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Archivio per luglio 2009

Chiuso per ferie

22 luglio 2009 Commenti disabilitati

chiuso-per-ferie Dopo un luglio povero di articoli, che mi ha visto – a causa degli esami prima e di un’influenza poi – impossibilitato ad aggoirnare in modo decente il blog, ora è tempo di prendersi una vacanza. Un viaggetto nelle terre sicialiane di due  settimane – anche a causa dell’assenza di un computer – mi vede costretto ad interrompere del tutto gli aggiornamenti a partire da oggi.

Arrivederci a metà settembre…

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Fantacalcio 09/10, consigli per gli acquisti – I parte

21 luglio 2009 12 commenti

Cari amici e nemici,
ad un anno di distanza dal mio primo articolo sportivo (proprio sul fantacalcio)  mi ritrovo a parlare dello stesso argomento.
Oggi essendo ancora nel pieno del calciomercato mi limiterò a fare solo qualche nome, poi più avanti spero di aggiornare questo post con eventuali nuovi arrivi nel nostro campionato.

Per i portieri, come lo scorso anno se ne volete uno di prima fascia punterei solo su Julio Cesar dell’Inter, in quanto oltre ad essere quello più bravo (assieme a Frey) è anche quello che ha davanti a se la difesa più forte del campionato. I vari portieri di Milan, Juventus, Roma li lascerei perdere, perché per problemi fisici dei vari numeri uno (vedi Doni e Abbiati ad esempio) o per carenze difensive ( Juve ) potrebbero prendere troppi gol. L’unico a cui farei un pensierino in caso di mancato arrivo di Julio Cesar è Frey, perché comunque prende ottimi voti e fa delle parate davvero pazzesche, anche se in compenso è probabile che prenda molti più gol del primo.
Di seconda fascia invece non vedo portieri che potrebbero stupire, l’unico su cui spenderei due parole è Muslera della Lazio, che dopo un brutto primo anno sembra essersi definitivamente ambientato e aver lasciato alle spalle i problemi. Considerando poi che il nuovo tecnico della Lazio è uno in gamba come Ballardini, c’è da pensare che possa davvero fare una grande stagione o almeno è quello che mi auguro.

Per la difesa ho pochi nomi di prima fascia, ne segnalo solo uno al momento che ho sempre stimato e che voi tutti conoscerete ovvero Samuel. Al momento è il difensore più forte del campionato a mio parere, se volete spendere un po’ di fantamilioni su di lui vi consiglio di farlo.Ottimi voti, titolarissimo e gioca nella squadra più forte.
Poi di seconda fascia quest’anno punterei su Kolarov e Diakite della Lazio, due giovani che in questi anni sono cresciuti parecchio. Il primo a differenza di qualche tempo fa ora sa anche difendere oltre che spingere, mentre il secondo è un difensore completo, molto rapido e buono di testa. Ha ottime potenzialità. Un altro difensore che mi piace tantissimo è ‘il pirata’ Mario Yepes del Chievo, che però al momento non ha ancora firmato per la prossima stagione, anche se pare quasi certo che lo faccia. Lui è uno di quelli che non potrà mai marcare un giocatore rapido, ma nei contrasti aerei e negli anticipi è uno dei migliori. Ha molta esperienza avendo giocato all’estero e nella nazionale colombiana dove insieme a Cordoba formano un duo compatto. Proveniente dalla serie B invece, precisamente dall’Ascoli vi segnalo Bellusci che ora gioca nel Catania, il quale ha fatto un’ottima stagione nel campionato cadetto, anche se poi non è detto che si ripeta nella massima serie.

A centrocampo, come per la difesa, mi sento di dare solo un paio di nomi al momento tra i giocatori più titolati ovvero Cristiano Doni dell’Atalanta, che con l’uscita di Kakà dal nostro campionato, rischia di diventare il miglior marcatore trai centrocampisti del nostro campionato, e Cossu del Cagliari (gia segnalato anche lui lo scorso anno) che nella scorsa stagione ha dimostrato tutto il suo valore. Sui vari Diego (chissà) e Hamsik (che delusione nel girone di ritorno) al momento non mi sentirei di puntare.
Tra i giocatori di secondo piano non ho trovato goleador e quindi mi limito a segnalarne alcuni che giudico interessanti come Edgar Barreto dell’Atalanta, che nella scorsa stagione ha giocato nella Reggina, il quale è un centrocampista moderno, completo, corre tanto, ha un gran tiro e buona visione di gioco. Asamoah dell’Udinese che ha più o meno le stesse caratteristiche di Barreto, lui però da quello che ho visto pare che tenda ad inserirsi con maggiore continuità, quindi qualche gol in più a casa lo porta.
Dall’estero invece sbarcato a Palermo mi sento di segnalare questo giocatore, Bertolo, centrocampista mancino molto tecnico, se ne parla un gran bene. Giocava in Argentina nel Banfield.

