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Archivio per maggio 2009

Silvio e i grumi eversivi della magistratura

31 maggio 2009 1 commento

Sarà stato il caldo estenuante, saranno state le elezioni alle porte, sarà stata l’ubriachezza di felicità nel vedere un’opposizione sconfortante o forse sarà stato semplicemente lui, il solito Silvio Berlusconi. E rieccoci qua, ad assistere per l’ennesima volta alla guerra tra politica e giustizia, o – per meglio dire – tra il Premier e i magistrati. «Grumi eversivi» nella macchina della giustizia, «volontà eversiva» per ribaltare il voto popolare. Ciclicamente, il Capo del Governo tira fuori le stesse cose, attacca con insulti gratuiti, sempre davanti ad un selva di taccuini e telecamere pronti a sostenere ogni sua boiata. Berlusconi usa il sistema mediatico italiano (meglio sarebbe dire, il suo sistema mediatico), creato e funzionante ad uso e consumo ed esclusivo vantaggio del Premier, per riscrivere e rivoltare la realtà. E così una sentenza contro David Mills, alla cui condanna è sfuggito Berlusconi grazie al suo Lodo Alfano, diventa un’azione eversiva, un atto voluto per ribaltare il voto. Una mole di stronzate che prontamente vengono diffuse in pompa magna dai vari Emilio Fede della tv e dai Mario Giordano dei quotidiani, pronti a riempire le teste vuote dei loro ascoltatori e lettori. L’importante è tenere alto il terrore verso quella manica di meschini magistrati sovversivi e comunisti, che pensano solo a far carriera politica. Se un popolo che nuota nel lago immenso dell’ignoranza, è questo che vuole, è questo quello che gli devi dare. Silvio lo sa. E il suo sistema mediatico esegue.

Non importa cosa sia giusto, o peggio cosa sia vero. L’importante è dare il pane, ogni giorno, ai tuoi adepti. Immaginatevi i nuovi manifesti per le europee, creati sulla falsa riga dei cartelloni leghisti sugli indiani. Una bella foto, magari in bianco e nero, di Totò Riina o Bernardo Provenzano o Vittorio Mangano, il logo del PDL e la scritta «Loro non hanno subito le Toghe Rosse. Ora vivono nelle carceri. Pensaci. Vota Popolo della Libertà Berlusconi Presidente». E orde di ignoranti contenti di combattere la terribile magistratura eversiva affidando le proprie paure, le proprie speranze e il proprio voto ad un delinquente.

Brescia 2009 – I candidati alla Presidenza: Gianmarco Quadrini (UDC, Laura Castelletti)

31 maggio 2009 Lascia un commento
 
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Gianmarco Quadrini

UDC-Unione Di Centro (Elenco candidati)
Laura Castelletti (Elenco candidati)
LD-Liberal Democratici
(Candidati)

Sito web di Quadrini (quadrini.eu)
Sito web dell’UDC, Prov. di Brescia (udc-bs.it)

Programma elettorale (PDF, 385 KB)

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CHI E’ GIANMARCO QUADRINI – 51 anni, libero professionista e titolare di una Agenzia di assicurazioni. E’ stato sindaco di Mairano dal 1986 al 2004 e dal 2003 è segretario provinciale dell’UDC di Brescia. Attualmente è consigliere regionale e capogruppo in Broletto.

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Ecco il nuovo bluff anti-democratico di Berlusconi: la riduzione dei parlamentari

30 maggio 2009 4 commenti

La riduzione dei parlamentari è facilmente associabile alla riduzione dei costi della politica, quindi a quella cosa tanto sentita dal popolo: la lotta alla casta. Un annuncio ad effetto quindi, quello fatto da Silvio Berlusconi nel corso della settimana. Ridurre a 300 deputati e 150 senatori il Parlamento italiano, attraverso una legge di iniziativa popolare che attiri ai gazebo milioni di cittadini euforici di collaborare a questa riforma. Eppure l’annuncio è solo un bluff, come spesso è stato in passato con simili situazioni. Basti pensare alla riforma federale del 2005, che da qualche riga scritta da Bossi divenne – nelle mani del Premier – una larga modifica alla Costituzione, con modifiche al bilanciamento dei poteri e molte, forse troppe, ispirazioni dittatoriali. Quale strada è destinata a prendere la proposta di Berlusconi? Ridurre i parlamentari al fine di alleggerire la macchina legislativa o al fine di avere meno gente da controllare sotto di se? Già nel 1986 Paolo Flores d’Arcais propose su MicroMega una riforma del Parlamento per accentuare la divisione dei poteri, rafforzare l’autonomia dei parlamentari dalle segreterie di partito, insomma ridurre drasticamente il potere della casta. La proposta di Berlusconi non è nulla di nuovo, copia MicroMega – e mille altri come loro – con vent’anni di ritardo, seppur con fini opposti.

