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Archivio per la categoria ‘Calcio’

Scommettiamo che…

1 Ottobre 2009 Sawa Lascia un commento

Raga se siete interessati vi elenco qui di seguito le partite che questa settimana ho giocato per il mio settimanale sistemino alla SNAI, con 3 euro giocati se ne vincono 41,08 con bonus incluso di 1,95 euro:

  Risultato Quota
Atalanta vs A.C Milan 1x 1.62
Fiorentina vs Lazio 1 1.75
Sampdoria vs Parma 1 1.65
Siena vs Livorno x2 1.69
Palermo vs Juventus goal 1.65

 

Per quanto riguarda le 2 squadre con l’1 secco, ho scelto la Fiorentina perché in casa ha un ottimo ruolino di marcia, e la Lazio giocando giovedì sera, in trasferta per l’Europa League, potrebbe avere problemi a livello anche solo fisico contro la Fiore domenica, e poi mi giocherei la Samp perché la reputo superiore al Parma, a maggior ragione in casa. L’1x dell’Atalanta con il Milan è un risultato che può starci visti i problemi del Milan, visto che ha giocato mercoledì e visto che l’Atalanta storicamente ha sempre messo in difficoltà i rossoneri. Per la sfida Siena Livorno metto x2 perché il Livorno è una squadra che ho sempre visto giocare bene dall’inizio del campionato e non credo che perda a Siena. Il gol tra Juve e Palermo è un risultato che può starci visto che le due squadre sono molto offensive.

Fantacalcio 09/10, consigli per gli acquisti – II parte

5 Settembre 2009 Sawa 1 commento

Cari amici e nemici,
ora che si è chiuso il calciomercato, mi sento di segnalare alcuni giocatori che potrebbero essere molto utili per le vostre fantasquadre.
Adrian Ricchiuti, dopo tanti anni finalmente ce l’ha fatta a conquistare la serie A. Infatti l’ex ‘pibe de Rimini‘ è stato acquistato dal Catania, dove domenica scorsa ha debuttato con un bel 6,5 in pagella, anche se la sua squadra è stata sconfitta. Per chi non lo conoscesse si tratta di un centrocampista avanzato molto bravo tecnicamente.

Il secondo nome che vi propongo è Candreva del Livorno, anche lui lo trovate nella lista dei centrocampisti. L’ho visto per la prima volta domenica scorsa nella sfida del suo Livorno a Napoli. E’ stato fra i migliori in campo, dimostrandosi un giocatore molto interessante, dal dribbling facile e con un gran tiro dalla distanza. Tenetelo d’occhio perchè di questo ragazzo ne sentirete parlare presto.
Nelle ultime ore di mercato è arrivato anche un giocatore che personalmente stimo molto come Nicola Pozzi, ex attaccante dell’Empoli ora in forza alla Sampdoria, che ovviamente parte come alternativa sia a Pazzini che a Cassano, però in caso di infortunio di uno dei due è uno da prendere in considerazione perchè i gol li fa da sempre.

Molti altri giocatori da segnalare ce ne sarebbero, ma mi limiterò a scriverne ancora un paio come Matuzalem, che ormai di fatto è diventato un trequartista con Mister Ballardini, Semioli della Sampdoria, uno dal rendimento sicuro e che porta parecchi assist, infine Savio appena acquistato dalla Fiorentina, che l’anno scorso a Brescia ha impressionato molto.


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Milan, ora l’esonero

30 Agosto 2009 Markus Lascia un commento

milan-leonardoZero a quattro. Una sconfitta era prevedibile, soprattutto se a confrontarsi sono una squadra di pura potenza, formata da veri fuoriclasse capaci di prestazioni immense, ed una che squadra non è.

Il Milan è stato impalpabile e senza idee, vittima di una pessima formazione, causa non di un pessimo allenatore ma di una rosa dai blandi requisiti. Contro l’Inter è emerso il disastro di un mercato fallimentare come quello milanista. Credo che a Leonardo siano imputabili poche colpe, cerca di fare il meglio possibile con una squadra deprimente.

