Archivio

Archivio per ottobre 2009

Analogie e differenze tra il caso Marrazzo e quello Berlusconi

28 ottobre 2009 4 commenti

Dopo lo scoppio dello scandalo sessuale Marrazzo, tutti i grandi pensatori del Pdl hanno iniziato difficili esercizi di contorsione dialettica per mostrare che il caso del Governatore del Lazio sia molto diverso da quello del Presidente del Consiglio, ed ecco quindi che Marazzo si deve dimettere immediatamente e Berlusconi no. Oltre alla differenza più evidente per motivare questa posizione (Marazzo del PD, cioè dell’altra sponda) i due casi non sono poi così differenti come si vorrebbe far credere.

Entrambi hanno mentito all’opinione pubblica, anche di fronte all’evidenza dei fatti. Berlusconi ha fatto tutta estate a negare i fatti raccontati sui giornali, pur di fronte a prove e testimonianze. Ha inoltre raccontato di se sempre un immagine falsa della sua vita privata. Marrazzo ha negato lo scandalo sessuale all’annuncio dell’arresto dei quattro carabinieri corrotti, per poi dover ammettere gli incontri con i trans una volta circolato il video nelle redazioni dei giornali.
Entrambi hanno una vita privata poco equilibrata, e questo è politicamente interessante. Indubbiamente è un aspetto politicamente interessante se uno dei nostri governanti a tendenze sessuali non tradizionali. Non fraintendetemi, ognuno è libero di seguire la vita sessuale che preferisce, ma il cittadino potrebbe non gradire un politico con queste tendenze. E indubbiamente un uomo sposato cha va regolarmente a trans o un settantenne che se la fa con le ragazzine ha una vita privata poco equilibrata.
Entrambi si sono messi in situazioni di ricattabilità. Ed è quello che effettivamente è avvenuto con Marrazzo, i quattro carabinieri lo hanno ricattato e lui, colpevolmente, ha ceduto. Anche Berlusconi è stato registrato, sono comparse foto e si è messo in una posizione inaccettabile per un politico (qualsiasi politico, ma ancor di più per uno nella sua posizione).

Le differenze invece sono molto meno, esattamente due: Berlusconi si divertiva con le donne, Marrazzo con i trans (e questo è politicamente poco interessante). Ma soprattutto Marrazzo ha rassegnato le dimissioni, quelle di Mr.B le stiamo ancora aspettando.

Prego Rutelli, la porta è da quella parte

27 ottobre 2009 1 commento

Al PD non ne va bene una. Giorni difficili per il Partito Democratico, che dopo aver cambiato il segretario (con il peggiore dei tre, dal mio punto di vista) si vede una crepa antica diventare frattura e poi scissione. Rutelli, a capo della corrente più centrista o UDC-like, fa quello che aveva promesso e inizia un percorso di scissione dal PD con almeno una trentina di parlamentari pronto a seguirlo verso un gruppo di transito, con destinazione finale il clerical-party di Casini. Parte delle due anime della vecchia DC (la corrente di destra e quella di sinistra) a lungo divise e antagoniste per poi ricongiungersi nel centro moderato. Ma non è di questo che mi interessa parlare oggi, non di una possibile rinascita della DC travestita da partito moderno, ma della deriva del PD, che essendo il principale partito d’opposizione è di interesse perlomeno nazionale.

Già la vittoria di Bersani alla primarie di domenica non è, secondo me, un evento positivo. E’ un uomo di sinistra ed è là che vorrà portare il PD. Una deriva verso quel che una volta erano i DS. Ma quel che è peggio è la volontà di voler resuscitare il defunto cantiere dell’Unione, l’accozzaglia di partiti e partitini con nulla da spartire se non l’antagonismo a Berlusconi. Quel progetto che è la causa primaria di 7 anni di governo Berlusconi dal 2001 a oggi. Tirando dentro Vendola, Di Pietro e magari – così per far numero – anche Casini. Una politica fallimentare che sembra oggi voler essere ripercorsa.

Non per questione di alleanze se ne va Rutelli, ma per la deriva a sinistra che prenderà il PD con Bersani segretario. E la cosa, seppur inizialmente potenzialmente drammatica, non può che far bene al partito. Con Rutelli se ne andrebbe tutta quella corrente cattolica che ha tanto ostacolato le decisioni del PD.