Un’altra domanda interessante potrebbe essere: qual è la vera motivazione di questo annuncio? Di proposte simili ne è zeppo il Parlamento, a partire dalla Proposta di Legge di iniziativa popolare datata 2007 in cui si chiede, oltre alla riduzione dei parlamentari, l’inserimento del limite di due legislature (per evitare i politici di professione), il ripristino delle preferenze (vero esercizio di democrazia, oggi eliminato – da Berlusconi – in Italia) e il divieto di candidare persone condannate in via definitiva. Perché allora questa proposta? Ha l’odore della classica dichiarazione utile a distogliere l’attenzione da altri problemi. Mentre l’opposizione mostra alla luce del sole la propria totale demenza, Berlusconi – forte di un maggioranza solida in Parlamento – chiede una raccolta firme, l’azione più demagogica immaginabile. Chiamare milioni di persone in strada a firmare inutilmente, all’esclusivo scopo di mostrare la propria popolarità. In un giubilare trionfo del populismo destinato a sgonfiarsi, una volta terminate le elezioni.

 


Link consigliati:
«La proposta di Paolo Flores d’Arcais» da MicroMega.

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Brescia 2009 – I candidati alla Presidenza: Giulio Arrighini (Lega Padana Lombardia, MPA)

29 maggio 2009 1 commento
 

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Giulio Arrighini

Lega Padana Lombardia (Elenco candidati)
Movimento Per le Autonomie (Candidati)

Sito web di Arrighini (giulioarrighini.wordpress.com)
Sito web di Lombardia Autonoma (lombardia-autonoma.org)

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CHI E’ GIULIO ARRIGHINI – 47 anni, è amministratore di una società operante nel settore ottico, consulente aziendale e docente. Alla fine degli anni 80 è stato tra i fondatori della Lega Nord Bresciana. Segretario provinciale e cittadino dello stesso movimento fino al 1992, anno in cui viene eletto alla Camera dei Deputati. Consigliere comunale del capoluogo nel 1990 e contemporaneamente consigliere capogruppo in Broletto fino al 1995. Nel 1999 lascia la Lega Nord in dissenso con la linea politica delle segreteria federale. Aderisce alla Lega Padana guidata dall’ On. Roberto Bernardelli di cui è coordinatore provinciale. E’ stato candidato sindaco a Brescia nel 2003 e Presidente della provincia nel 2004, attualmente è consigliere in Broletto, dove siede nei banchi dell’opposizione.

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Rieccomi a parlare di cose frivole e di Silvio

28 maggio 2009 2 commenti

E’ esattamente dal 30 marzo, quasi due mesi, che non scrivo più un post – o anche una sola riga – sul nostro Presidente del Consiglio. Ormai avevo perso gran parte del gusto e del divertimento a commentare ogni stupidata partorita dal cervello del vecchio mafioso di Arcore, ne diceva e ne dice così tante che si diventa matti a stargli dietro. Eppure sempre lui, Silvio Berlusconi, in tutto il suo splendore e in tutta la sia impunità, rimane da ormai alcune settimane al vertice delle priorità per giornali, tv, riviste. Prima i problemi personali con la moglie, Veronica Lario, poi la figlia di amici o amante che dir si voglia, la diciottenne Noemi. Finita la passerella puramente mediatica nelle terre martoriate dell’Abruzzo, il buon Silvio finisce sulle copertine rosa, tutto è utile e tutto può essere ribaltato a proprio vantaggio. Se poi il tutto succede a poche settimane delle elezioni, tanto meglio.

Un’attenta osservazione dei fatti rende chiara un’idea, che sia stato tutto montato ad arte: le interviste, gli equivoci, gli annunci. Da chi? Facile rispondere. A vantaggio di chi? Ancor più semplice. Non si dica che il PD abbia portato per primo in piazza la questione, quando – prima di tutti – ne ha parlato lo stesso Silvio a Porta a Porta, ospite dello schiavetto Bruno Vespa e in compagnia di solo qualche milioncino di persone. Da lì sono nate molte delle chiacchiere di queste settimane. Ora permettetemi una domanda: e a noi che ce ne frega? E’ davvero così importante la vita personale (anche sessuale) di Berlusconi? E’ forse il suo aspetto peggiore? Per uno che è in palese conflitto di interessi, orgogliosamente piduista, ladro, mafioso, truffatore, evasore, corruttore e tanto altro (sempre, di male in peggio), andare a letto con una ragazzina cambia forse qualcosa? In questa tempesta creata ad hoc, è forse difficile capire chi sarà l’unico a guadagnarci? Il comportamento sconfortante del PD, che subito non ha esitato ad abboccare e mettersi nel ridicolo, lo rafforza, così come tutta la storia.

