La legge è uguale per tutti. Ma non per Silvio!
Pubblicato da Markus su 16 Giugno 2008
Oggi sul Corriere della Sera c’era un articolo molto interessante circa due emendamenti da inserire nel pacchetto sicurezza in discussione al Senato: «Approfittare subito del decreto legge sulla sicurezza, già in avanzata fase di conversione al Senato, per far viaggiare spedita la norma sul patteggiamento allargato (applicabile anche ai processi in corso con una sospensione per due mesi) che, a questo punto, rientrerebbe dalla finestra dopo essere uscita dalla porta. Poi, in futuro, si vedrà se e quando presentare un disegno di legge «ad hoc» che reintroduca — riveduto, corretto e digeribile dalla Consulta — il «Lodo Schifani», la legge bocciata dalla Corte costituzionale nel 2004 che introduceva la sospensione dei processi per le 5 più alte cariche dello Stato. Nel dettaglio uno dei due emendamenti presentati lunedì mattina dai relatori Carlo Vizzini e Filippo Berselli al decreto sicurezza propone la sospensione per un anno dei processi penali per fatti commessi fino al 30 giugno 2002 e riguardanti delitti di non rilevante gravità, cioè con pene detentive inferiori ai 10 anni in svolgimento e compresi tra la fissazione dell’udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado. I due testi, se approvati, aprirebbero di fatto la strada allo slittamento del processo milanese Berlusconi-Mills che vede coinvolto il presidente del Consiglio». Bello, vero? Immagino già la mazzata che la malavita subirà da questi emandamenti.
Ma la parte migliore arriva con la lettera che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi invia al Presidente del Senato Renato Schifani: «I miei legali mi hanno informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica. Preso visione della situazione processuale e ho potuto constatare che si tratta dell’ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un tribunale anch’esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria». Ma che si fuma Berlusconi? Dev’essere qualcosa di potente!
Commento semplicemente riportando le parole di Antonio di Pietro: ci dicano subito qual è il processo che si deve fermare. E’ quello Mills? Oppure quale altro processo? Lo dicano al Paese e al Parlamento. Faremmo prima. Sarebbe più trasparente dire: la legge è uguale per tutti tranne che per il presidente Berlusconi e qualche altro amico.
Questo post è stato pubblicato il 16 Giugno 2008 a 20:27 ed è archiviato in Politica. Contrassegnato da tag: Antonio Di Pietro, Decreto salva-premier, Governo Berlusconi IV, il Popolo della Libertà, Legge ad personam, Legge per bloccare processi, Lodo Schifani, Processo Mills, Salva Premier, Silvio Berlusconi. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.































antgri detto
Lui farà i suoi interessi… La cosa più grave è che qualcuno conferisce ancora a lui il potere per fare leggi in Italia…