Ora, ogni milanista di buon senso dovrebbe sperare in un esonero. Non del povero tecnico – che diciamocelo, messo lì in quella condizioni fa un po’ pena – ma della dirigenza. Un esonero completo, dimissioni in massa. Per ridare al Milan quel lustro perso negli ultimi anni, quando al calcio si è preferita l’economia, ai risultati sul campo i risultati di cassa.

Fantacalcio 09/10, consigli per gli acquisti – I parte

21 Luglio 2009 Sawa 12 commenti

Cari amici e nemici,
ad un anno di distanza dal mio primo articolo sportivo (proprio sul fantacalcio)  mi ritrovo a parlare dello stesso argomento.
Oggi essendo ancora nel pieno del calciomercato mi limiterò a fare solo qualche nome, poi più avanti spero di aggiornare questo post con eventuali nuovi arrivi nel nostro campionato.

Per i portieri, come lo scorso anno se ne volete uno di prima fascia punterei solo su Julio Cesar dell’Inter, in quanto oltre ad essere quello più bravo (assieme a Frey) è anche quello che ha davanti a se la difesa più forte del campionato. I vari portieri di Milan, Juventus, Roma li lascerei perdere, perché per problemi fisici dei vari numeri uno (vedi Doni e Abbiati ad esempio) o per carenze difensive ( Juve ) potrebbero prendere troppi gol. L’unico a cui farei un pensierino in caso di mancato arrivo di Julio Cesar è Frey, perché comunque prende ottimi voti e fa delle parate davvero pazzesche, anche se in compenso è probabile che prenda molti più gol del primo.
Di seconda fascia invece non vedo portieri che potrebbero stupire, l’unico su cui spenderei due parole è Muslera della Lazio, che dopo un brutto primo anno sembra essersi definitivamente ambientato e aver lasciato alle spalle i problemi. Considerando poi che il nuovo tecnico della Lazio è uno in gamba come Ballardini, c’è da pensare che possa davvero fare una grande stagione o almeno è quello che mi auguro.

Per la difesa ho pochi nomi di prima fascia, ne segnalo solo uno al momento che ho sempre stimato e che voi tutti conoscerete ovvero Samuel. Al momento è il difensore più forte del campionato a mio parere, se volete spendere un po’ di fantamilioni su di lui vi consiglio di farlo.Ottimi voti, titolarissimo e gioca nella squadra più forte.
Poi di seconda fascia quest’anno punterei su Kolarov e Diakite della Lazio, due giovani che in questi anni sono cresciuti parecchio. Il primo a differenza di qualche tempo fa ora sa anche difendere oltre che spingere, mentre il secondo è un difensore completo, molto rapido e buono di testa. Ha ottime potenzialità. Un altro difensore che mi piace tantissimo è ‘il pirata’ Mario Yepes del Chievo, che però al momento non ha ancora firmato per la prossima stagione, anche se pare quasi certo che lo faccia. Lui è uno di quelli che non potrà mai marcare un giocatore rapido, ma nei contrasti aerei e negli anticipi è uno dei migliori. Ha molta esperienza avendo giocato all’estero e nella nazionale colombiana dove insieme a Cordoba formano un duo compatto. Proveniente dalla serie B invece, precisamente dall’Ascoli vi segnalo Bellusci che ora gioca nel Catania, il quale ha fatto un’ottima stagione nel campionato cadetto, anche se poi non è detto che si ripeta nella massima serie.

A centrocampo, come per la difesa, mi sento di dare solo un paio di nomi al momento tra i giocatori più titolati ovvero Cristiano Doni dell’Atalanta, che con l’uscita di Kakà dal nostro campionato, rischia di diventare il miglior marcatore trai centrocampisti del nostro campionato, e Cossu del Cagliari (gia segnalato anche lui lo scorso anno) che nella scorsa stagione ha dimostrato tutto il suo valore. Sui vari Diego (chissà) e Hamsik (che delusione nel girone di ritorno) al momento non mi sentirei di puntare.
Tra i giocatori di secondo piano non ho trovato goleador e quindi mi limito a segnalarne alcuni che giudico interessanti come Edgar Barreto dell’Atalanta, che nella scorsa stagione ha giocato nella Reggina, il quale è un centrocampista moderno, completo, corre tanto, ha un gran tiro e buona visione di gioco. Asamoah dell’Udinese che ha più o meno le stesse caratteristiche di Barreto, lui però da quello che ho visto pare che tenda ad inserirsi con maggiore continuità, quindi qualche gol in più a casa lo porta.
Dall’estero invece sbarcato a Palermo mi sento di segnalare questo giocatore, Bertolo, centrocampista mancino molto tecnico, se ne parla un gran bene. Giocava in Argentina nel Banfield.