Nel frattempo le tv e i giornali faticano a parlare di problemi ben più importanti. Non parlo della crisi economica, dei disoccupati o delle imprese con l’acqua alla gola, che pur meriterebbero attenzioni maggiori. Parlo di altre vicende di Berlusconi, che l’opposizione ha probabilmente ritenuto poco interessanti. Come il caso di Mentana – fresco fresco – che ha vinto la causa contro Mediaset. Perché Franceschini non chiede al capo del Governo come mai la sua azienda ha licenziato immotivatamente un suo dipendente scomodo e probabilmente troppo libero? O come il caso delle nuove nomine RAI, un rimescolamento interno che ha portato il tappetino di marca Augusto Manzolini alla direzione del TG1 e uomini fidati e neanche troppo discreti in posti chiave. Come mai nessuno ha chiesto di riferire in Parlamento per questa palese e totale occupazione della tv pubblica? O ancora il caso Mills. Le motivazioni della Procura di Milano hanno sentenziato: Mills è stato corrotto da Berlusconi per dichiarare il falso. Eppure i giornali, piegati a novanta nell’unico intento di far godere il potere, hanno messo in disparte queste storielle, probabilmente troppo sconvenienti al Padrone. Io – giudizio del tutto personale – le trovo storie molto più interessanti di quella di Veronica o Noemi. Eppure, oltre ai media anche  l’opposizione non la pensa come me. Ha timidamente detto qualche parola confusa e incomprensibile, per poi correre a chiedere spiegazioni a gran voce: «Berlusconi, hai il dovere di dire la verità. Quanti preservativi hai usato con Noemi?» Con un’opposizione così, sarebbe capace persino Paperino di vincere…


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Brescia 2009 – I candidati alla Presidenza: Cesare Galli (Bresciani liberi)

27 maggio 2009 1 commento
 

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Cesare Galli

Cesare Galli Bresciani Liberi (Elenco candidati)

Sito web di Galli (galli2009.com)

Programma elettorale (dal sito ufficiale)

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CHI E’ CESARE GALLI – 47 anni, avvocato di fama internazionale e Professore Universitario a Parma. E’ stato il più giovane Consigliere Nazionale del Partito Liberale Italiano, nonché presidente cittadino e regionale. Con la Lega Nord e la Casa delle Libertà, è stato due volte candidato Sindaco a Brescia (sempre battuto) e Consigliere comunale dal 1994 al 2008, quando ha definitivamente abbandonato la Lega Nord. Candidatosi Sindaco nel 2008 è stato respinto per problemi formali alla lista civica che lo sosteneva.

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Mourinho rimane o è addio a breve?

26 maggio 2009 Lascia un commento

Cari nemici e amici, quando Moratti non ne può più di un allenatore gli rinnova e gli prolunga il contratto: Lo ha fatto con Hodgson, mandato via dopo pochi mesi, con Lippi, cacciato dopo una giornata, Simoni, licenziatpo dopo due vittorie, con Cuper e con Mancini al quale a maggio rinnovarono l’accordo per cinque anni per poi ingaggiare Mourinho a novembre. La mossamourinhobla di Mourinho di dichiarere che al 99,99 per cento sarebbe rimasto all’Inter ha mandato in fibrillazione tutti i dirigenti dell’Inter, da Moratti a Tronchetti Provera per finire a Paolillo, l’unico vero e grande specialista in percentuali… Mourinho ha ottenuto tutto: un anno di contratto in più, un ritocco all’ingaggio e il ridimensionamento di Branca come uomo mercato. Arriveranno giocatori della “sua” scuderia: Carvalho e Deco, quasi a pagare un debito di riconoscenza nei confronti del Chelsea che l’ha reso ricco e famoso. visto che i due portoghesi nel Chelsea non sono titolari da tempo. L’allenatore portoghese ha garantito lo scudetto anche per la prossima stagione, ma ha già detto a Moratti che senza Messi, Ronaldo, Essien e De Rossi, è inutile farsi illusioni per quel che riguarda l’Europa. Alla Juventus non sono piaciute le ruffianerie di troppi giocatori nei confronti di Ferrara. Le frasi tipo: con lui abbiamo reso di più, finalmente uno che ci comprende sono sembrate troppo accusatorie nei confronti di Ranieri, quasi a dire che sono stati loro a cacciarlo. Niente Ferrara per la prossima stagione, sembra aver deciso la famiglia Elkann, ma Antonio Conte. Caos calmo al Milan. Berlusconi non ufficializza Leonardo, ma fa sapere a chi di diovere che Kakà può essere venduto. Kakà invece fa sapere che dovrà essere la società a prendere la decisione. Le due parti vogliono la stessa cosa, ma c’è da decidere chi alla fine si prenderà la colpa del trasferimento più clamoroso della storia rossonera.

