Inter, ovvero l’incapacità di vincere
Quando una persona non è abituata a vincere e soprattutto quando non ne è capace, il solo fatto di vincere 3 gare consecutive porta un’eccitazione tale da dare pericolosamente alla testa. Figuriamoci se invece di gare si parla di campionati e se la persona totalmente incapace di vincere è una squadra: l’Inter. La sovraeccitazione si mescola all’arroganza e all’intolleranza del suo allenatore, fino a sfociare in stupidissime ed insensate polemiche al termine del derby. Mi si può obiettare che l’Inter, una squadra vincente lo sia eccome, in virtù degli ultimi campionati stravinti. Ma sono proprio questi ultimi anni a mostrare la totale incapacità dell’Inter ad essere squadra vincente. Per ottenere risultati ha dovuto aspettare che altri battessero i suoi avversari (fuori dal campo) ed iscriversi in moto ad una gara di ciclismo.
Il divario tra la potenza di due gambe umane ed un motore è indiscutibile, come il divario tecnico e qualitativo tra l’Inter e le sue dirette avversarie negli ultimi anni, in cui abbiamo assistito a campionati in cui solo l’Inter poteva vincere o perdere. Tutte le altre sono state (e sono tutt’oggi) comparse. S’anche fosse vero quel che dice Mourinho (che fa spettacolo solo chi alla fine vince), non trovo molto spettacolare un campionato fatto in questo modo. E pur avendo una delle squadre più forti del mondo, negli ultimi quattro anni l’Inter ha saputo vincere solo una Coppa Italia (nel 2006, perdendo altre due volte in finale con la Roma), senza mai andare oltre gli ottavi di finale in Champions League. L’Inter non ha un gioco, ha solo il carattere e l’arroganza del suo allenatore, che ha evidentemente influenzato anche i vertici societari. Forse la vera Inter non è molto lontana da quella da me descritta: incapace di vincere e dalle persone non così brillanti come paiono!
- Mou polemico: "Non vogliono farci vincere"
Gazzetta dello Sport, 24 Gennaio 2010
- Deferiti Mou e Paolillo
Gazzetta dello Sport, 26 Gennaio 2010







La rabbia fa brutti scherzi, ex arrogante in disgrazia (milanista o juventino poco importa). Fai solo ridere.