Come punte invece nella prima fascia inserirei in ordine Gilardino, che secondo me potrebbe vincere la classifica marcatori, Ibrahimovic, se rimane, Pato, Pazzini, Mutu, Cassano e Zarate. Come avete notato lascio fuori gli attaccanti della Juventus perché essendo tutti e 4 alla pari si rischia di prendere un giocatore che magari più di un tot di partite non gioca. Per Totti invece vale il discorso della stabilità dal punto di vista fisico.
Provenienti dalla B invece vi segnalo Diamanti, fortissimo, speriamo che rimanga a Livorno o comunque in una ‘piccola’ cosi gioca sicuro tutto l’anno, e Barreto del Bari, per il quale mi ero innamorato, calcisticamente ovviamente, qualche anno fa quando giocava nel Treviso, poi si è un po’ perso anche per problemi fisici e ora invece è tornato a giocare a grandi livelli. Attenzione anche a Osvaldo e Morimoto che possono fare il salto di qualità in questa stagione.


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Il soccer è diventato calcio

30 Giugno 2009 Sawa 1 commento

Dopo i buoni mondiali del 1994 e del 2002 il calcio americano ha sfiorato la grande vittoria nella Confederations Cup. E’ vero che è stato il Brasile più scarso degli ultimi 30 anni, ma resta pur sempre la nazionale di riferimento per tutti, gli USA sono stati bravissimi confermando che non è lontano il giorno in cui saranno alla pari delle altre grandi.
Hanno capacità organizzative e disposizione innata al gioco di squadra e prima o poi la selezioBrazil-celebrate-winning--001ne ( come nel basket o in atletica) inevitabilmente porterà anche i campioni che al momento mancano.

Ha vinto il Brasile perchè con Dunga ha perso l’abitudine di ritenersi il più bravo di tutti. In passato spesso lo era ma il volerlo dimostrare ad ogni costo l’ha penalizzato. Non ha messo in mostra niente di nuovo questo Brasile dall’usato quasi sicuro. Centrocampo mediocre, qualche sprazzo di Kakà, in attacco un Luis Fabiano più fortunoso (ma è una qualità) che bravo e una sapiente organizzazione in fase di contenimento con gente di rottura come Gilberto Silva e Felipe Melo. Il Brasile, sapendo benissimo la sua pochezza, ha impostato ogni partita in maniera molto sparagnina, attento sempre a non scoprirsi, all’insegna del “cominciamo a non prendere gol, poi qualcosa di buono la’ davanti accadrà“.

Tutto il contrario di quel che ha fatto la Spagna, vera delusione di questa Confederations Cup. Nelle ultime 2 partite si è snaturata, giocando come non sa: palloni buttati in avanti a casaccio, accada quel che accada, mettendo da parte quel fraseggio stretto a centrocampo che tanto aveva impressionato negli ultimi 2 anni.

Chi l’avrebbe mai detto?

24 Giugno 2009 Sawa 1 commento

landon_donovan(2)Alzi la mano chi prima di questa sera pensava che la finale della Confederation Cup non sarebbe stata tra Brasile e Spagna. Ebbene sì, la Spagna è stata sconfitta dagli USA in una gara che a mio parere ha visto trionfare coloro che si sono meglio comportati durante tutto il corso della partita. Gli USA hanno svolto una perfetta fase difensiva con marcature a uomo serrate sui principali pericoli della Spagna, neutralizzandone le loro potenzialità, cercando poi di sfruttare le verticalizzazioni di alcuni giocatori di qualità (come Donovan ma non solo) e la velocità delle punte in contropiede. Chissà che la partita di domani non ci regali altre emozioni simili.. dal Cibali è tutto, a voi studio.