Qualche trucco utile ed interessante per sfruttare appieno GMail

19 ottobre 2009 Lascia un commento

gmail-header In questi ultimi anni Google ci ha abituati a servizi e applicazioni di elevatissima qualità, molti dei quali senza paragoni con la diretta concorrenza. Non sfugge a questa regola neppure il servizio mail di Google, GMail, che ha saputo dalla sua apertura al grande pubblico – inizialmente per alcuni anni è stato disponibile solo per una ristrettissima cerchia di fortunati – conquistare gli utenti per qualità del servizio, spazio di archiviazione, funzionalità. Eppure GMail rimane un mostro un po’ misterioso, dalle mille funzioni sconosciute e dall’enorme potenzialità repressa. Per questo ho raccolto una serie di trucchi e curiosità sulla webmail di casa Google, per imparare ad usarla sfruttandone appieno le infinite funzionalità.

Doppia mail, in un unico account – Probabilmente pochi sanno che quando si crea un nuovo account in GMail, Google ci assegna due indirizzi mail: il comunissimo nome.utente@gmail.com ed il meno conosciuto nome.utente@googlemail.com. La posta inviata ai due indirizzi sarà comunque recapitata nel nostro account, segnalandoci da quale dei due domini arriva.

Il punto, questo sconosciuto – Un’altra caratteristica poco conosciuta è che GMail ignora completamente i punti contenuti nell’indirizzo mail. In questo modo dare a qualcuno mariorossi@gmail.com o mario.rossi@gmail.com o ancora m.ari.oros.si@gmail.com sarà equivalente. I messaggi ci saranno in ogni caso recapitati.

Il lato “plus” di GMail – L’ultima curiosità sul gioco dell’indirizzo è anche la più interessante. GMail prevede di inserire il simbolo “più” ( + ) seguito da una qualsiasi combinazione di lettere e numeri. In questo modo possiamo personalizzare a piacimento l’indirizzo secondo le proprie esigenze. Potremmo ad esempio iscriverci a siti che temiamo possano inondarci di mail non richieste con mariorossi+spam@gmail.com oppure dare ai colleghi di lavoro l’indirizzo mariorossi+ufficio@gmail.com. Sarà così possibile creare infiniti indirizzi mail con un solo account, che con l’uso di semplicissimi filtri riordinerà in modo veloce ed efficiente la nostra casella di posta.

Continua a leggere…

Brawn e Button sul tetto del mondo

18 ottobre 2009 2 commenti

f1-2009-gp-brasile-2

Per l’ennesima volta, il GP di Interlagos assegna entrambi i titoli iridati: Jenson Button e la BrawnGP campioni del mondo, rispettivamente, piloti e costruttori. Una gara che regala le proprie emozioni nel primo giro di gara: Kovalainen tocca Hamilton e finisce in testa coda, costringendo Fisichella al fuori pista. Raikkonen prova il sorpasso a Webber che gli chiude la traiettoria e gli danneggia l’alettone anteriore. Sutil spinge fuori pista Trulli, che sbanda e sbatte contro il muro. Con loro fuori anche Alonso colpito dalla vettura impazzita del tedesco. Una piccola carambola che regala a Button la nona posizione. Finirà quinto, con Barrichello ottavo e Vettel quarto. Il titolo piloti è matematicamente suo.

Ottima la gara dell’inglese, che ha saputo tirare fuori il carattere perso dopo la prima parte del mondiale. Ha messo a segno quattro sorpassi da campione (Grosjean, Nakajima, Kobayashi e Buemi) e gestito una gara difficile in modo perfetto. Sfortunata la gara del suo compagno di squadra, Rubens Barrichello, protagonista di un avvio di gara fantastico e poi intrappolato in una sessione dalle prestazioni non entusiasmanti fino alla foratura inspiegabile con conseguente perdita del terzo posto. Avrebbe potuto essere la sua gara, con la quale riaprire il mondiale e sognare l’incoronamento meritatissimo ad Abu Dhabi. Peccato! Sfortunato anche Kimi Raikkonen, al via è formidabile: dal quinto al terzo posto (superati Trulli e Sutil). Se non fosse stato per la manovra scorretta di Webber (secondo in quel momento) avrebbe chiuso certamente sul podio e forse anche sul gradino più alto. Invece è ultimo dopo due giri e chiude sesto. Anonima invece la prestazione dell’altro ferrarista, arrivato undicesimo alla fine. Bisogna dirlo, Fisichella è stato un fiasco totale, quasi più del povero e maltrattato Badoer.

