La Metamorfosi di Kafka

"Quando Gregor Samsa si risvegliò una mattina da sogni tormentosi, si ritrovò nel suo letto trasformato in un insetto gigantesco"
TRAMA – Dopo una notte in preda agli incubi, è capitato più o meno a tutti di risvegliarsi credendo di essere ancora dentro al sogno. Per Gregor Samsa, questa impressione nota ai più, diventa pura realtà. La sua prima reazione, è del tutto inaspettata, preoccupandosi per prima cosa del modo in cui poter andare a lavoro in tale condizione disumana. Le abitudini più banali e istintive, come quella di ergersi in piedi, diventano un’impresa per nulla facile, quindi si rassegna a rimanere rinchiuso nella propria stanza, rifiutato dal padre, amato ma nettamente allontanato dalla madre e accudito dalla complice sorella diciassettenne che però, successivamente, ne proporrà l’eliminazione. Quando Gregor prova ad uscire dalla sua "tana", semina panico e sgomento tra i familiari inorriditi, e l’attacco del padre con il lancio di alcune mele (una di queste lo colpisce ferendolo) sarà fatale. Da quel momento in poi "il mostro" viene abbandonato a se stesso anche dalla sorella, abbandono che lo porterà pian piano alla morte. La famiglia, infine, sbarazzatasi del cadavere di Gregor, approfittando del matrimonio conveniente della figlia, si trasferisce altrove iniziando una nuova vita.
OPINIONI- E’ senza dubbio l’opera più conosciuta dell’autore, e quella in cui Kafka riesce ad esternare meglio la sua eredità di naturalista grazie soprattutto alla spiegazione minuziosa dell’anatomia dell’insetto Gregor. Nonostante i temi trattati non sono facilmente comprensibili se ci si limita alla lettura di una sola opera, le 54 pagine risultano scritte in uno stile scorrevolissimo, e con una trama accattivante. Non bisogna però lasciarsi ingannare da questa scorrevolezza data da un’assoluta semplicità stilistica, poiché dietro tutto questo si nasconde l’antifiaba per eccellenza della letteratura. Il genio di Kafka, ci pone numerosi interrogativi a cui spesso è impossibile dare delle risposte logiche, ma certamente la metafora dell’insetto rappresenta la dipendenza dello scrittore dalla famiglia e la negazione della sua libertà artistica nella letteratura. Questo racconto è uno dei più importanti della letteratura moderna per la completezza nell’utilizzare l’allegoria e rappresentare la problematica esistenza dell’uomo contemporaneo, inesorabilmente schiacciato da una realtà ostile e incomprensibile: il rifiuto per tutto ciò che non viene considerato " bello" come la società ci impone.
EVENTUALI MOTIVI PER CUI o MOTIVI PER NON LEGGERE QUESTO LIBRO - Sicuramente si può solo stilare una lista di "motivi per cui", perché è un racconto veramente unico nel suo genere, oltre ad essere un classico della letteratura moderna di cui la nostra cultura personale non può fare a meno. I temi trattati dell’alienazione e spersonalizzazione dell’individuo che la società impone, oggi ritornano più attuali che mai. La naturalezza dello stile affascina anche i più giovani, poiché si lascia leggere in modo appassionato. E’ senza dubbio un racconto senza tempo, facilmente reperibile e sicuramente da leggere tutto d’un fiato!!
PAGELLA
QUALITA’ MATERIALE: 9
SCORREVOLEZZA: 8
VALORE ARTISTICO: 9
CONTENUTI: interessanti