Come punte invece nella prima fascia inserirei in ordine Gilardino, che secondo me potrebbe vincere la classifica marcatori, Ibrahimovic, se rimane, Pato, Pazzini, Mutu, Cassano e Zarate. Come avete notato lascio fuori gli attaccanti della Juventus perché essendo tutti e 4 alla pari si rischia di prendere un giocatore che magari più di un tot di partite non gioca. Per Totti invece vale il discorso della stabilità dal punto di vista fisico.
Provenienti dalla B invece vi segnalo Diamanti, fortissimo, speriamo che rimanga a Livorno o comunque in una ‘piccola’ cosi gioca sicuro tutto l’anno, e Barreto del Bari, per il quale mi ero innamorato, calcisticamente ovviamente, qualche anno fa quando giocava nel Treviso, poi si è un po’ perso anche per problemi fisici e ora invece è tornato a giocare a grandi livelli. Attenzione anche a Osvaldo e Morimoto che possono fare il salto di qualità in questa stagione.


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La credibilità frantumata di Berlusconi

11 luglio 2009 2 commenti

Al suo arrivo a Roma, il presidente degli Stati Uniti ha elogiato pubblicamente il "grande leader" dell’Italia, figura eminente che riscuote "l’ammirazione di tutto il popolo italiano" non soltanto per il suo incarico pubblico ma anche per la sua "integrità e gentilezza". "Voglio confermare che ogni cosa che ho sentito su di lui è vera: è uno straordinario gentleman e un grande leader di questo paese".
da RAI News24

Parola di Barack Obama.
E se queste sono le parole del presidente degli Stati Uniti, non si spiega la campagna contro il premier da parte di certi giornali italiani con al seguito i peggiori giornaletti internazionali. Forse ha ragione lui, quando denuncia la stampa piegata ai giochi politici della sinistra. Forse ha ragione lui, il nostro caro e benamato Presidente.

[img Vignetta del Times]

La vignetta con cui il Times ha aperto la versione online in occasione dell’inizio dei lavori del G8 (7 luglio). Un esempio di come la credibilità di Silvio Berlusconi agli occhi del mondo sia frantumata.

O forse no. Perché le parole di Obama non sono state rivolte a Silvio Berlusconi. Non era lui il destinatario di questo sorprendente ed inatteso elogio, ma il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Potremmo discutere sulla correttezza delle parole, se sia condivisibile o meno la visione di Obama sull’integrità, sulla straordinarietà e sull’ampio consenso di Napolitano. Forse è più interessante discutere sulla credibilità, ormai in frantumi, di Silvio Berlusconi agli occhi del mondo. E’ vero, tutti i leader si sono complimentati con l’organizzazione italiana per la riuscita del G8, ma nessuno ha nominato ne ringraziato direttamente Berlusconi, che ha passato tutto il tempo a rincorrere gli altri capi di Stato davanti a fotografi e cameramen.

In fondo una piccola vittoria, rispetto al G8 di un anno fa, Berlusconi l’ha ottenuta: nel press kit in dotazione ai giornalisti americani  – con la benedizione e il sigillo ufficiale della Casa Bianca – non si parla più di Berlusconi come «uno dei leader più controversi nella storia di un Paese conosciuto per la corruzione e il vizio del suo governo». Non è più liquidato come «un dilettante della politica che aveva conquistato la sua carica importante solo mediante l’uso della sua notevole influenza sui media nazionali», non si ricorda che è stato accusato di «corruzione, estorsione e altri abusi di potere che lo costrinsero a dimettersi nel 1994», non si ride degli anni giovanili quando «aveva cominciato a fare soldi organizzando spettacoli di burattini a pagamento» e «faceva i compiti di scuola ai compagni di studi in cambio di denaro». Al Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi quest’anno sono state dedicate sette righe. Sette righe! Data e luogo di nascita, nazionalità, professione, ultima vittoria elettorale, data d’inizio del nuovo governo. Fine. Contro le due pagine (in media) degli altri leader, addirittura tre pagine abbondanti per Giorgio Napolitano e quattro per il Papa. Come dire: se togli le cose brutte che ha fatto, non rimane un granché!

