Markus Blog

Anomalia Italia

Pubblicato da Markus su 18 Maggio 2008

Torno a scrivere, una settimana dopo, sul caso Travaglio. Lo spunto mi è dato sia dalla puntata di Annozero di giovedì ma anche, e soprattutto, da recentissime notizie di cronaca. E’ di ieri la notizia che il direttivo RAI abbia autorizzato il ridemensionamento dell’informazione su Raitre: spostare l’edizione serale del telegiornale a notte fonda (per far spazio ad un programma comico) ed eliminare il rotocalco di approfondimento Primo Piano. Trovo assolutamente schifoso che l’unico giornale di sinistra (non nel senso che dica cosa di sinistra, ma che non faccia propaganda a Berlusconi) sia ridimensionato. Per quale motivo? Per fare in modo che il maggior numero di persone si rimbambiscano davanti ad Emilio Fede o a qualche altro telegiornale di Silvio “Benito” Berlusconi? Ormani ne sono certo. Non viviamo in una democrazia, ma in una dittatura dolce. Ma non ci si può lamentare, sono stati gli italiani a volerlo.

Quanto al caso Travaglio nei giorni scorsi i media italiani (o berlusconiani che dir si voglia) si sono davvero impegnati a fondo per screditare Travaglio. Forse perchè non puoi smentire ciò che dice. Non puoi dimostrare che ha torto. Puoi soltanto cercare di farlo passare per uno stupido, un inaffidabile, un pazzo. Nella speranza che la gente, la prossima volta, non lo ascolti. Il tentativo più ecclatanto è stato fatto da Repubblica. Il vicedirettore D’Avanzo ha dedicato un articolo ad un fatto che lui stesso giudica improbabile. Perchè scriverlo, allora?

Di seguito alcuni estratti dell’intervento di Travaglio ad Annozero.

Svezia, 2006. I giornali raccontano alcune cose poco carine su due ministre del Governo. Una – Cecilia Stego Chilo, Ministro della Cultura – non ha pagato il canone della Televisione (1.620 Euro), l’altra – Maria Borelius, Ministro del Commercio – ha evaso il canone, ha assunto una baby-sitter in nero, ha eluso una tassa sull’acquisto di una casa e venduto azioni sottobanco. Le due ministre si scusano in televisione e si dimettono dai loro incarichi. Stessa sorte era capitata ad una loro collega nel 1995. Era stata pizzicata a fare acquisti con la carta di credito del ministero: dolciumi e pannolini per i propri figli.

Inghilterra, 2001. L’astro nascente dei conservatori lascia la politica perchè aveva mentito su un conto d’albergo. Si scusa con gli inglesi, lascia la politica e se ne va.

Germania, 1999. Helmut Kohl, uno degli unificatori delle due Germanie, si scusa in televisione e davanti alla commissione parlamentare per aver autorizzato un finanziamento extra-bilancio di due miliardi di lire, un milione di euro, al suo partito. Si scusa, si assuma la responsabilità e lascia la politica. Carriera finita.

Commissione Europea, 1999. Si dimette in blocco perchè la ministra Cresson aveva assunto un dentista suo amico. Tante scuse e tutti a casa.

Svizzera. Un sito ha beccato un ministro che parcheggiava la macchina senza pagare il parchimetro e se lo faceva pagare da un vigile. Invece di gridare al complotto il ministro è corso sul sito per rispondere. Non risulta che il sito abbia chiesto scusa.

Stati Uniti, 1997. Il Governatore del Connecticut è coinvolto in uno scandalo di dimensioni ciclopiche: ha accettato da alcuni lobbysti dei biglietti a prezzo scontato per andare a sei concerti. Va in televisione e si scusa.

Stati Uniti, 2008. Il New York Times pubblica un duro attaco alla seconda carica dello stato, il vicepresidente Cheney. Il titolo era “I profittatori di guerra”. Il New York Times non si è scusato.

In Italia, un giornalista riprende gli atti socetari della Sicula Brokers in cui emerge che un tale abbia avuto rapporti con persone condannate per mafia. Nessuno si scandalizza, anzi lo premiano e lo nominano Presidente del Senato, il conduttore è costretto a chiedere scusa in diretta e il giornalista subisce il fuoco incrociato della maggioranza – il Popolo della Libertà e Lega Nord – e della sua ombra – Partito Democratico.

C’era un cartello negli uffici pubblici ai tempi del fascismo: Qui non si parla di politica o di alta strategia. Ma questi sono fatti del passato, no?

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