Button e Brawn padroni del mondiale, nonostante un’ottima Ferrari

25 maggio 2009 Lascia un commento

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Proprio dalla pista storicamente ostica, viene la prima prestazione ai massimi livelli della Ferrari in questa stagione. Solo una brutta partenza e un tentennamento dei meccanici durante il pit-stop rilegano Kimi Raikkonen al terzo posto, comunque autore di un’ottima prestazione. L’altro ferrarista, Felipe Massa, coglie l’occasione al via, attacca Vettel ai primi giri e nonostante un errore – che gli costa la posizione a favore di Rosberg – chiude quarto grazie ad un’ottima strategia dei box. Nonostante la prima parte di gara in salita riesce a chiudere a soli 17 secondi da Button. La Ferrari ha dimostrato di essere riuscita a recuperare il pesante gap tecnico che aveva nei confronti della BrawnGP, ha superato e battuto la Red Bull – che comunque ha sofferto di una pista poco adatta alla sua aereodinamica – e ha conquistato la quarta piazza del mondiale costruttore. Le pessime prestazioni di McLaren e Bmw rendono bene l’idea: tutte e tre le squadre hanno subito l’avvio di mondiale con regole tecniche diverse, al momento solo la Ferrari ha reagito, mostrando i muscoli e le proprie potenzialità. Montecarlo ha visto le diverse prestazioni delle Ferrari (con i suoi piloti terzo e quarto), la McLaren (con Hamilton 12° e doppiato, Kovalainen ritirato) e la Bmw (Heidfeld 11°, Kubica ritirato).

Nel Gran Premio del Principato, è stata principesca la prova di Jenson Button. Partenza perfetta, condotta esemplare, ritmo di gara ottimo, nessun errore. Mettici poi una vettura che tecnicamente è la migliore e un super stratega come Ross Brawn, a questo punto – dopo sole 6 gare – il mondiale sembra già chiuso. Con 40 punti di vantaggio sul primo big (Alonso) e 28 su Vettel sembra difficile una rimonta, anche per la Ferrari. Difficilmente il titolo mondiale avrà contendenti diversi dal pilota inglese, ma l’ottima prestazione mostrata dalla scuderia italiana fa credere che la seconda parte della stagione sia più divertente (e vittoriosa) di quello visto fin qui.

Brescia 2009 – I candidati alla Presidenza: Giampiero de Toni (Italia dei Valori)

24 maggio 2009 2 commenti
 

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Giampiero de Toni

Italia dei Valori (Elenco candidati)

Sito web dell’Italia dei Valori, Prov. di Brescia (idvbrescia.blogspot.com)

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CHI E’ GIAMPIERO DE TONI – 52 anni, è stato sindaco di Edolo per due mandati e presidente della Comunità Montana della Valle Camonica. Dal 2008 è senatore per l’Italia dei Valori.

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Brescia 2009 – I candidati alla Presidenza: Elidio de Paoli (Lista Civica)

24 maggio 2009 Lascia un commento
 

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Elidio de Paoli

Lista Civica (Elenco candidati)
Pensionati uniti Lavoratori precari (Cand.)
Lega Lumbarda Alpina (Candidati)

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CHI E’ ELIDIO DE PAOLI - 51 anni, libero professionista, ex dipendente della Caffaro, fu a capo di una Lega Marxista-Leninista a Brescia nel 1970. Senatore per tre legislature (1992, 1994, 2001) è a capo della Lega Alpina Lumbarda dagli inizi degli anni novanta, con cui si è sempre presentato alle elezioni politiche. Con alle spalle diverse esperienze politiche a livello amministrativo locale, nel 2006 fu candidato alla presidenza della Provincia di Mantova per il suo movimento, al di fuori delle due principali coalizioni, senza riuscire ad entrare in Consiglio provinciale. Nel 2006 fu nominato anche sottosegretario allo Sport nel secondo governo Prodi.

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