Sydney Pollack, il narratore dei sentimenti
Pubblicato da Markus su 27 Maggio 2008
E’ morto all’età di 73 anni, ucciso da un cancro, il regista, attore e produttore americano Sydney Pollack. Era sposato e aveva tre figli. «Il cancro gli era stato diagnosticato nove mesi fa», ha detto il suo agente, Leslee Dart. Pollack se ne è andato circondato dai familiari nella sua casa affacciata sul Pacifico vicino a Los Angeles.
Considerato uno dei registi più fecondi del dopoguerra, si è confrontato con ogni genere, dalla grande storia romantica al film di suspence. Per «La mia Africa» (1986), con Robert Redford e Meryl Streep, tratto dal libro di Karen Blixen, vinse sette premi Oscar tra cui Miglior Film e Miglior Regia. Ormai malato, nell’agosto del 2007 aveva dovuto abbandonare le riprese di un telefilm intitolato «Recount», sulle elezioni presidenziali Usa del 2000 e sul famoso ri-spoglio dei voti in Florida. Sydney Pollack aveva già girato film dalle tematiche politiche tra cui «I tre giorni del condor» (1975) con Robert Redford, suo attore-feticcio che volle di nuovo nel 1986 per il premiatissimo «La mia Africa». Cresciuto in una famiglia di immigrati ebrei russi, Pollack realizzò anche il melodramma «Non si uccidono così anche i cavalli?» (1969), candidato a nove premi Oscar, «Tootsie» (1982) con Dustin Hoffman e «The Interpreter» (2005) con Nicole Kidman e Sean Penn. «Il successo di «Tootsie» e de «La mia Africa» mi hanno sorpreso», disse il regista nell’agosto del 2005 in un’intervista al sito di cinema MonstersAndCritics.com. «Erano generi completamente diversi, una commedia newyorkese contemporanea e un romanzo del passato. Ma credo che ’La mia Africa’ è il più vicino ai film che amavo da bambino», aveva detto. Non tutti i suoi film sono stati dei successi: «Havana»(1990), con il suo «favorito» Robert Redford, fu un flop commerciale.
Tra gli attori famosi che hanno lavorato con Pollack vanno ricordati anche Tom Cruise, Barbra Streisand, Paul Newman, Sydney Poitier. Il suo ultimo film «Frank Gehry – Creatore di sogni», è un documentario sul celebre architetto che progettò il museo Guggenheim di Bilbao che fu suo amico personale. «Sydney rendeva il mondo un po’ migliore, i film un po’ migliori, anche le cene un po’ migliori», ha dichiarato George Clooney in un comunicato citato dalla rivista Variety. «Ci mancherà terribilmente», ha detto l’attore protagonista di «Michael Clayton» di cui Pollack fu produttore. Oltre che regista e produttore, Pollack fu anche attore per registi del calibro di Woody Allen e Robert Altman. Era nato il 1 luglio del 1934 a Lafayette nell’Indiana e a 17 anni si era trasferito a New York dove imparò a recitare. All’inizio ha realizzato delle serie televisive prima di lanciarsi nel cinema nel 1965 con «La vita corre sul filo» con Sydney Poitier.
Articolo tratto dal Corriere della Sera.
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