Nemico pubblico
Titolo: Nemico pubblico
(Public enemies)
Regia: Michael Mann
Sceneggiatura: Ronan Bennett, Ann Biderman, Michael Mann
Interpreti principali: Johnny Depp (John Dillinger), Christian Bale (Melvin Purvis), Marion Cotillard (Billie Frechette)
Produzione: Forward Pass, Misher Films
Genere: Thriller
Durata: 143 minuti
Uscito nei cinema italiani il 6 Novembre 2009
![Scena del film [img Scena del film]](http://markarg.files.wordpress.com/2009/11/film_nemico-pubblico.jpg?w=295&h=100)
Nemico pubblico, l’ultimo film di Michael Mann con il bravissimo Johnny Depp, è la storia di John Dillinger, carismatico rapinatore di banche e divenuto una sorta di eroe popolare agli occhi degli americani negli anni trenta.Il suo carisma e le rocambolesche fughe dalle prigioni lo rendevano interessante agli occhi di tutti, compreso il pubblico Americano che non aveva simpatia per le banche responsabili di aver fatto precipitare il paese nella depressione. Ma mentre le avventure di Dillinger e della sua banda intrigavano i più, il capo della Bureau of Investigation, J. Edger Hoover, si riproponeva di utilizzare la pubblicità che la cattura del criminale avrebbe potuto generare in suo favore per trasformare il suo dipartimento in quello che oggi è l’FBI. Fece pertanto di Dillinger il nemico pubblico numero uno degli Stati Uniti d’America, mettendogli alle calcagna Melvin Purvis, il miglior detective della polizia americana.
La locandina di
Nemico pubblico
Ciò che più colpisce del film è la qualità della visione sporca, in molti momenti sovraesposta, che restituisce a tratti un realismo esasperante. Un vero peccato, perché la scenografia è invece meravigliosa, pur presentandosi come estremamente elegante è al contempo anche notevolmente stilizzata, semplice, e restituisce tutta la povertà e le contraddizioni sociali dell’epoca. Basta vedere ad esempio la primissima scena ambientata nel carcere, scarna nell’ambientazione circostante eppure precisissima nella ricostruzione.
La sceneggiatura, povera di suspance (eccezion fatta per la scena finale) e colma di personaggi senza spessore e inutili, difficili da seguire e collocare. In particolar modo Johnny Depp mette in mostra quell’immenso carisma e quella presenza scenica che da sole gli permettono grandissime interpretazioni. Eppure la somma delle parti non genera il capolavoro che ci si potrebbe aspettare: troppo pensato, troppo freddo lo svolgimento per appassionare, forse anche troppo lungo.
Regia (Michael Mann): 6.5
Sceneggiatura: 7.5
Attori: 9
Montaggio (Paul Rubell): 7
Fotografia (Dante Spinotti): 7
Colonna sonora: 8.5
Giudizio finale: voto 7
Un film perfettamente godibile, ma non così bello come ci si potrebbe aspettare. Splendidi invece gli attori!



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