I nuovi cosmos

18 Giugno 2009 Sawa Lascia un commento

Bisogna andare indietro di qualche decennio, per ripercorrere questa breve storia…
Siamo verso la fine degli anni Settanta e negli USA si fa il primo grosso sforzo per far diventare popolare il calcio.
Viene, quindi, creata una lega professionistica che ha in una squadra, i Cosmos (nei quali aveva una grossa importanza l’italiano, ex bandiera della Lazio dello scudetto, Giorgio Chinaglia), la sua punta di diamante.
I Cosmos albummettono un grosso budget a disposizione della campagna acquisti, essendo decisi a diventare non solo la migliore squadra USA ma, in futuro, anche un punto di riferimento del calcio mondiale.
Problema: chi è disposto a venire a giocare in USA, anche se per tanti soldi? Le ricerche danno risultati abbastanza desolanti, dato che nessuno dei migliori giocatori del momento si dichiara attratto dai dollari, per cui il progetto dei Cosmos deve cambiare rotta.
Che fare, allora, si chiedono Chinaglia & Co.?
Presto detto, prendiamo dei giocatori dal grandissimo nome, ormai non più all’altezza di giocare ad alto livello nei contesti più competitivi e, con la loro classe, questi sicuramente saranno ancora in grado di fare la differenza. E’ così, quindi, che i Cosmos ingaggiano autentiche leggende del calcio, come Pelè, Crujiff ed altri ancora. Alcuni dei migliori giocatori della storia del calcio, quindi, si trovano nella stessa formazione: una cosa che, fosse successa qualche anno prima, avrebbe davvero catalizzato l’attenzione di tutto il mondo del calcio.
Peccato, però, che questi giocatori, nei Cosmos, vadano a firmare il loro ultimo, grosso contratto, senza essere ormai più all’altezza della loro fama.
Il progetto Cosmos, ormai si può dire con certezza, è fallito miseramente, dimostrando che il passare del tempo incide inesorabilmente su qualsiasi talento, anche se purissimo.
Ci sono, inquietantemente, diverse similitudini tra quanto fecero la lega USA ed i Cosmos e quanto stanno facendo le grandi del calcio italiano. Da diversi anni, infatti, anziché investire sui migliori giocatori in attività (si pensi a quando in Italia giocavano sostanzialmente tutti i migliori giocatori del mondo), Inter, Juve e Milan spendono soldi in giocatori dal grandissimo nome, sperando che non abbiano ancora dato tutto, lasciando agli altri campionati (spagnolo ed inglese su tutti) i giocatori migliori del momento. Si pensi che, degli ultimi nove vincitori del Pallone d’Oro, uno giochi in Brasile (Ronaldo), due in Inghilterra (C. Ronaldo ed il neoretrocesso Owen), nessuno in Spagna, Germania e Francia e ben sei in Italia (Figo, Nedved, Cannavaro appena riacquistato, Kakà, Shevchenko e Ronaldinho). A ciò si aggiungano gli acquisti di ex palloni d’oro (Rivaldo), ex galacticos (Beckham) e presenza di vice palloni d’oro (Del Piero) ed il quadro da “Cosmos” delle nostre grandi pare impietoso.
Se si guardasse, quindi, il dato numerico, si penserebbe che la qualità del campionato italiano sia altissima.
Purtroppo, però, le tristi visioni di giocatori come Figo, Shevchenko, Ronaldinho, che non sono nemmeno l’ombra di ciò che, solo pochi anni fa, sono stati dà la stessa sensazione che si provava vedendo un irriconoscibile Pelè zampettare su prati sintetici in America, lasciando interdetto chi, non avendolo visto prima, si chiedeva come fosse possibile che quello che vedeva fosse uno dei più grandi giocatori della storia del calcio, se non il più grande di tutti.
Al di là dei nomi, quindi, tolto ormai anke Kakà e forse Ibrahimovic, nessuno dei migliori venti giocatori in attività fa parte del campionato italiano, mentre, al contrario, quasi tutti i giocatori col miglior palmares si guadagnano i loro ultimi soldi nella nostra Lega, non essendo ormai più adeguati a campionati più competitivi.
Il trend, peraltro, sembra confermato dalle prime voci sul mercato 2009: la Juve prende sì Diego, ma anche il citato Cannavaro (pallone d’oro con un grande futuro alle spalle), l’Inter prende, pur parlando di un progetto a lungo termine che prevederebbe l’acquisto di giocatori con un futuro, i logori Milito, Thiago Motta e, soprattutto, pare ambisca ad acquistare due giocatori dal grandissimo nome ma “da Cosmos”, come Deco e Carvalho; nessuna notizia di sé dà il Milan, che con la perdita di Kaka ha l’ulteriormente indebolito il nostro campionato. Dal canto loro, intanto, Real Madrid e Barcellona continuano ad avere obiettivi ben più concreti, così come del resto le grandi inglesi, tra le quali il Manchester, che qualche anno fa ha fatto un’operazione davvero simbolica, venendo da noi a prendersi prima Giuseppe Rossi e poi Macheda.
Così come capitava ai Cosmos, non sono i soldi a mancare (l’Inter spenderà quest’anno, se sono vere le voci, altri ottanta milioni di euro, dopo averne spesi altrettanti la stagione scorsa, investendo quindi somme che sarebbero sufficienti a competere con le grandi d’Europa), ma il “fascino”, il prestigio che attira i giocatori che, potendo scegliere, vogliono misurarsi ai livelli più alti possibili.
Ci attende un futuro da lega USA, oppure possiamo ancora sperare in un’inversione di tendenza? Questa, per fortuna, è una domanda ancora priva di risposta: per quanto tempo ancora, però, lo sarà, prima che si inizi a parlare dei Cosmos di Milano?

