La scelta di Ibrahimovic
Cari nemici e amici, l’Inter senza Ibrahimovic è poca cosa in questo finale di stagione e l’accidia dello svedese fa sembrare più grandi gli avversari per
mettendo al Napoli di vincere dopo quattordici partite. Vuole cambiare squadra, vivere esperienza diverse, vincere Champions League e Pallone d’oro, cosa che all’Inter ritiene impossibile e medita un clamoroso trasferimento. Ha riflettuto a lungo, l’ha dichiarato in una recente intervista e domenica sera per novanta minuti deve averci pensato in maniera profonda. Talmente profonda che nemmno si è accorto che stava giocando contro il Napoli. Sa di non avere un grande mercato e che l’unica società che gli potrebbe dare lo stesso ingaggio dell’Inter è il Milan. Deresponsabilizzato dall presenza di Kakà potrebbe persino giocare bene nelle partite del dentro o fuori: sinora ne ha giocate sedici tra Ajax, Juve e Inter segnando zero gol. Ma solo perchè si sente addosso la responsablità del Protagonista Assoluto, ruolo che nel Milan non ricoprerebbe. L’Inter senza Ibrahimovic ha dimostrato a Napoli di non essere competitiva e se poi si aggiungono le assenze di Viera e Figo (ma l’ha ordinato il medico di farli giocare?) diventa una squadra men che normale. Il Milan ha ritrovato Kakà, ma è troppo tardi per poter pensare a qualcosa in più del secondo posto. I rossoneri hanno dato una falsa impressione di freschezza perchè sinora, per gran parte della stagione hanno pensato a tutto men che alla possibilità di vincere qualcosa. L’Inter è pesante più di testa che di gambe, ma anche volendo non riuscirà a non vincere il suo quarto scudetto consecutivo. La Juventus anche a Reggio Calabria ha mostrato paurosi momenti di confusione totale, a comionciare da Buffon (da quando è rientrato lui prende gol a ripetizione) per finire a Del Piero e Camoranesi. Calciopoli ha lasciato distruzioni senza pari: basti pensare al quartetto difensivo di domenica a Reggio (Grygera, Mellberg, Ariaudo e Molinaro) paragonato a quello di tre anni fa: Zebina, Thuram, Cannavaro e Zambrotta. Saccani domenica ha negato tre rigori alla Juve, cosa che in passato mai e poi mai sarebbe accaduta. Vogliono cacciare Ranieri, ma non possono per motivi economici, vorrebbero che fosse lo stesso allenatore a dimettersi, cosa che non avverrà mai, e in queste condizioni pensare a un mercato di buon livello sembra pura utopia.



rosica rosica che godo ohi come godo
ribadisco per chi se lo fosse scordato che nn sono ne amico di mancini ne interista :)
Ibrahimovic è un grande giocatore, ma come tutti i randi giocatori arriva un punto che i soldi diventano più importante e ormai sono làimporto dei contratti che decidono se sei un grande giocatore oppure no