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Archivio per la categoria ‘Tecnologia’

Qualche trucco utile ed interessante per sfruttare appieno GMail

19 ottobre 2009 Lascia un commento

gmail-header In questi ultimi anni Google ci ha abituati a servizi e applicazioni di elevatissima qualità, molti dei quali senza paragoni con la diretta concorrenza. Non sfugge a questa regola neppure il servizio mail di Google, GMail, che ha saputo dalla sua apertura al grande pubblico – inizialmente per alcuni anni è stato disponibile solo per una ristrettissima cerchia di fortunati – conquistare gli utenti per qualità del servizio, spazio di archiviazione, funzionalità. Eppure GMail rimane un mostro un po’ misterioso, dalle mille funzioni sconosciute e dall’enorme potenzialità repressa. Per questo ho raccolto una serie di trucchi e curiosità sulla webmail di casa Google, per imparare ad usarla sfruttandone appieno le infinite funzionalità.

Doppia mail, in un unico account – Probabilmente pochi sanno che quando si crea un nuovo account in GMail, Google ci assegna due indirizzi mail: il comunissimo nome.utente@gmail.com ed il meno conosciuto nome.utente@googlemail.com. La posta inviata ai due indirizzi sarà comunque recapitata nel nostro account, segnalandoci da quale dei due domini arriva.

Il punto, questo sconosciuto – Un’altra caratteristica poco conosciuta è che GMail ignora completamente i punti contenuti nell’indirizzo mail. In questo modo dare a qualcuno mariorossi@gmail.com o mario.rossi@gmail.com o ancora m.ari.oros.si@gmail.com sarà equivalente. I messaggi ci saranno in ogni caso recapitati.

Il lato “plus” di GMail – L’ultima curiosità sul gioco dell’indirizzo è anche la più interessante. GMail prevede di inserire il simbolo “più” ( + ) seguito da una qualsiasi combinazione di lettere e numeri. In questo modo possiamo personalizzare a piacimento l’indirizzo secondo le proprie esigenze. Potremmo ad esempio iscriverci a siti che temiamo possano inondarci di mail non richieste con mariorossi+spam@gmail.com oppure dare ai colleghi di lavoro l’indirizzo mariorossi+ufficio@gmail.com. Sarà così possibile creare infiniti indirizzi mail con un solo account, che con l’uso di semplicissimi filtri riordinerà in modo veloce ed efficiente la nostra casella di posta.

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P2P, BitTorrent – Parte IV: Bit Che, un software per cercarli tutti

16 ottobre 2009 Lascia un commento
bit-torrent

Leggi tutti i post su BitTorrent:

Parte I – BitTorrent: cos’è e come funziona
Parte II – I programmi per scaricarli
Parte III – Dove cercare i file .torrent
Parte IV – Un software per cercarli tutti

Abbiamo visto che nel mondo di BitTorrent non esiste un sistema di ricerca interno ai client, motivo dovuto a scelte progettuali del protocollo. Questa è forse l’unico difetto grave – anche se non insormontabile – del sistema BitTorrent. Nella terza parte di questa introduzione sono stati presentati alcuni dei maggiori siti web per ricercare i torrent, ma la loro moltitudine rimane ancora un aspetto negativo di questo sistema. Anche i siti multifinder (come torrent-finder.com) non offrono una soluzione eccellente al problema. Per fortuna esistono anche dei programmi che una volta installati permettono la ricerca simultanea sui principali siti torrent. Uno di questi, senza dubbio alcuno il migliore, è Bit Che, un programmino molto leggero, dalla grafica scarna ed essenziale. Disponibile in oltre 40 lingue – tra cui l’italiano – cerca i file desiderati su oltre 60 siti web, di cui 19 pubblici (gli altri richiedono la registrazione, comunque quasi sempre gratuita). La ricerca è davvero veloce, e l’impostazione grafica facilita la scelta del torrent migliore tra diverse possibilità.

bit-che Trovo che sia davvero un programma essenziale, da usare in accoppiata con un qualsiasi client per torrent. Nella versione free alcune funzionalità sono disabilitate, ma trattandosi di funzioni secondarie (ricerche simultanee in diversi tab, filtrare per tipo e cercare aggiornamenti in modo automatico) la cosa non è, almeno personalmente, rilevante. Esiste comunque una versione premium – chiamata Guevara Edition – con la quale è possibile attivare tutte le funzioni del programma. Per accederci è sufficiente collaborare con lo sviluppatore (nuove idee, traduzioni o latro) o donare un minimo di 5 euro.