Il Milan ha dato le dimissioni da grande

12 Giugno 2009 Sawa 4 commenti

Dal 24 maggio Carlo Ancelotti è il nuovo tecnico dei blues. Andando al Chelsea avrà a disposizione finalmente una società che, al contrario del Milan, potrà garantirgli, oltre che una squadra competitiva già in questo momento, anche una campagna acquisti degna del suo nome. A Berlusconi un anno fa aveva chiesto Adebayor più un paio di altri rinforzi e ha ricevuto in cambio gente come Ronaldinho, Shevchenko e Zambrotta, ovvero veri e propri scarti di Barcellona e Chelsea stesso. Non c’è da stupirsi se in campionato le cose sono andate come sono andate, la colpa non può essere di certo sua.

La scelta di lapovert1sciare la squadra nelle mani di Leonardo mi sembra azzardata. E’ vero che è un ex campione del mondo, un uomo di calcio che conosce l’ambiente, il gruppo, etc. E’ vero che anche Sacchi e Capello furono due geniali intuizioni ma loro, al contrario del brasiliano, avevano alle spalle dei passati incarichi nel settore giovanile, che un minimo di esperienza nel gestire un gruppo la offrono. E poi erano altri tempi. Allora non era cosi difficile portare innovazioni nel mondo del calcio. Per allenare una squadra come il Milan in questo momento, con tutti i problemi sia di squadra che di risultati, serve un sergente di ferro, uno che imposti il mercato e che faccia sentire la voce all’interno dello spogliatoio e della società. Comunque spero di essere smentito dai fatti. Una cosa è sicura:  il cambio di allenatore non può risolvere i problemi di questa squadra. La società sa che se vuole proporre un Milan competitivo nella prossima stagione deve intervenire di prepotenza sul mercato.

