E Berlusconi si pappa Alleanza Nazionale…
Alla fine c’è riuscito!
Concluso il congresso di Alleanza Nazionale, che 14 anni dopo Fiuggi ha deciso di sciogliersi, la destra italiana si regala molto generosamente a Silvio Berlusconi. Che dopo avere assistito all’autodistruzione della sinistra – grazie alle furbate di Veltroni – ormai ridotta ad un insieme indefinito di personcine incapaci, ora vede sparire la destra, ridotta ad essere rappresentata da semplici ometti con tono di adulti: i cosiddetti colonnelli di AN, Gasparri, La Russa, Matteoli, tutti berluscones della prima ora. Tutti incapaci di intendere e volere. Capaci solo di regalare il proprio patrimonio, culturale ed economico, nelle mani di politici-con-la-p-minuscola, professionisti della truffa, abili nella strumentalizzazione e ancor di più nell’uso dei media.
Il congresso di scioglimento è stato caratterizzato dal tentativo di autoconvincersi che non sia un regalo utile a Berlusconi e nulla più. Purtroppo, e lo dico col cuore in mano, questo è. AN ha scelto di togliersi di mezzo e lasciare campo libero. Nelle parole di tutti i colonnelli non c’è nostalgia per AN, per i tempi andati, per la destra dell’MSI. C’è solo orgoglio per far parte di questo cambiamento. Non più un partito piegato a 90 gradi a votare le leggi incostituzionali e liberticide per salvare Berlusconi, ma una componente zitta e insignificante, ridimensionata a spettatore passivo di abili mosse e stratagemmi del manovratore. Alleanza Nazionale non si è sciolta. E’ morta. Il congresso gli ha staccato la spina che – seppur in stato moribondo – la teneva in vita. Ora Berlusconi può papparsi tutta la torta. Comandare un partito che non avrà correnti, pensieri, dibattiti, fatto a sua immagine e somiglianza, senza tesseramento e quindi senza congresso, in cui lui sarà padre, padrone, fondatore, capo e duce.
L’unica nota che potrebbe apparire stonata in questo tripudio di illusioni meschine sono state le parole di Fini. Uomo fedele e rispettoso delle istituzioni, ha posto nel suo discorso innumerevoli paletti di come non dovrà essere il Popolo della Libertà. Sembra quasi convincente, tanto da far sorgere una domanda legittima: ne è convinto o ci tira per il culo? Per descrive quello che sarà il PdL ha detto «NO al pensiero unico», «NO al culto della personalità», «NO a un ordine da caserma», ponendo paletti totalmente incompatibili con Berlusconi, la sua idea di politica e i suoi progetti futuri. Spiace vedere una persona così intelligente – colui designato da Almirante per non far morire la destra da fascista – sottomettersi totalmente, accettare di essere messo a tacere e fare un discorso che pare quello di uno schizofrenico che nega tutto ciò che è diventato per sopravvivere.



anche io penso ke sia un regalo utile al berlusca..eliminata la concorrenza esterna era meglio eliminare anche quella interna no? :)