[img Mario Mauro]

Mario Mauro, parlamentare europeo eletto con il PDL ed esponente di Comunione e liberazione, è colui che Berlusconi aveva assicurato sarebbe stato il futuro Presidente del Parlamento Europeo. La credibilità a frantumi del Premier non lo ha aiutato.

Ma un altro fatto mostra la totale mancanza di credibilità di Berlusconi e la considerazione nulla di cui gode a livello internazionale. Un fatto che, complice anche il G8, ha avuto una copertura mediatica da far paura: più o meno la stessa che potrebbe essere riservata allo scontro calcistico tra gli Idraulici riuniti di Poggibonsi e i Muratori associati di Canicattì. Una notizia che è stata accuratamente oscurata da tutti i media nazionali: il futuro Presidente del Parlamento Europeo non sarà – come promesso da Berlusconi – Mario Mauro. Oltre che essere moderatamente felice per questo (Mauro è un esponente di spicco di Comunione e liberazione, ha insegnato all’università dei Legionari di Cristo ha definito «uccisione» la sospensione delle cure a Eluana Englaro e ha parlato di «distruzione dei valori» in merito al riconoscimento legale delle coppie gay. Insomma non sarebbe stata un buona cosa avere un integralista del suo calibro in una carica istituzionale così importante) non posso che domandarvi, quanto ha influito la pessima reputazione di Berlusconi? Il contendente è il polacco Jerzy Buzek, che ha raccolto le lodi di Nicolas Sarkozy e della Germania, che non hanno avuto dubbi sul mettere alla porta Berlusconi e il suo candidato. Il premier gode una simpatia e di un’amicizia degli altri leader europei, tale da costringere Mauro a ritirare la sua candidatura in vista di un clamoroso fiasco all’elezione del candidato PPE alla Presidenza, svoltasi il 7 luglio (dove avrebbe ricevuto i soli voti dei deputati italiani e dove, come previsto, è stato scelto come candidato il polacco).

Questa credibilità frantumata di Berlusconi, divenuto lo zimbello del mondo, fa e farà male all’Italia, che da questo G8 ha potuto uscirne comunque bene grazie ad un’efficiente macchina organizzativa e al prestigio, nonostante Berlusconi, delle nostre istituzioni. Presidente Napolitano in testa. E se tutta Italia non ha da ridere, ancor peggio staranno i terremotati dell’Aquila che ieri si sono visti minacciare direttamente da Berlusconi, che ha dichiarato testualmente: «Sto cercando casa all’Aquila per venire qui in agosto a presidiare i lavori». Probabilmente si è accorto che portare minorenni e prostitute in Abruzzo costa meno che portarle fino in Sardegna. Di certo, se tutto va bene, il premier sarà l’unico in tutta l’Aquila ad avere una casa.


«Nel dossier Usa sette righe su Silvio» di Gian Antonio Stella, da Corriere della Sera

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Coraline e la porta magica

5 luglio 2009 1 commento

[img Scena del film]

Titolo: Coraline e la porta magica
(Coraline)
Guarda il trailer (su ComingSoon.it)

Regia: Henry Selick
Sceneggiatura: Henry Selick
Interpreti principali: Dakota Fanning, Teri Hatcher, Keith David

Produzione: Laika
Genere: Animazione, Fantasy
Durata: 102 minuti
Uscito nei cinema italiani il 19 Giugno 2009

Ci sono film d’animazioni pensati e realizzati più per un pubblico misto, che non per una platea di soli bambini. E’ questo il caso di Coraline e la porta magica, un film abbastanza maturo e dalle tematiche impegnative, realizzato interamente con la tecnica dello stop-motion (costruendo cioè fisicamente i pupazzetti dei protagonisti e le location, provvedendo per ogni fotogramma – e ne servono 24 al secondo – alla modifica leggerissima delle posizioni dei pupazzi e delle loro espressioni) e girato in stereoscopia con una doppia fotocamera digitale che consente di vederlo in 3D (in questo senso è meravigliosa la scena iniziale, che da allo spettatore il brivido di un ago dirigersi pericolosamente verso il proprio viso). Il risultato è un esperienza per certi versi unica, molto lontana da ogni produzione tridimensionale. La computer grafica non riesce infatti a solleticare l’immaginazione più istintiva del pubblico: i pupazzi fisicamente presenti sul set acquistano una vita che noi tutti da bambini avevamo proiettato sui nostri giocattoli.

