Dopo tanto lavorare per il bene dell’Italia – vedi le bombe populiste sull’ICI e sulla sicurezza o il rivoluzionario decreto Salva-Rete4 purtroppo corretto – Berlusconi non si stanca mai ed ha già pronta una legge che cambierà completamente il mondo, difendendo i deboli dai sopprusi inaccettabili della magistratura (comunista, s’intende!).
«Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante il suo intervento all’assemblea dei giovani industriali a Santa Margherita ligure, annuncia che il prossimo consiglio dei ministri approverà un provvedimento anti-intercettazioni con una pesantissima previsione di carcere per chi violerà le regole: cinque anni ai trasgressori, senza distinzioni tra chi le intercettazioni le esegue e chi le diffonde sulla stampa. Sarà un divieto assoluto: le intercettazioni potranno essere eseguite e utilizzate solo nelle indagini sul terrorismo e sulla criminalità organizzata.» (dal Corriere della Sera). Berlusconi prova a spiegare questa svolta in nome della privacy per i cittadini. Mi immagino l’umiliazione per la casalinga di Canicattì che si vede pubblicare su tutti i giornali le sue conversazioni con l’amica in cui spiega come fare una torta più buona. Perchè è di questo (secondo Berlusconi) che si occupa la magistratura.
Il suo scagnozzo Angelino Alfano, che ha vinto la poltrona di Ministro della Giustizia in una gara di leccata alle scarpe del Berlusca, è andato ben oltre: «Il ministro delle Giustizia, Alfano, ha puntato l’indice contro i costi delle intercettazioni, che rappresenterebbero il 33% dei costi complessivi della Giustizia, un eccesso cui bisogna porre rimedio». Non si tratta di spiegarese la cosa è giusta o sbagliata. E’ solo scomoda quindi si usa la chiave dei soldi per convincere tutti che è bene eliminarla.
In realtà, come dice Gian Carlo Caselli: «sappiamo che le intercettazioni sono uno strumento indispensabile non soltanto per il crimine organizzato e per il terrorismo ma anche per altre forme di violazione di legge… Penso alla malasanità, ai reati contro la pubblica amministrazione, a quelli economici» Ed è questo un punto che fa rabbrividire Berlusconi. Le interecettazioni sono uno strumento spesso infallibile per smascherare crimini economici (i favoriti di Berlusconi) ma anche fatti di corruzione, malasanità, e tutti quegli hobby in cui i politici italiani sono molti appassionati.
Il secondo effetto molto pregevole (per Berlusconi) è quello di limitare la libertà di stampa e d’informazione. Niente più spiacevoli incidenti per lui. Metà dei giornalisti li tiene sul libro paga, all’altra metà vuol mettere il bavaglio. In nome della libertà!
Ultimi commenti