Tra le due cose che potevano essere fatte (vendere Kakà al Real Madrid o vendere il Milan a qualche sceicco) Berlusconi ha scelto quella che davvero non si doveva fare, perché impossibile da spiegare. Il Milan che vende Kakà, 27 anni appena compiuti, al solo club europeo con più Champions League in bacheca, e cioè il Real Madrid (9 coppe i galacticos, 7 il Milan, 5 il Liverpool, 4 Bayern e Ajax, 3 Barcellona e Manchester), firma un atto di sottomissione e di resa drammatico e senza condizioni. Anche un bambino capisce che il miglior giocatore del mondo assieme a Messi e Cristiano Ronaldo, al culmine della sua maturità tecnico-atletica, non può essere ceduto pensando che la gente non capisca il significato dell’operazione.
Kakà al Real Madrid vuol dire, papale papale, che il Milan smette di essere il Milan: e che sul palcoscenico internazionale, l’unico che conta (come hanno sempre sostenuto Berlusconi, Galliani e i vari allenatori che si sono succeduti in panchina, da Sacchi ad Ancelotti passando per Capello), diventa una Sampdoria o un’Atalanta qualsiasi, con tutto il rispetto per la Sampdoria e l’Atalanta. Il Milan che vende Kakà al Real Madrid commette un atto contro natura: e non ci sono spiegazioni che tengano.
Detto che un campione così si cede solo a 30-31 anni, avrebbe avuto un senso magari spiegare ai tifosi che dopo 20 anni di gestione a tavoletta, il Milan cambia politica: vende Kakà per 70 milioni al Real Madrid e comincia a setacciare il mondo alla sistematica ricerca dei Pato diciottenni (o dei Kakà ventenni) comprabili a poco. Un Ajax in grande stile, per capirci. “Con un po’ di bravura potremmo continuare a vincere ancora, magari un po’ meno, spendendo molto meno”. Avrebbe potuto essere una spiegazione convincente, ragionevole, e invece no.
Kakà viene venduto al Real Madrid, rendendo il club spagnolo praticamente imbattibile (lo stesso errore fatto dalla Juve con la cessione di Ibrahimovic all’Inter) e le spiegazioni date in pasto ai tifosi sono: “Gli offrono troppi soldi” (falso) e “Finalmente un altr’anno potremo vedere Ronaldinho a tempo pieno”.
Per la cronaca: liberandosi di Ronaldinho il Barcellona, che un anno fa faceva acqua da tutte le parti, è diventato un transatlantico e in una sola stagione ha vinto Champions, scudetto e Coppa del Re. Non c’è addetto ai lavori che non lo pensi: Ronaldinho non è più un giocatore proponibile ad alti livelli e in campo, tolti 3 o 4 sprazzi, 3 o 4 fiammate, con tutta evidenza è una palla al piede di insostenibile pesantezza.
Il Milan che vende Kakà e riparte da Ronaldinho è una barzelletta. Tra l’altro, se la motivazione della cessione è “Gli offrono troppi soldi”, si aprono le porte, in qualsiasi momento, alla cessione di Pato e domani, ammesso che a Milanello rinascano, a quella dei nuovi Rivera o dei nuovi Baresi o dei nuovi Maldini.

Come se non bastasse: il tutto avviene in un momento di deriva morale impressionante, molto lontana dalle abitudini di casa Milan. Ancelotti messo alla porta e lasciato andare come un goffo pasticcione (e non come l’allenatore capace di vincere 2 Champions in 5 anni), Maldini svillaneggiato e abbandonato a se stesso nel giorno dell’addio, lo stesso Kakà spinto ad andarsene cercando di far passare il messaggio che sia stato lui a spingere per andare a Madrid e non il Milan a portarcelo di peso. Il Milan che vende Kakà al Real Madrid da domani diventa un’altra cosa. Legittimo, naturalmente, ma è un errore di incalcolabile portata che avrà conseguenze inimmaginabili. Forse Berlusconi avrebbe fatto meglio a vendere il club.

Chiudo con un plauso a Paolo Maldini che per anni è stato la bandiera di un milan vincitore sia in Europa che nel mondo. Unico rimprovero è quello di aver smesso solo ora piuttosto che 3 – 4 anni fa, quando il calo di rendimento iniziava a vedersi impietosamente. Mi scuserà per la nota stonata ma da critico è il mio compito non risparmiarmi.

Mourinho rimane o è addio a breve?

