. Forse perchè non puoi smentire ciò che dice. Non puoi dimostrare che ha torto. Puoi soltanto cercare di farlo passare per uno stupido, un inaffidabile, un pazzo. Nella speranza che la gente, la prossima volta, non lo ascolti. Il tentativo più ecclatanto è stato fatto da Repubblica. Il vicedirettore D’Avanzo ha dedicato un articolo ad un fatto che lui stesso giudica improbabile. Perchè scriverlo, allora?
Di seguito alcuni estratti dell’intervento di Travaglio ad Annozero.



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