Se Sicurezza fa rima con Propaganda
Pubblicato da Markus su 16 Luglio 2008
Con grande gioia e soddisfazione pochi giorni fa la Camera ha approvato il pacchetto sicurezza, preparato da Roberto Maroni – Ministro dell’interno – e infangato a più non posso dal Governo Berlusconi e i suoi scagnozzi. Infangato perchè sono state inserite norme con la sicurezza centrano poco o nulla e ottengono il risultato opposto a quello annunciato. In più il voto di fiducia posto dal Governo per evitare che il pacchetto fosse corrotto da qualche buona idea rende bene la natura di questo Governo: un manipolo di uomini che fan politica populista, fatta di slogan ad effetto, decreti di propaganda e poca sostanza.
Il decreto prevede, ad esempio, il pattugliamento in forze miste della Polizia di Stato e dell’Esercito. Peccato che un decreto approvato negli stessi giorni preveda un taglio di 7000 unità per l’Esercito e almeno altrettanti per la Polizia, fino ad un totale, per le forze armate, di 40000 unità. L’importante per Silvio è annunciare che le cose buone e nascondere le cattive. Fare il duro e promettere più sicurezza. Peccato che il troppo lavoro gli faccia dimenticare che ha predisposto tagli al Ministero dell’Interno per 700 milioni di Euro e alla Difesa tagli per un miliardo. Peccato che alla magistratura – che ha sovracaricato di lavoro – abbia tagliato 400 milioni di finanziamenti. Si promette più polizia e controlli ma si fa l’opposto. Tanto ci penserà la stampa a dire che l’Italia è improvvisamente un paese sicuro. Per non dimenticare le carceri. Si promette di arrestare tutti i delinquenti ma tagliano i fondi per la manutenzione delle carceri e non prevedono costi per l’edilizia carceraria. Ma l’apice della propaganda la si ha con la norma blocca processi. Un semplice indulto chiamato con altro nome.
La cosa divertente di tutto questo è la Lega. Promette tolleranza zero in campagna elettorale e poi approva la linea dell’impunità mille di Berlusconi. Dove per salvare le chiappe a se e all’amico Mills si consegnano alla libertà migliaia di stupratori, rapinatori e delinquenti. La Lega piega la testa e acconsente. Venendo meno alla sua parola. E’ un tradimento nei confronti dei suoi elettori. In nome di cosa? Del Federalismo? Di quel Federalismo che è da 15 anni che il nord aspetta e che farebbe meglio a rivolgersi a qualcun’altro. A qualcuono che mantanga la parola e non si venda semplicemente al miglior offerente.































Andry detto
Sono curioso di vedere un soldato con un fucile mitragliatore pesante diversi chilogrammi, correre dietro al rapinatore, o allo spacciatore…
al contempo spero non si metta a sparare in mezzo alla folla in stile far west