Un recente acquisto mi ha permesso di provare per la prima volta una rivoluzione tecnologica che cambierà radicalmente la nostra vita. Almeno in questi termini era stato presentato il Digitale Terrestre. Ma di tecnologico c’è ben poco e di rivoluzionario c’è ancora meno.
Erano stati annunciati, ben quattro anni fa, un numero enorme di canali da far dimenticare in fretta la vecchia ed obsloeta tv analogica. In realtà, nella mia Brescia, la copertura è scarsa e oltre ai soliti canali prendo solamente Boing (cartoni animati), Rai4 (film) e Sportitalia. Il segnale sulle altre frequenze è scarso e così mi perdo il Mux Mediaset-1 (con la BBC, Iris e Coming soon) e pure il Mux RAI-B (RaiNews24, RaiSport, RaiEdu) che renderebbero interessante il digitale terrestre. Per mia fortuna prendo però tutti i canali criptati di Mediaset Premium (quelli con i nomi buffi come Mya, Steel e Joy) e di La7Più.
Considerando che le industrie di televisioni al momento offrono solo il ricevitore-decoder integrato e non il lettore di smart card, per vedere questi canali criptati – quindi non visibili in chiaro – dovrei spendere altri soldi per comprare il decoder apposito. Se consideriamo che magari nella mia famiglia non ci sia mai accordo e che ognuno voglia vedere il proprio programma preferito, dovrei comprarne quattro di decoder – uno per ogni Tv – più quattro simpatiche schedine ricaricabili. A fronte di una spesa – minima – di 1600 Euro e un abbonamento mensile di 40 cosa ho guadagnato? Vedo gli stessi programmi di prima, non prendo gli unici canali interessanti, la qualità è la medesima. Tutta questa fatica per cosa? Per un decimo del servizio che ofrirebbe Sky e per lo stesso servizio che già ho.
Questo mostra quanto l’Italia sia arretrata, come le bufale siano vendute come rivoluzioni. Siamo il paese dove lo Stato spreca un sacco di soldi per digitalizzare le televisioni italiane quando il 30% della popolazione non sa cosa sia l’adsl.
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