Per scaricare Bit Che è possibile andare sul sito web del suo sviluppatore: convivea.com.


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P2P, BitTorrent – Parte III: dove cercare i file .torrent

15 ottobre 2009 2 commenti

Nelle prime due parti di questa semplice introduzione al mondo BitTorrent, è stato ampliamente spiegato cosa sia e come funzioni il protocollo BitTorrent e quali siano i tre principali client per scaricare. Ora rimane da rispondere all’ultima domanda: dove trovare i file condivisi nella rete? Come già precedentemente spiegato, la natura intrinseca del protocollo non permette la creazione di un motore di ricerca interno alla rete. L’unica soluzione è cercare i file .torrent sul web, su siti creati appositamente per distribuire questi speciali file. La rete è naturalmente piena di siti web che si occupano di ospitare, ricercare ed offrire i propri server come tracker, ma purtroppo questo spezzettamento potrebbe rendere difficile all’utente appena entrato in questo mondo la ricerca dei propri file preferiti.

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P2P, BitTorrent – Parte II: i programmi per scaricare

14 ottobre 2009 Lascia un commento
bit-torrent

Leggi tutti i post su BitTorrent:

Parte I – BitTorrent: cos’è e come funziona
Parte II – I programmi per scaricarli
Parte III – Dove cercare i file .torrent 
Parte IV – Un software per cercarli tutti

Nella prima parte di questa introduzione al mondo BitTorrent ho spiegato – molto brevemente e nel modo più  semplificato possibile – cosa sia e come funzioni il protocollo BitTorrent, che ricordo essere un modo per gestire al meglio lo scambio di file in rete. Il protocollo BitTorrent non va confuso con il programma BitTorrent che è solo un client, ovvero un’applicazione attraverso la quale scaricare i file .torrent. Per nostra fortuna esistono decine di client BitTorrent, che si differenziano per funzioni e caratteristiche varie. I principali e più utilizzati sono tre: BitTorrent, Vuze (conosciuto come Azureus) e μTorrent. La scelta di uno piuttosto che dell’altro è puramente personale, solo utenti esperti possono trovare motivazioni significative nella scelta mirata di uno specifico client, per cui mi limiterò a presentarli in ordine alfabetico e non in una qualche classificazione particolare.

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P2P, BitTorrent – Parte I: cos’è e come funziona

12 ottobre 2009 1 commento

BitTorrent è il protocollo peer-to-peer più diffuso ed utilizzato al mondo. Pensato e sviluppato nel 2002 da Bram Cohen, si è dimostrato negli anni il protocollo più performante tra tutti quelli utilizzati per il file sharing, fino a diventare il preferito per centinaia di milioni di utenti sparsi nel mondo. Capirne il funzionamento ne permette un utilizzo migliore, più consapevole e più soddisfacente.

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Il triste ammutinamento dei pirati e la vendita della Baia. Ed ora, quale futuro per il file sharing?

1 luglio 2009 Lascia un commento

the-pirate-bay

E’ di ieri la notizia – confermata dai diretti interessati – che La Baia dei Pirati (The Pirate Bay), il punto di riferimento in rete per lo sharing, il primo sito di condivisione torrent, è stato venduto (per 5 milioni e mezzo di Euro) alla Global Gaming Factory, azienda che gestisce una rete globale di Internet café e centri di intrattenimento videoludico, che ha già annunciato di volere far virare la Baia verso un modello di business legale che soddisfi tutti, l’industria dei contenuti per prima.

