Home > Recensione dei film > 2012 (di Roland Emmerich)

2012 (di Roland Emmerich)

Titolo: 2021
(2012)

Regia: Roland Emmerich
Sceneggiatura: Roland Emmerich, Harald Kloser
Interpreti principali: Amanda Peet (Kate Curtis), John Cusack (Jackson Curtis), Chiwetel Ejiofor (Adrian Helmsley), Thandie Newton (Laura Wilson)

Produzione: Sony Pictures Entertainment
Genere: Catastrofico
Durata: 158 minuti
Uscito nei cinema italiani il 13 Novembre 2009

[img Scena del film]

Due storie diverse: un geologo di successo – che avvertito da un amico fisico di un aumento dell’attività solare e conseguente scioglimento del sottosuolo terrestre che porterà nel 2012 a catastrofi in tutto il mondo, diventa il responsabile dei consiglieri scientifici del Presidente degli Stati Uniti – e uno scrittore, la cui devozione verso il suo romanzo fallimentare lo ha portato a distruggere il proprio matrimonio. Due storie diverse che seguono strade differenti per congiungersi nel finale, quando sulla terra giunge la fine e solo pochi fortunati possono salvarsi a bordo di arche gigantesche e ricominciare una nuova civiltà.

[img Locandina del film]

La locandina di 2012

Due ore e mezza di visione, per vedere tanta ripetitività, poco ritmo e il peggior buonismo immaginabile. Una quantità inimmaginabile di effetti speciali, molti dei quali di bassa qualità, e  scene che dovrebbero – in un film del genere – lasciare senza fiato, ma che – invece – risultano stupide, confuse e ridicole. Come le battute da avanspettacolo, le soluzioni narrative scontate che non brillano mai per originalità e gli eventi che risultano particolarmente artificiosi e forzati.

Eppure con oltre 200 milioni di budget ci si aspetta che oltre agli effetti speciali (alcuni dei quali ottimi, per carità, ma altri che lasciano davvero inorriditi per il basso livello, da confonderli con film degli anni 70) un po’ di soldi possano essere utilizzati per ingaggiare uno sceneggiature, almeno, di media bravura. Invece 2012 è un film che non offre niente di nuovo: le solite relazioni difficili tra padre e figlio, i soliti cattivi contrapposti ai soliti buoni, l’immancabile cattivone senza cuore che alla fine si converte per salvare la vita agli altri, eroi che sono gli unici a capire cosa sta succedendo, ritrovandosi pure nell’unico punto della Terra ancora intatto.

Tra situazioni che sprofondano nel trash più puro, il film non si impegna neppure di fornire una giustificazione simil-scientifica a tutto ciò che accade, portando immediatamente lo spettatore difronte a tutti i modi possibili – già visti e rivisti – in cui questo mondo può autodistruggersi, per arrivare al solito prevedibile e scontato finale.

Regia: 6
Sceneggiatura: 3
Attori: 8
Montaggio (Elliot, Brenner): 6
Fotografia (Dean Semler): 7 
Scenografia: 7
Musiche (Harald Kloser): 5

Giudizio finale: voto 4

Se proprio non avete niente di meglio da fare e volete farvi del male, rubando alla vostra vita oltre due ore e mezza di tempo. E anche il quel caso, rifletteteci: una partita a solitario potrebbe essere molto meglio!

  1. sawa
    28 novembre 2009 alle 16:19 | #1

    ahahah che cattivone ke sei markus!!

  1. 12 febbraio 2010 alle 17:01 | #1

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.