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Brescia 2009 – Risolto il “Nodo Poltrone”: presentata la nuova giunta provinciale

3 luglio 2009 Lascia un commento

Come già anticipato, le segreterie politiche dei partiti vincitori dell’ultima tornata elettorale hanno trovato un accordo per superare il nodo poltrone (leggi il post). La disputa riguardava il numero di assessorati (il PDL ne chiedeva 12, la Lega ne proponeva 8 o 10) e la loro spartizione tra le due anime della maggioranza (il PDL voleva averne due in più, la Lega pretendeva un trattamento paritario). Alla fine il nodo, puramente partitico, è stato superato e la nuova giunta prevede 11 assessorati, di cui sei al PDL e cinque alla Lega. Il nuovo Governo provinciale sarà così composto:

  • Daniele MolgoraPresidente della Provincia con deleghe al Bilancio, alla Cultura e al Turismo (Lega Nord, deputato e sottosegretario all’Economia e alle Finanze)
  • Giuseppe RomeleVice Presidente con delega all’Assetto territoriale, ai Parchi e alle Riserve naturali (Popolo della Libertà, deputato)
  • Giorgio BontempiAssessore alle Attività Produttive e al Lavoro (Lega Nord, sindaco di Agnosine)
  • Stefano DottiAssessore all’Ecologia (Lega Nord)
  • Corrado GhirardelliAssessore ai Trasporti e all’Innovazione (Popolo della Libertà, riconfermato)
  • Mario MaisettiAssessore alla Sicurezza e alla Polizia Provinciale (Lega Nord)
  • Fabio MandelliAssessore alla Protezione Civile, ai Giovani e allo Sport (Popolo della Libertà)
  • Mauro ParoliniAssessore ai Lavori Pubblici (Popolo della Libertà, riconfermato)
  • Aristide PeliAssessore alla Pubblica Istruzione e Servizi Sociali (Lega Nord, riconfermato)
  • Giorgio PrandelliAssessore al Patrimonio e all’Edilizia Scolastica (Lega Nord, sindaco di Ospitaletto)
  • Alessandro SalaAssessore al Personale, alla Caccia e alla Pesca (Popolo della Libertà, riconfermato)
  • Gian Francesco TomasoniAssessore all’Agricoltura (Popolo della Libertà, riconfermato)

Notare che Molgora ha tenuto per se alcune deleghe, tra cui – la più importante – quella al Bilancio. L’accordo prevede anche che possa assegnarle ad un dodicesimo assessore, quasi sicuramente leghista, portando la parità nella giunta. Altro nome designato dalle segreterie è quello di Bruno Faustini, presidente uscente del consiglio provinciale, riconfermato nel suo ruolo.

Nella presentazione della sua squadra, Molgora ha dettato le prime due priorità del suo mandato: il programma di governo, da presentare al consiglio provinciale entro 20 giorni, e l’aeroporto di Montichiari. Superato il difficile nodo poltrone, per la nostra Provincia si apre una nuova stagione politica. Firmata da Molgora e dagli odori decisamente romani.


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I love Radio Rock

2 luglio 2009 Lascia un commento

[img Scena del film]

Titolo: I love Radio Rock
(The boat that Rocked)
Guarda il trailer (su ComingSoon.it)

Regia: Richard Curtis
Sceneggiatura: Richard Curtis
Interpreti principali: Philip Seymour Hoffman (Il Conte), Bill Nighy (Quentin), Rhys Ifans (Gavin), Nick Frost (Dave)

Produzione: Working Title Films
Genere: Commedia
Durata: 129 minuti
Uscito nei cinema italiani il 12 Giugno 2009

«Ci sono film che riescono ad essere più di quel che si propongono. E I Love Radio Rock è uno di questi. Nelle pieghe della sua superficie colorata e levigata, dei suoi personaggi simpatici e ben interpretati da un cast in gran forma, delle sue battute e delle situazioni bizzarre e oh-so-sixties, si è andato a nascondere un residuo che si è formato quando, attorno alle “semplici” intenzioni dell’autore, si sono calcificati immaginari ed esigenze latenti tra lo schermo e lo spettatore» (Federico Gironi, ComingSoon.it).

I love Radio Rock è un brillante commedia sul mondo della musica rock negli anni 60 (fatto quasi esclusivamente di droga, sesso, libertà oltre ogni limite e, naturalmente, il rock ‘n roll) contro il mondo ipocritamente e fastidiosamente perbenista della politica e dell’alta società britannica. Ed è proprio la musica, sapientemente distribuita nel corso delle due ore di film, il primo protagonista, quella musica prodotta a metà degli anni sessanta, che si è fatta pura essenza di un periodo, di uno spirito, di una necessità che era già scoppiata e che non era più possibile contenere né tantomeno bloccare.