[img I tre fondatori di Pirate Bay
I tre fondatori di Pirate Bay (Fredrik Neij, Gottfrid Svartholm e Peter Sunde), in formato Simpson

The Pirate Bay è il primo sito al mondo di tracker di file torrent, usati dal protocollo di file sharing BitTorrent, ad oggi il più utilizzato per la condivisione di file su internet. Il sito, inserito nella top 100 dei siti più visitati al mondo, serve oltre 30 milioni di utenti simultaneamente, arrivando ad un bacino di 70 milioni, oltre il 50% degli scambi di BitTorrent avviene sui tracker della Baia. Un vero e proprio sito di riferimento per i downloader di tutto il mondo. La settimana scorsa i tre fondatori (Fredrik Neij, Gottfrid Svartholm e Peter Sunde) si erano visti confermare la condanna ad un anno di carcere ed una multa pari a 2,7 milioni di Euro per «complicità nella violazione della legge sul diritto d’autore». Di certo questa condanna avrà inciso non poco sulla scelta di vendere, già da diverso tempo i tre fondatori si lamentavano di essere rimasti soli. I loro appelli di nuove collaborazioni, per aprire nuovi tracker e facilitare la nascita di un sistema aperto e robusto sono più volte caduti nel vuoto, anche da parte di tutte quelle migliaia di utenti che per oltre 5 anni (The Pirate Bay è stato aperto nel novembre 2003) hanno goduto di questo ottimo servizio, senza che nulla gli fosse chiesto.

I tre pirati, come spiega il portavoce e fondatore Peter Sunde sul suo Twitter, avevano da tempo finito le risorse per gestire adeguatamente il sistema, mostrando un po’ di rabbia nel far notare che neanche un grazie è stato detto per 6 anni di lavoro e servizio. Ufficialmente, i soldi ricavati dalla vendita finiranno in un fondo aperto fuori dai confini svedesi, che alimenterà altri progetti dedicati alla tutela dei diritti digitali. Ovviamente non è escluso che questi soldi siano invece utilizzati dai tre per ripagare i debiti con la giustizia.

[img Il logo di Pirate Bay
Il logo di Pirate Bay

Sempre secondo voci che circolano insistitamente su internet, Pirate Bay è destinato a cambiare radicalmente faccia: un nuovo modello di business, partendo da un nuovo motore di tracking e la cancellazione di tutti i torrent presenti oggi. Non si sa ancora molto, ma la Global Gaming Factory è intenzionata a introdurre modelli che permettano sia ai fornitori di contenuti che ai detentori di diritti di essere pagati per i contenuti che vengono scaricati. Una strada simile a quella intrapresa da Napster.

Al di là del futuro della Baia, che interesserà poco coloro che vogliono scaricare – anche illegalmente – contenuti a costo zero, più incerto è il futuro della rete BitTorrent. Al momento il sito è ancora nel pieno delle proprie funzioni, ma non si sa quando l’affare sarà ultimato e fino a quando The Pirate Bay sarà in funzione così com’è oggi. Probabilmente un passaggio graduale verso la completa legalità eviterà un esodo di massa verso altri tracker o protocolli, un evento che, se dovesse succedere, manderebbe ko qualsiasi sito o infrastruttura alternativa alla Baia (considerando la mole non indifferente di utenti). Se lo scenario sarà questo si eviteranno situazioni di blackout come ai tempo della chiusura di Napster, eDonkey o gli attacchi più recenti ad eMule.

Non ci resta che attendere, sperare che anche in Italia nasca finalmente un portale di tracker per BitTorrent di riferimento e ringraziare i tre pirati per questi sei anni di lavoro.

Windows Live Messenger 2009: download, estensioni e patch

16 maggio 2009 3 commenti

Qualche mese fa avevo scritto un post sulle alternative disponibili a Windows Live Messenger («Le alternative a Windows Live Messenger», 6 Aprile 2009). In ambiente Linux e Mac non esiste una versione ufficiale del Messenger di casa Redmond ed è quindi obbligatorio rivolgersi alle alternative elencate, così come su computer vecchiotti. Nel caso si utilizzi Windows, secondo me, l’offerta Windows Live rimane la più completa sul mercato, a condizione che si operi qualche ritocco al software originale.