26 Maggio 2009 Sawa Lascia un commento

Cari nemici e amici, quando Moratti non ne può più di un allenatore gli rinnova e gli prolunga il contratto: Lo ha fatto con Hodgson, mandato via dopo pochi mesi, con Lippi, cacciato dopo una giornata, Simoni, licenziatpo dopo due vittorie, con Cuper e con Mancini al quale a maggio rinnovarono l’accordo per cinque anni per poi ingaggiare Mourinho a novembre. La mossamourinhobla di Mourinho di dichiarere che al 99,99 per cento sarebbe rimasto all’Inter ha mandato in fibrillazione tutti i dirigenti dell’Inter, da Moratti a Tronchetti Provera per finire a Paolillo, l’unico vero e grande specialista in percentuali… Mourinho ha ottenuto tutto: un anno di contratto in più, un ritocco all’ingaggio e il ridimensionamento di Branca come uomo mercato. Arriveranno giocatori della “sua” scuderia: Carvalho e Deco, quasi a pagare un debito di riconoscenza nei confronti del Chelsea che l’ha reso ricco e famoso. visto che i due portoghesi nel Chelsea non sono titolari da tempo. L’allenatore portoghese ha garantito lo scudetto anche per la prossima stagione, ma ha già detto a Moratti che senza Messi, Ronaldo, Essien e De Rossi, è inutile farsi illusioni per quel che riguarda l’Europa. Alla Juventus non sono piaciute le ruffianerie di troppi giocatori nei confronti di Ferrara. Le frasi tipo: con lui abbiamo reso di più, finalmente uno che ci comprende sono sembrate troppo accusatorie nei confronti di Ranieri, quasi a dire che sono stati loro a cacciarlo. Niente Ferrara per la prossima stagione, sembra aver deciso la famiglia Elkann, ma Antonio Conte. Caos calmo al Milan. Berlusconi non ufficializza Leonardo, ma fa sapere a chi di diovere che Kakà può essere venduto. Kakà invece fa sapere che dovrà essere la società a prendere la decisione. Le due parti vogliono la stessa cosa, ma c’è da decidere chi alla fine si prenderà la colpa del trasferimento più clamoroso della storia rossonera.

Inter, non tutto il bene viene per nuocere

18 Maggio 2009 Sawa Lascia un commento

Cari nemici e amici, è merito vincere anche quando gli avversari sono scarsi e si è il più forte, anzi il merito di fronte ai demeriti altrui acquista maggior valore perchè scava un abisso fra chi vince e chi non vince.
Uno scudscudetto-tricolore-213x160etto comunque gia previsto ad agosto (l’ho sempre dichiarato) e quasi scontato. Il mio voto alla stagione di Mourinho non può sicuramente essere esaltante visto che non è riuscito a migliorare le stagioni precedenti di Mancini alla guida dell’Inter (ha sempre vinto lo scudetto). Ha fallito miseramente in Europa dove l’inter in otto partite di Champions ne ha perse tre, pareggiate tre e vinte soltanto due: contro greci e ciprioti che certamente non appartengono all’elite internazionale.Gli darei un 6 pgr (per grazia ricevuta) aspettando di vedere altre cose nella prossima stagione.
Milan e Juve in questo campionato hanno dato la sensazione di essere come gli automobilisti  che dal 1965 in poi acquistavano la Fiat 850 coupè invece di Ferrari, Maserati o Porsche: gente che “voleva, ma non poteva”.
Collezionista di figurine il Milan (chi lo diceva ad agosto veniva sbeffeggiato) e collezionista di ricordi sempre più lontani la Juve.
La sensazione che si ricava dalla stagione del Milan è quella di un’accozzaglia di giocatori ognuno abbandonato al proprio destino.
Contro l’Udinese sembrava che quasi che giocassero a perdere per far contento il patron, il quale patron avrebbe la scusa buona per cacciare Ancelotti.
Troppe volte ha illuso il Milan per far pensare a un futuro positivo.
Ogni volta che si è avvicinato all’Inter è stato colto da tremarelle e tragiche paure come un bambino all’ingresso di un bosco buio in una notte di tuoni e fulmini.
La Juve è stata danneggiata più dai suoi dirigenti che da giocatori e tecnico.
Forse Cobolli Gigli e i fratelli Elkann prima di riempirsi la bocca con la parola “scudetto” dovrebbero studiarsi e ristudiarsi l’intera storia del calcio italiano e capire che per dirigere una società così gloriosa come la Juve non basta una dialettica da bar Sport..
E se per il Milan il futuro non appare proprio roseo, figuriamoci per la Juve disastrata anche dall’ombra di Lippi che peserà come un macigno chissà ancora per quanti anni.