L’Idv a sostegno di De Luca: errore clamoroso
La questione morale, forse, non paga più? Per quale motivo l’Italia dei Valori e il suo leader Antonio Di Pietro decidono – improvvisamente – di invertire la rotta e sostenere il candidato del PD in Campania Vincenzo De Luca? Per quale motivo l’uomo con due rinvii a giudizio per associazione a delinquere, concussione, falso e truffa, candidato nella terra di Bassolino e Mastella contro l’uomo PDL di Cosentino – su cui pende un mandato d’arresto per camorra – da essere ritenuto (più che giustamente) impresentabile ed insostenibile, ora è ritenuto un buon candidato di tutta la coalizione di centrosinistra?
Non condivido l’impostazione data dall’IdV alla questione e delle due opzioni realmente disponibili (cioè sostenere De Luca oppure non presentarsi, non avendo trovato un proprio candidato) è stata scelta la peggiore, quella che ha portato Di Pietro ad uno dei suoi più clamorosi errori. Una retromarcia non condivisibile ed un’assoluzione del candidato PD (accolto con un’ovazione al congresso) che lasciano l’amaro in bocca. Con modalità che cercano di risolvere il tutto in mezza giornata, senza dibattito e con la svogliatezza di mostrare che lo si fa ingoiando il rospo. Pur con le proprie conseguenze, l’Italia dei Valori avrebbe dovuto decidere di non presentare la propria lista in Campania, anche se questo significhi quasi certamente la vittoria del centrodestra.
- E pensarci prima? di Marco Travaglio
da Il Fatto, 7 Febbraio 2010
- De Luca, l’Idv e l’acclamazione barzelletta
di Peter Gomez, da Il Fatto, 7 Febbraio 2010







Brao markus,
finalmente hai capito che Di Pietro è un buffone.
Quando capirai che la Lega è l’unico vero partito italiano fammi un fischio che stappo una bottiglia in onore del figliol prodigo.
Ciao markus!
Quando capirà che la Lega è un partito allora g*a**i vincerà due nobel
Viva la punto nera che domina come confetto