 

Windows Live Messenger 2009 | Sviluppato da Microsoft
Download (disponibile per Windows) | Sito web ufficiale

windows-live-messenger_logoE’ il protocollo più utilizzato in Italia per la messaggistica istantanea, ed uno dei più diffusi a livello mondiale. Diffuso solo per Windows, è l’erede del vecchio MSN Messenger cui mantiene tutte le caratteristiche e la compatibilità (avendo, in pratica, solo cambiato nome per questioni di marketing e riorganizzazione aziendale). Funzionalità essenziale è la possibilità di chattare in tempo reale con i propri amici, ma aggiunge a questa esperienza un sacco – davvero tante – di funzioni e caratteristiche aggiuntive che ad oggi non hanno eguali, almeno in termini di quantità, con nessun altro client messenger. Permette, oltre ad inviare messaggi istantanei, di effettuare chiamate e videochiamate, di cambiare il proprio stato, di inviare messaggi a chi non è in linea, di inviare sms, l’uso delle emoticon e una personalizzazione complessiva più ampia rispetto alle precedenti versioni (anche se si sa che la personalizzazione non è un pezzo forte dei prodotti di casa Microsoft). Per Windows è davvero il client messenger più completo, offre un’ottima stabilità e buone prestazioni.

 

Messenger Plus! Live 4.8 | Sviluppato da Patchou
Download (compatibile con tutte le versioni di Windows Live Messenger) | Sito web ufficiale

messenger-plus_logo Messenger Plus! Live è l’estensione per Windows Live Messenger più diffusa ed utilizzata al mondo ed effettivamente la migliore (e l’unica davvero indispensabile). Permette, tra le altre cose, di cambiare completamente il look delle finestre di Messenger con le skin, di raggruppare in un’unica finestra diverse conversazioni (con stessa filosofia del browser a schede), di colorare e formattare liberamente il nickname e il messaggio personale, di aggiungere ed inviare suoni personalizzati, di creare stati personalizzati completi di etichette speciali e messaggi di auto-risposta, di tenere sotto controllo lo stato dei propri amici con la possibilità di copiare alcuni contatti sul desktop, di bloccare messenger nel caso occhi poco indiscreti si avvicinino al computer. Messenger Plus! Live offre poi due utility molto comode, come il visualizzatore eventi, con cui osservare i comportamenti e i cambi di stato dei propri amici, e la pulizia dei contatti, con cui vedere chi ci ha bloccato o eliminato dalla sua lista. Infine offre una espandibilità potenzialmente infinita grazie ad una piattaforma integrata di Scripting, con quale inserire facilmente nuove funzioni.

In sostanza, Messenger Plus! Live permette di ottenere un’intera nuova dimensione per il programma Windows Live Messenger.

 

MessengerDiscovery Live 1.5 | Sviluppato da Matt Holwood
Download (compatibile con tutte le versioni di Windows Live Messenger) | Sito web ufficiale

discovery-messenger_logoMessengerDiscovery è l’estensione concorrente di Messenger Plus! Live, contiene funzionalità simili e si è a lungo scontrata con l’estensione avversaria, seppur i numeri (di download e utenti) gli assegni la sconfitta. Ovviamente vi sono fazioni contrapposte tra i add-on e la scelta dell’uno o dell’altro è solo questione di gusti. Io personalmente pongo MessengerDiscovery su un piano inferiore, preferendo Messenger Plus!. Ovviamente le due estensioni sono incompatibile e l’installazione di entrambe potrebbe causare crash a Windows Live Messenger e conflitti tra le due estensioni.

Tra le funzioni di MessengerDiscovery troviamo la possibilità di avviare più processi di messenger, registrare il video della videochiamata, vedere se i contatti ti hanno cancellato, salvare l’immagine personale dell’amico, inviare trilli infiniti ed impedire alla finestra di “ballare” quando te ne inviano.

 

A-Patch | Sviluppato da Ahmad
Download (compatibile con tutte le versioni di Windows Live Messenger) | Sito web ufficiale

apatch_logo A-Patch è una… patch, come dice il nome, per modificare alcuni aspetti di Windows Live Messenger. Interviene sul registro di sistema, non è applicabile su versione modificate (quindi, prima applicare la patch e solo dopo installare l’estensione) e permette di levare alcune cose fastidiose. Tra le caratteristiche principali troviamo la possibilità di rimuovere le pubblicità, il limite ai trilli, rimuovere ogni tipo di pulsante e logo, aggiungere alcuni pulsanti utili e permettere la poligamia. Per l’elenco completo delle opzioni (quasi un centinaio) vedere il sito ufficiale.

