Si parla molto, di questi tempi, di testamento biologico, di volontà del paziente, di diritto (o meno?!) di rifiutare le cure in determinate situazioni cliniche. Argomenti controversi in seno all’opinione pubblica; nonché oggetto di recenti, da più parti contestate, decisioni giurisprudenziali. Dinanzi al pressapochismo con cui i mass-media sono soliti trattare tali tematiche, ho perciò deciso di chiedere lumi a un “tecnico”, nella specie un giurista, che su queste problematiche studia e lavora. Nasce così l’idea di una breve intervista informale, quasi una chiacchierata, con la dott.ssa Simona Cacace, giovane ricercatrice di Diritto privato comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia.
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Categories: Attualità, Scienza
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Edward N. Lorenz si è spento il 16 aprile nella sua casa di Cambridge, nel Massachusetts, non troppo distante dal MIT dove aveva ottenuto due lauree e dove aveva insegnato per molti anni. Il suo attrattore strano a forma di farfalla è stato citato in decine di film, libri e racconti. Best seller come Jurassic Park, o Rumore di tuono, pellicole mainstream o d’essai, tutti si sono rifatti a quella teoria sviluppata a partire dagli anni sessanta da un veterano della seconda guerra mondiale che di mestiere faceva lo studioso di meteorologia.
Professore emerito, con l’articolo Flusso nonperiodico deterministico nel 1963 Lorenz diede corpo ad una delle immagini più affascinanti della scienza, quella che vede il più piccolo mutamento trasformarsi in un cataclisma di potenza inimmaginabile. Celebre l’esempio del “battito d’ali di farfalla in Brasile che si trasforma in un tornando nel Texas“, titolo di un altro suo studio pubblicato nel 1973, che servì a spiegare come grazie alle sue scoperte Lorenz era riuscito a determinare l’evoluzione imprevedibile dei fenomeni atmosferici.
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