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ICI e Sicurezza, le falsità del Governo

Il Governo Berlusconi IV ha varato la settimana scorsa quattro provvedimenti, uno sui rifiuti napoletani (leggi il post in merito), uno per salvare Rete4 consentire ai nonni di vedere Emilio Fede (leggi il post in merito), uno col quale ha varato tante belle cose (abolizione dell’ICI, detassazione degli straordinari, etc) e un pacchetto di norme sulla sicurezza. Purtroppo (per il nostro Presidente) la norma col quale avrebbe rivoluzionato il mondo (quella che prevede ai processi iniziati prima del 2001 di applicare una sospensione di due mesi per valutare il patteggiamento. Per puro caso tra questi processi rientrerebbe anche il Processo Mills in cui è indagato Berlusconi. Puro caso, eh!) è stata criticata e quindi ritirata. Peccato. Ce n’era talmente bisogno…

Abolizione dell’ICI – Il nuovo Governo ha entusiasticamente annunciato che da oggi vivremo in un mondo migliore. Il motivo? L’abolizione dell’ICI. Niente di più falso! Con l’abolizione dell’Imposta Comunale sugli Immobili si apriranno voragini nei conti dei comuni italiani. Per correre ai ripare lo stesso Governo ha annunciato che rimborserà i comuni. In che modo? Con altre tasse, non pagheremo più una tassa che si chiama ICI ma una nuova tassa che si chiama Rimborso dell’ICI. Notiamo anche che l’ICI era una delle poche tasse non possibili da evadere. Difatti l’immobile non lo dichiari, non puoi evaderlo come il reddito. Era sicuramente una scocciatura per i molti elettori del Silvio Berlusconi nostro Presidente. Infine un’incoerenza: l’ICI era il polmone delle casse comunali, era una tassa federale. I federalisti duri e puri hanno abolito una delle poche tasse federali per far cosa? Il federalismo fiscale? Ma va…

Decreto Sicurezza, il reato di Clandestinità – Altro annuncio entusiastico, col quale il Governo sazia la fame di sicurezza che il popolo ha. Quante parole e decreti buttati al vento! Il reato in realtà non esiste. L’articolo dice semplicemente “ingresso illegale nel territorio dello Stato“, “lo straniero che fa ingresso nel territorio dello Stato in violazone delle disposizioni della legge Bossi-Fini è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni“. Ovvero l’immigrato che è fermato mezz’ora dopo essere illegalmente entrato in Italia non è punibile, perchè lo è solo lo straniero fermato nell’atto dell’ingresso sul territorio nazionale. Si osservi che il decreto non è retroattivo, quindi qualsiasi immigrato irregolare si fermi, non è possibile dimostrare che sia entrato in Italia dopo l’ingresso in vigore del decreto. Inoltre il decreto prevede che lo “straniero” sia arrestato e processato per direttissima, andando così ad intasare la macchina della giustizia, che per direttissima ha processi più gravi come lo spaccio di droga o l’omicidio.

Questo è un esempio tipico di come si fa a prendere in giro la gente, raccontandole una cosa che non esiste. Per coloro che non leggono le leggi ma ne parlano.

  1. Giorgio
    27 dicembre 2009 alle 21:56 | #1

    Gentilissimo Ministro Maroni Roberto, desidererei una risposta che noi leghisti ci poniamo: quando entreranno in funzione quei benedetti campi di espulsione?
    Cordialita’ Giorgio di Verona

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