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Il triste ammutinamento dei pirati e la vendita della Baia. Ed ora, quale futuro per il file sharing?

1 luglio 2009 Lascia un commento

the-pirate-bay

E’ di ieri la notizia – confermata dai diretti interessati – che La Baia dei Pirati (The Pirate Bay), il punto di riferimento in rete per lo sharing, il primo sito di condivisione torrent, è stato venduto (per 5 milioni e mezzo di Euro) alla Global Gaming Factory, azienda che gestisce una rete globale di Internet café e centri di intrattenimento videoludico, che ha già annunciato di volere far virare la Baia verso un modello di business legale che soddisfi tutti, l’industria dei contenuti per prima.

[img I tre fondatori di Pirate Bay
I tre fondatori di Pirate Bay (Fredrik Neij, Gottfrid Svartholm e Peter Sunde), in formato Simpson

The Pirate Bay è il primo sito al mondo di tracker di file torrent, usati dal protocollo di file sharing BitTorrent, ad oggi il più utilizzato per la condivisione di file su internet. Il sito, inserito nella top 100 dei siti più visitati al mondo, serve oltre 30 milioni di utenti simultaneamente, arrivando ad un bacino di 70 milioni, oltre il 50% degli scambi di BitTorrent avviene sui tracker della Baia. Un vero e proprio sito di riferimento per i downloader di tutto il mondo. La settimana scorsa i tre fondatori (Fredrik Neij, Gottfrid Svartholm e Peter Sunde) si erano visti confermare la condanna ad un anno di carcere ed una multa pari a 2,7 milioni di Euro per «complicità nella violazione della legge sul diritto d’autore». Di certo questa condanna avrà inciso non poco sulla scelta di vendere, già da diverso tempo i tre fondatori si lamentavano di essere rimasti soli. I loro appelli di nuove collaborazioni, per aprire nuovi tracker e facilitare la nascita di un sistema aperto e robusto sono più volte caduti nel vuoto, anche da parte di tutte quelle migliaia di utenti che per oltre 5 anni (The Pirate Bay è stato aperto nel novembre 2003) hanno goduto di questo ottimo servizio, senza che nulla gli fosse chiesto.

I tre pirati, come spiega il portavoce e fondatore Peter Sunde sul suo Twitter, avevano da tempo finito le risorse per gestire adeguatamente il sistema, mostrando un po’ di rabbia nel far notare che neanche un grazie è stato detto per 6 anni di lavoro e servizio. Ufficialmente, i soldi ricavati dalla vendita finiranno in un fondo aperto fuori dai confini svedesi, che alimenterà altri progetti dedicati alla tutela dei diritti digitali. Ovviamente non è escluso che questi soldi siano invece utilizzati dai tre per ripagare i debiti con la giustizia.

[img Il logo di Pirate Bay
Il logo di Pirate Bay

Sempre secondo voci che circolano insistitamente su internet, Pirate Bay è destinato a cambiare radicalmente faccia: un nuovo modello di business, partendo da un nuovo motore di tracking e la cancellazione di tutti i torrent presenti oggi. Non si sa ancora molto, ma la Global Gaming Factory è intenzionata a introdurre modelli che permettano sia ai fornitori di contenuti che ai detentori di diritti di essere pagati per i contenuti che vengono scaricati. Una strada simile a quella intrapresa da Napster.

Al di là del futuro della Baia, che interesserà poco coloro che vogliono scaricare – anche illegalmente – contenuti a costo zero, più incerto è il futuro della rete BitTorrent. Al momento il sito è ancora nel pieno delle proprie funzioni, ma non si sa quando l’affare sarà ultimato e fino a quando The Pirate Bay sarà in funzione così com’è oggi. Probabilmente un passaggio graduale verso la completa legalità eviterà un esodo di massa verso altri tracker o protocolli, un evento che, se dovesse succedere, manderebbe ko qualsiasi sito o infrastruttura alternativa alla Baia (considerando la mole non indifferente di utenti). Se lo scenario sarà questo si eviteranno situazioni di blackout come ai tempo della chiusura di Napster, eDonkey o gli attacchi più recenti ad eMule.

Non ci resta che attendere, sperare che anche in Italia nasca finalmente un portale di tracker per BitTorrent di riferimento e ringraziare i tre pirati per questi sei anni di lavoro.

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