Qualche consiglio per la Giustizia
Pubblicato da Markus su 17 Luglio 2008
Leggo sul Corriere.it: La riforma della giustizia è una delle priorità nazionali. Silvio Berlusconi si dice sdegnato per tutti questi anni di accanimento giudiziario contro di lui. «Il problema di questo paese è la giustizia che influisce nella vita di tutti i giorni di ogni cittadino e va anche dritto dritto nel cuore dell’economia. Viene usata per condizionare l’economia e la politica. Questa volta vado avanti, non mi fermerà nessuno». Il primo punto della riforma della giustizia, che sarà attuata a partire da settembre, è l’immunità parlamentare. Poi riforma del Csm, dell’ordinamento giudiziario, priorità dell’azione penale.
Siamo proprio agli sgoccioli. La democrazia, gli ideali di libertà e giustizia, le grandi battaglie del novecento si sono esaurite di fronte a questo ometto corrotto e delinquente. Perchè bisogna usare le parole giuste per descrivere uomini e cose. Non possiamo definire Silvio Berlusconi una brava persona, un liberale, uno che ha a cuore le sorti dell’Italia. Silvio Berlusconi è un deliquente, illiberale e ha a cuore esclusivamente le sorti delle sue aziende. Stop.
Si parte dall’immnunità parlamentare – come se un paese per essere giusto ha bisogno che 1000 persone possano restare bellamente impunite – e chissà fin dove si arriva. Io avrei alcune idee, che qui ufficialmente propongo agli scagnozzi di Berlusconi, per riformare la giustizia.
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Se un gruppo – inteso come unione mista di persone, atei, musulmani, donne, ebrei, omosessuali, cani, piccioni e comunisti – formato almeno da un elemento indaghi su figure parlamentari, governative o amici di infanzia del Premier sia considerato alla stregua di un atto terroristico e punito con pena capitale appositamente reintrodotta.
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Reintrodurre per legge il Tribunale Ecclesiastico. Dev’essere un bello spettacolo per i due amichetti Joseph e Silvio il torturamento a sangue di Umberto Veronesi – in quanto sporco ateo – o Walter Veltroni – in quanto sporco comunista, quindi sporco ateo!
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Proibire a tutti i comunisti la carriera giudiziaria. Come si riconosce un comunista? Il più delle volte glielo si legge in faccia. Poi si può torturare finchè non ammette cos’ha votato; se votano PdL avranno la certezza di una carriera nei vertici della Magistratura, se votano Lega avranno la carriera facilitata, se votano UDC o LaDestra una carriera da giudici di pace. Se votano altro sono etichettati come comunisti e quindi inibiti alla carriera giudiziaria. Inoltre negli incontri ufficiali le toghe color rosso saranno sostituite con un più patriottico azzurro. Come giuramento sarà adottato Menomale che Silvio c’è.
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L’istituzione di una figura al di sopra delle parti, autonoma, prestigiosa e autorevole. A cui sia affidato il compito di rimuovere giudici e magistrati che a suo giudizio lavorano male e, compito più importante, dare un parere inappellabile sulla colpevolezza di ogni imputato. Questo secondo compito può, a sua discezione, essere affidato ad altri – per esempio il giudice incaricato.
Questo ultimo punto è probabilmente il più importante e rivoluzionario. Una persona senza macchia, autorevole e autonoma potrebbe ad esempio essere il Presidente del Consiglio stesso. Ve lo immaginate il processo a suo carico?
Il Gran Capo Supremo della Magistratura Italiana Silvio Berlusconi: «Io, Silvio Berlusconi, Gran Capo Supremo della Magistratura Italiana, sono qui per dare un parare di colpevolezza all’imputato Silvio Berlusconi, nato in Milano il 9 settembre 1936, accusato del tal reato. Come si giustifica?»
L’imputato Silvio Berlusconi: «Cribbio! Sono vittima di una magistratura eversiva e comunista ormai, finalmente!, tramontata che non aveva altro da fare se non rompere le scatole a me… Mi affido alla sua autorevolezza ed imparzialità!»
Il Gran Capo Supremo della Magistratura Italiana Silvio Berlusconi: «Io Silvio Berlusconi giudico l’imputato Silvio Berlusconi non colpevole»
La folla: «Viva la giustizia! Viva Silvio!»
Il Gran Capo Supremo della Magistratura Italiana Silvio Berlusconi: «E qui giudico non colpevoli anche tutti gli amici, colleghi e compagni di scorribande varie dell’imputato Silvio Berlusconi per tutti i reati di cui son stati accusati e di cui saranno accusati in futuro!» Amen!
Sarebbe l’apice più alto della democrazia e della libertà in Italia. Folle esaltate che urlano bravo bene assolto-da-uno-imparziale finalmente questa-sì-che-è-giustizia. Sarebbe il trionfo della demenza umana. Un mondo fatto a somiglianza del suo creatore. Viva Silvio!






