Webber, a parte la nota negativa del contatto con Raikkonen, si comporta sempre bene in gara. Gestisce ottimamente la corsa e l’altalena dei pit-stop, vincendo il Gran Premio davanti ad un grandissimo Robert Kubica. Ancora più entusiasmante la gara di Hamilton, partito diciottesimo si avvantaggia degli scontri iniziali e termina sul podio. Posizione che regala alla McLaren il momentaneo terzo posto nella classifica costruttori: 71 punti contro i 70 della Ferrari, ad Abu Dhabi lo scontro finale. Punti che fanno sorridere quelli delle due protagoniste indiscusse del mondiale: la Red Bull (135.5 punti) e la BrawnGP (161). Ad una gara dalla fine bisogna riconoscere i meriti e le capacità di un uomo abilissimo nelle strategie e nelle interpretazioni dei regolamenti, capace di portare una scuderia nata dalle ceneri della sfortunatissima Honda ad affrontare una stagione da prima della classe. La vittoria della BrawnGP quanto quella di Button è merito di una persona non qualunque, capace di vincere sette titoli costruttori negli ultimi dieci anni (suo il merito – tanto quanto Schumacher, Todt e Byrne – dei sei titoli consecutivi della Ferrari e del doppio successo del tedesco in Benetton nel 1994 e 1995). Ross Brawn è stato l’unico e vero protagonista di questa stagione.

P2P, BitTorrent – Parte IV: Bit Che, un software per cercarli tutti

16 ottobre 2009 Lascia un commento
bit-torrent

Leggi tutti i post su BitTorrent:

Parte I – BitTorrent: cos’è e come funziona
Parte II – I programmi per scaricarli
Parte III – Dove cercare i file .torrent
Parte IV – Un software per cercarli tutti

Abbiamo visto che nel mondo di BitTorrent non esiste un sistema di ricerca interno ai client, motivo dovuto a scelte progettuali del protocollo. Questa è forse l’unico difetto grave – anche se non insormontabile – del sistema BitTorrent. Nella terza parte di questa introduzione sono stati presentati alcuni dei maggiori siti web per ricercare i torrent, ma la loro moltitudine rimane ancora un aspetto negativo di questo sistema. Anche i siti multifinder (come torrent-finder.com) non offrono una soluzione eccellente al problema. Per fortuna esistono anche dei programmi che una volta installati permettono la ricerca simultanea sui principali siti torrent. Uno di questi, senza dubbio alcuno il migliore, è Bit Che, un programmino molto leggero, dalla grafica scarna ed essenziale. Disponibile in oltre 40 lingue – tra cui l’italiano – cerca i file desiderati su oltre 60 siti web, di cui 19 pubblici (gli altri richiedono la registrazione, comunque quasi sempre gratuita). La ricerca è davvero veloce, e l’impostazione grafica facilita la scelta del torrent migliore tra diverse possibilità.

bit-che Trovo che sia davvero un programma essenziale, da usare in accoppiata con un qualsiasi client per torrent. Nella versione free alcune funzionalità sono disabilitate, ma trattandosi di funzioni secondarie (ricerche simultanee in diversi tab, filtrare per tipo e cercare aggiornamenti in modo automatico) la cosa non è, almeno personalmente, rilevante. Esiste comunque una versione premium – chiamata Guevara Edition – con la quale è possibile attivare tutte le funzioni del programma. Per accederci è sufficiente collaborare con lo sviluppatore (nuove idee, traduzioni o latro) o donare un minimo di 5 euro.

Per scaricare Bit Che è possibile andare sul sito web del suo sviluppatore: convivea.com.


Vuoi rimane aggiornato sui prossimi aggiornamenti? Abbonati ai feed:
Abbonati ai Feed RSS del Markus Blog Aggiungi a iGoogle o a Google Reader Aggiungi a Windows Live Aggiungi a My Yahoo! Aggiungi a Wikio IT

P2P, BitTorrent – Parte III: dove cercare i file .torrent

15 ottobre 2009 2 commenti

Nelle prime due parti di questa semplice introduzione al mondo BitTorrent, è stato ampliamente spiegato cosa sia e come funzioni il protocollo BitTorrent e quali siano i tre principali client per scaricare. Ora rimane da rispondere all’ultima domanda: dove trovare i file condivisi nella rete? Come già precedentemente spiegato, la natura intrinseca del protocollo non permette la creazione di un motore di ricerca interno alla rete. L’unica soluzione è cercare i file .torrent sul web, su siti creati appositamente per distribuire questi speciali file. La rete è naturalmente piena di siti web che si occupano di ospitare, ricercare ed offrire i propri server come tracker, ma purtroppo questo spezzettamento potrebbe rendere difficile all’utente appena entrato in questo mondo la ricerca dei propri file preferiti.

Continua a leggere…

Ecco come Berlusconi può tranquillamente regalare soldi pubblici a Mediaset

14 ottobre 2009 1 commento

mediaset Quelli che vado di seguito a raccontare sono numeri, cifre di una ricerca della Nielsen Company sugli investimenti ai media per le pubblicità istituzionali. Come ogni numero va interpretato e da bravo catastrofista-complottista-antitaliano li interpreto come esempio lampante di conflitto di interessi (indovinate un po’ di chi?). Ovviamente qualunque benpensante pidiellino o leghista che sia, potrà interpretarli a proprio piacimento, ribaltando quello che – seppur in numeri – è un fatto. Ma tant’è, siamo in Italia.

