Giusta la provocazione di Brunetta
Renato Brunetta, si sa, è uno abituato a “spararle grosse”. Seppur non mi abbia mai trovato d’accordo, quella sparata domenica sull’ipotesi di dare 500 euro ai giovani, mi ha trovato sorprendentemente incuriosito. E parzialmente favorevole, anche se non del tutto.
La provocazione usata è, secondo me, solo un modo (ampiamente usato in politica) per concentrare il dibattito su un dato tema (in questo caso le difficoltà dei giovani ad uscire di casa). Quel che purtroppo succede in Italia è il manifestarsi di una totale incapacità di focalizzarsi sul problema, perdendo tempo ed energie per commentare la provocazione in se. (Spero che) lo stesso Brunetta sia cosciente del fatto che togliere soldi alle pensioni per darle ai giovani sia del tutto privo di logica, oltre che sbagliato. Ma il ministro ha ragione quando attacca l’odierno sistema del welfare e delle pensioni, oltre a puntare il dito contro il problema strutturale della società italiana, che rende impossibile la vita ad un giovane che decida di uscire di casa.
Ha ragione Brunetta nel dire che è stato toccato un nervo scoperto, «che è quello del familismo da un lato e del bamboccionismo culturale prodotto dai nostri egoismi dall’altro», che la colpa «non è dei giovani ma dell’egoismo e della miopia dei genitori, che sono iperprotetti dal welfare»e che bisogna dare «prospettive di libertà di scelta ai giovani e non di costrizione: non c’è lavoro, nelle università non ci sono campus e borse di studio, la preparazione delle università non è abbastanza buona». Naturalmente i soli soldi non sono sufficienti, bisogna garantire un minimo salariale adeguato al costo della vita odierna, la cui fetta maggiore è probabilmente rappresentata dagli esorbitanti e fuori controllo costi di affitto, a cui dovrebbe essere prioritario porre serio rimedio. E’ un sistema, ampio e radicato, che andrebbe riformato per facilitare ai giovani di mantenersi anche lontano dalla casa dei genitori. Poi, sulla raccolta dei fondi, se l’idea di Brunetta – come l’ho interpretata io – è di riformare il welfare e il sistema pensionistico per ridurre gli sprechi, mi trova totalmente d’accordo. Ce ne sarebbero tanti altri di metodi per recuperare soldi, come la lotta all’evasione fiscale o la riduzione degli sprechi nella politica. Ma questo è tutto un altro discorso..
Con questo post torno a scrivere sul blog dopo oltre di mese di silenzio, dovuto a cause diverse. Mi riprometto di essere più costante nei prossimi mesi, ma intanto: voi che ne pensate della proposta del Ministro Brunetta??
- Brunetta: «Ai giovani 500 euro al mese»
dal Corriere delle Sera, 24 Gennaio 2010







mi va benissimo che i figli vadano via da casa a 18 anni ma mi piacerebbe che voi politici garantite ai nostri figli la sicurezza di un reddito e sapete dove dovete prendere questi soldi dai vostri stipendi sostansiosi toghiere a ognuno di voi politici che vivete nel lusso almeno 10000 euro di stipendio a testa ci camperebbero 10 famiglie come ci cerchiamo di vivere noi con 1.000 euro al mese.con tutti i pericoli che ci sono in giro buttare fuori i figli che non hanno reddito significa buttarli nelle braccia della droga delinquenziale ecc.e lasciate queste pensioni che ci maledite che neanche ci possiamo permettere niente , vorrei vedere quanto sareste propensi a vivere anche voi con 5oo euro al mese e ce li volete togliere se tutti i pensionati morissero vi farebbero comodo pur di non pagare le pensioni.vorrei che un giorno DIO capovolgeste le nostre situazioni ma noi non siamo nessuno pultroppo avete voi la parte del coltello da la parte del manico.
vorrei dire al sigror brunetta,di aiutare i nostri figli che se andiamo avanti cosi non hanno futuro eil loro futuro se nel lavoro no e garantito ne anche ci saranno piu possibilità di pagare le tasse di cui voi vivete perchè un ragazzo dove ci sono ditte che assumono in qualsiasi rango ,possono garantirti solo lo stipendio e quando te lo danno non possono metterti in regola perchè non ce la fanno a pagare tutte le tasse e si va avanti fino a quando voi dato che si lavora in nero chiudete le ditte invece di aiutarci sapete come deve essere voi politici e mi riferisco pure a BERLUSCONI CHE COME IMPRENDITORE sa quanto sia importante la messa in regola dovete essere voi dello stato a garantire questo pagare i contributi che i datori di lavoro che non possono garantirci con questa crisi che ce secondo un po tutti da quando ci hanno costretto a cambiare la lira in euro.mi auguro che questo sogno si possa eusadire per tutti coloro che viviamo in questo stato possa cambiare vedere quello che c è intorno è troppo deprimente vedere i nostri figli parlo per quelli che come mio figlio che fa un lavoro pesante che non riceve lo stipendio ho essere messo in regola vivere solo significa spararsi.