Niente solidarietà a Berlusconi
Il clima d’odio e la strategia della tensione messa in atto in questi ultimi lunghi anni, sono sfociate domenica in un atto estremo ed ignobile. Un’azione violenta, di un malato mentale pare, compiuta con il lancio di una statuetta del Duomo di Milano in faccia a Berlusconi. L’azione di un singolo, non premeditata. Subito trasformata per interessi politici in una azione terroristica avente come mandante morale Antonio Di Pietro. Che ci regala il commento alla vicenda più interessante della giornata: «Io non voglio che ci si mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefreghismo istiga alla violenza». Parole che personalmente sottoscrivo in pieno.
Berlusconi è stato vittima di un clima che lui stesso ha creato e che alimenta giorno per giorno. E’ uno sbruffone, che non si fa mancare occasione per insultare, denigrare e delegittimare i propri avversari politici, economici e personali. E’ un dato di fatto che insulti di più lui in un solo comizio, piuttosto che i leader dell’opposizione messi assieme. E’ arrivato a Milano dopo settimane di tensione, di attacchi gratuiti e volgari alla magistratura (rea di fare il proprio lavoro), alla Costituzione, alle istituzioni e all’opposizione.
E’ come se un uomo, dopo aver rapinato un negozio, venisse linciato dalla folla. Con le sue azioni, se l’è cercata. Nessuna giustificazione per l’uomo che lo ha colpito (che venga ora assicurato alla giustizia), ma nessuna solidarietà a Berlusconi!


