Silvio e i grumi eversivi della magistratura
Sarà stato il caldo estenuante, saranno state le elezioni alle porte, sarà stata l’ubriachezza di felicità nel vedere un’opposizione sconfortante o forse sarà stato semplicemente lui, il solito Silvio Berlusconi. E rieccoci qua, ad assistere per l’ennesima volta alla guerra tra politica e giustizia, o – per meglio dire – tra il Premier e i magistrati. «Grumi eversivi» nella macchina della giustizia, «volontà eversiva» per ribaltare il voto popolare. Ciclicamente, il Capo del Governo tira fuori le stesse cose, attacca con insulti gratuiti, sempre davanti ad un selva di taccuini e telecamere pronti a sostenere ogni sua boiata. Berlusconi usa il sistema mediatico italiano (meglio sarebbe dire, il suo sistema mediatico), creato e funzionante ad uso e consumo ed esclusivo vantaggio del Premier, per riscrivere e rivoltare la realtà. E così una sentenza contro David Mills, alla cui condanna è sfuggito Berlusconi grazie al suo Lodo Alfano, diventa un’azione eversiva, un atto voluto per ribaltare il voto. Una mole di stronzate che prontamente vengono diffuse in pompa magna dai vari Emilio Fede della tv e dai Mario Giordano dei quotidiani, pronti a riempire le teste vuote dei loro ascoltatori e lettori. L’importante è tenere alto il terrore verso quella manica di meschini magistrati sovversivi e comunisti, che pensano solo a far carriera politica. Se un popolo che nuota nel lago immenso dell’ignoranza, è questo che vuole, è questo quello che gli devi dare. Silvio lo sa. E il suo sistema mediatico esegue.
Non importa cosa sia giusto, o peggio cosa sia vero. L’importante è dare il pane, ogni giorno, ai tuoi adepti. Immaginatevi i nuovi manifesti per le europee, creati sulla falsa riga dei cartelloni leghisti sugli indiani. Una bella foto, magari in bianco e nero, di Totò Riina o Bernardo Provenzano o Vittorio Mangano, il logo del PDL e la scritta «Loro non hanno subito le Toghe Rosse. Ora vivono nelle carceri. Pensaci. Vota Popolo della Libertà Berlusconi Presidente». E orde di ignoranti contenti di combattere la terribile magistratura eversiva affidando le proprie paure, le proprie speranze e il proprio voto ad un delinquente.









di Mourinho di dichiarere che al 99,99 per cento sarebbe rimasto all’Inter ha mandato in fibrillazione tutti i dirigenti dell’Inter, da Moratti a Tronchetti Provera per finire a Paolillo, l’unico vero e grande specialista in percentuali… Mourinho ha ottenuto tutto: un anno di contratto in più, un ritocco all’ingaggio e il ridimensionamento di Branca come uomo mercato. Arriveranno giocatori della “sua” scuderia: Carvalho e Deco, quasi a pagare un debito di riconoscenza nei confronti del Chelsea che l’ha reso ricco e famoso. visto che i due portoghesi nel Chelsea non sono titolari da tempo. L’allenatore portoghese ha garantito lo scudetto anche per la prossima stagione, ma ha già detto a Moratti che senza Messi, Ronaldo, Essien e De Rossi, è inutile farsi illusioni per quel che riguarda l’Europa. Alla Juventus non sono piaciute le ruffianerie di troppi giocatori nei confronti di Ferrara. Le frasi tipo: con lui abbiamo reso di più, finalmente uno che ci comprende sono sembrate troppo accusatorie nei confronti di Ranieri, quasi a dire che sono stati loro a cacciarlo. Niente Ferrara per la prossima stagione, sembra aver deciso la famiglia Elkann, ma Antonio Conte. Caos calmo al Milan. Berlusconi non ufficializza Leonardo, ma fa sapere a chi di diovere che Kakà può essere venduto. Kakà invece fa sapere che dovrà essere la società a prendere la decisione. Le due parti vogliono la stessa cosa, ma c’è da decidere chi alla fine si prenderà la colpa del trasferimento più clamoroso della storia rossonera.







