Markus Blog

L’ipocrisia della società

Pubblicato da Golars su 26 Agosto 2008

Nelle ultime settimane, con le olimpiadi in Cina, nella società e nel mondo, si è aperto un grande dibattito:

“E’ stato giusto dare le olimpiadi ad uno stato che non rispetta i diritti fondamentali dell’uomo?”

Da tutto il mondo si sono aperte proteste contro la Repubblica Popolare Cinese, manifestanti di tutto il mondo (sopratutto statunitensi) hanno protestato e manifestato contro la RPC (Repubblica Popolare Cinese).

Ma adesso mi viene da domandarmi una cosa molto semplice. Può il mondo che si ritiene civilizzato protestare contro qualcosa che lui stesso fa in prima persona?

Molti si sono lamentati delle condizioni dei lavoratori cinesi, ma provate a fare un giro nelle realtà del sud Italia, andate a vedere in che condizioni lavorano i lavoratori in nero nel meridione del nostro paese (sia che siano italiani che stranieri), e dopo aver visto una cosa del genere, capirete che è meglio guardarsi in casa proprio piuttosto che andare a sbandierare uno striscione in un paese distante migliaia e migliaia di chilometri. O forse i cosidetti manifestanti americani, forse non si sono resi conto che il loro paese è il primo a non rispettare i diritti fondamentali dell’uomo, perchè invece di andare in Cina non vanno a protestare davanti a Guantanamo? Probabilmente è perchè finchè i diritti sono violati da paesi occidentali tutto va bene, ma quando invece si tratta di un paese dell’est che sta facendo venire gli incubi economici al resto del mondo, allora, bisogna protestare, bisogna boicottare il tutto in qualche maniera. Tornando sugli USA, posto qui un articolo uscito sulla versione online di La Repubblica il 26/08/2008

Denver, bloccati i manifestanti Polizia: lacrimogeni contro pacifisti

DENVER – Verso le sette di sera a Denver, in Colorado, la convention democratica era appena iniziata. Mentre all’interno del Pepsi Center Michelle Obama cominciava il suo discorso, fuori – vicino al parco Civic Center – circa duecento manifestanti sono stati bloccati e ricacciati indietro dalla polizia, che ha usato i lacromogeni. Molti, alla fine, sono stati anche portati al commissariato. Un episodio circoscritto, che rischia però di gettare un’ombra sulla Convention democratica.

La dinamica. Quando i dimostranti – antifascisti, anticapitalisti e pacifisti – si sono mossi in corteo, sono stati bloccati dalla polizia in tenuta antisommossa, che ha ripetutamente lanciato lacrimogeni. Molti manifestanti sono rimasti sconvolti. Come Sam Harper, pacifista dell’Oklahoma, intervistato dal giornale locale, il Denver Post: “Sono venuto contro la guerra ma quando ho visto il gas sono scappato. Non ci tengo a farmi picchiare”. Joey Kenzie, 21 anni di Denver, è rimasta novanta minuti bloccata all’interno del parco: “Volevo andarmene, ma non si poteva. Non ho ancora potuto votare per un presidente ma oggi è stata un’epifania: la mia libertà di parola è stata annullata”.

Secondo il Denver Post, la folla dei curiosi e dei giornalisti si è schierata coi manifestanti. “Qui la polizia, lì le bombe. Gli Usa se ne vadano” urlavano alcuni passanti. E altri: “C’è libertà di parola, lasciateli stare”. Per cercare di calmare le acque, è arrivato sulla sua sedia a rotelle il reduce del Vietnam e pacifista Ron Kovic, che ha ispirato il film di Oliver Stone Nato il 4 luglio con Tom Cruise. L’uomo si è piazzato vicino al cordone della polizia e ha urlato: “Non dovete lasciarvi intimidire. Qui enfatizziamo la pace e la non-violenza. Non vogliamo problemi a Denver stanotte”. Ma a fine serata la polizia ha iniziato a caricare almeno un centinaio di persone sui pullman, in stato di arresto, dopo averle identificate a tavoli provvisori messi in mezzo alla strada.

(26 agosto 2008)

Articolo

I cosiddetti combattenti per i diritti umanitari hanno anche il coraggio di andare in Cina?! Ma stessero al loro paese, e pensino a combattere le mille contraddizioni del loro stato prima di andare a voler insegnare qualcosa al resto del mondo, faranno certamente miglior figura

Una Risposta a “L’ipocrisia della società”

  1. Neclord detto

    Tu escludi un fatto, che molti dissidenti e manifestanti protestino tutto l’anno e non solo negli eventi che “contano”. I media si interessano di attivisti e manifestazioni solo quando sono ai margini di eventi importanti come queste Olimpiadi, altrimenti i loro propositi vengono abbandonati per far spazio alla melita di turno. Reporter senza frontiere lotta 365 giorni all’anno per la libertà d’informazione, in ogni angolo del mondo. Greenpeace denuncia gli stati che inquinano o fanno un cattivo uso dell’energia 365 anni, non criticando solo la Cina. Unicef e altri enti che si occupanti dell’infanzia lottano contro la fame e l’aids in Africa, così come per lo sfruttamento minorile per i gadgets che gli euroamericani si porteranno a casa da Pechino. Se vuoi criticare qualcuno, attacca i governanti, Bush, Putin, i ministri leccapiedi che non hanno accolto il Dalai Lama, ma non soffermarti a criticare qualche attivista che magari si è pure pagato il viaggio per finire in cella a Pechino.

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