Continua a leggere…

P2P, BitTorrent – Parte II: i programmi per scaricare

14 ottobre 2009 Lascia un commento
bit-torrent

Leggi tutti i post su BitTorrent:

Parte I – BitTorrent: cos’è e come funziona
Parte II – I programmi per scaricarli
Parte III – Dove cercare i file .torrent 
Parte IV – Un software per cercarli tutti

Nella prima parte di questa introduzione al mondo BitTorrent ho spiegato – molto brevemente e nel modo più  semplificato possibile – cosa sia e come funzioni il protocollo BitTorrent, che ricordo essere un modo per gestire al meglio lo scambio di file in rete. Il protocollo BitTorrent non va confuso con il programma BitTorrent che è solo un client, ovvero un’applicazione attraverso la quale scaricare i file .torrent. Per nostra fortuna esistono decine di client BitTorrent, che si differenziano per funzioni e caratteristiche varie. I principali e più utilizzati sono tre: BitTorrent, Vuze (conosciuto come Azureus) e μTorrent. La scelta di uno piuttosto che dell’altro è puramente personale, solo utenti esperti possono trovare motivazioni significative nella scelta mirata di uno specifico client, per cui mi limiterò a presentarli in ordine alfabetico e non in una qualche classificazione particolare.

Continua a leggere…

P2P, BitTorrent – Parte I: cos’è e come funziona

12 ottobre 2009 1 commento

BitTorrent è il protocollo peer-to-peer più diffuso ed utilizzato al mondo. Pensato e sviluppato nel 2002 da Bram Cohen, si è dimostrato negli anni il protocollo più performante tra tutti quelli utilizzati per il file sharing, fino a diventare il preferito per centinaia di milioni di utenti sparsi nel mondo. Capirne il funzionamento ne permette un utilizzo migliore, più consapevole e più soddisfacente.

Continua a leggere…

Libertà di coscienza? Mai sentito parlarne

11 ottobre 2009 3 commenti

Cos’è il Vaticano? Oltre che sede della Chiesa Cattolica e centro di potere politico ed economico, è senza dubbio una delle istituzioni più demagogiche e false del mondo. Già in occasione della triste vicenda di Eluana Englaro («I cristiani si sono scoperti liberticidi», 7 Febbraio 2009) e della successiva approvazione al Senato di un pessimo disegno di legge fortemente influenzato dalle alte gerarchie ecclesiastiche («Difesa del diritto alla vita? No, difesa del liberticismo clericale», 27 Marzo 2009) avevo avuto modo di esprimere la mia idea circa la natura della Chiesa: liberticida, arrogante e falsa. Ovviamente gli attegiamenti tenuti dalla Chiesa non mi hanno fatto cambiare idea, anzi l’hanno solo rafforzata. Come un episodio accaduto poco meno di un mese fa.

Tutto inizia a Marzo, quando la rivista MicroMega pubblica un appello al Parlamento per chiedere che sia rivista la legge sul Testamento Biologico in esame in quel periodo. Tra i firmatari dell’appello anche 33 preti e 8 religiosi. Fin qui nulla di strano: in fondo è la Chiesa per prima che tanto predica la libertà di coscienza, per poi dimenticarsela puntualmente. Infatti, alla fine di Agosto (dopo cinque mesi) parte l’intimidazione del Vaticano: dalla Congregazione per la Dottrina della Fede sarebbero partite le lettere indirizzate ai vescovi diocesani e ai superiori provinciali dei 41 tra preti e religiosi contenente un ordine preciso: convocare i sacerdoti per richiamarli all’ordine ed eventualmente punirli. La colpa dei firmatari sarebbe l’abuso di libertà di pensiero e di espressione, dando la loro adesione ad un testo giudicato contrario alla dottrina cattolica, dal momento che ammette la possibilità di rifiutare alimentazione e idratazione.

Non è certo la prima volta e non occorre andare indietro troppo nel corso degli anni per trovare situazioni simili, come nel 1974 quando per aver sostenuto la battaglia referendaria sul divorzio furono molti i preti sospesi a divinis oppure nel 1989 quando furono puniti i 63 teologi firmatari di una lettera ai cristiani per una attuazione più decisa del Concilio Vaticano II, tra cui il direttore di un settimanale diocesano che fu licenziato in tronco per il solo fatto di aver pubblicato la lettera. Ancora una volta la Chiesa Cattolica si mostra totalmente ignorante circa il significato della parola libertà: che qualcuno glielo insegni!

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.