Per dovere di cronaca, esiste un’altra patch (Mess.be Patch), sviluppata fino alla versione 8.5, di funzionalità simili e forse migliore. Purtroppo lo sviluppo si è fermato ed è probabile che non uscirà alcuna versione successiva, tanto che sul sito ufficiale consigliano l’utilizzo di A-Patch.

 


Articoli correlati, sul Markus Blog:
«Le alternative a Windows Live Messenger», 6 Aprile 2009

 

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Alternare automaticamente lo sfondo del desktop

30 aprile 2009 Lascia un commento

A quanti di voi è capitato di non saper scegliere tra diversi wallpaper per il proprio desktop? Magari alternando i propri sfondi preferiti. Esistono tantissimi modi e software per rendere automatico il cambio dei propri wallpaper, oggi vi segnalo quello che – a mio giudizio – è uno dei migliori e leggeri presenti sul mercato. Wallpaper Juggler è un leggerissimo applicativo, open-source, che offre la possibilità di ruotare i nostri sfondi preferiti ogni intervallo regolare di tempo prestabilito. E’ di facile utilizzo, è eseguito in background e offre la possibilità di essere configurato e controllato dalla System tray. Può essere configurato per essere lanciato automaticamente all’avvio di Windows, pescare i wallpaper da differenti cartelle e sottocartelle, adattare gli sfondi alle dimensioni del desktop. Può inoltre intorrompere temporaneamente la rotazione o cambiare manualmente gli sfondi, semplicemente con un doppio click sulla sua icona. E’ possibile inserire intervalli di tempo compresi tra un minuto e 500 ore. Infine, funzione molto interessate, permette di scaricare sfondi direttamente da interfaceLIFT.com e WallpaperStock.com. Il tutto in automatico. Fortemente consigliato a chi ha molti sfondi preferiti o a chi non piace avere ogni giorno lo stesso desktop.

 

Wallpaper Juggler | sviluppato da Codeplex
Download (solo per Windows) | Sito web

Opera 10 (Alpha): caratteristiche e download

7 aprile 2009 1 commento

Opera 10 | Sviluppato da Opera Software 
Download (Versione Alpha) (disponibile per Windows, Linux e Mac) | Sito web ufficiale

opera-10_logo La nuova versione di Opera è la più lontana dall’uscita ufficiale, prevista per la fine del 2009, essendo ancora in fase Alpha. Non presenta alcuna nuova funzionalità rispetto alla versione precedente, se non il nuovo motore di rendering Presto 2.2, che a detta degli sviluppatori promette significativi miglioramenti in termini di velocità, performance e sicurezza. Caratteristica interessante è l’ottimizzazione del nuovo motore nel rendering dei più popolari siti web. Il caricamento, ad esempio, di GMail o Facebook è sorprendentemente veloce, un lampo. Gli altri siti web, meno popolari, godono comunque di velocità da record.  Già in questa fase il nuovo motore è in grado di superare a pieni voti l’Acid3 Test, con un sorprendente 100/100.

La versione finale, promette la presenza di un gran numero di funzioni: un client IRC, un client BitTorrent integrato, una nuova veste grafica accattivante, widget e temi personalizzabili.

Si sottolinea come la versione preliminare di Opera 10, sorprendentemente, mostri un’insolita stabilità per un progetto che ancora sta compiendo i primi passi. Indubbiamente Opera è uno dei browser più innovativi e performanti, ma nonostante questo non è mai riuscito ad attirare utenti, rimanendo fermo a cifre ridicole. Solo la diffusione degli SmartPhone – dove è il browser leader – potrebbe invertire la tendenza, convincendo gli utenti ad installare ed usare Opera anche sul proprio pc. Nonostante la stabilità dimostrata e la velocità invidiabile, Opera consiglia l’installazione di questa versione Alpha solo agli sviluppatori.

 

Download di OPERA 10 (versione Alpha) (disponibile per Windows, Linux e MacOS)

 

Con questo post termino il viaggio nelle nuove (e future) versioni dei principali browser. Quel che ne emerge è la certezza di una totale e radicale diversità del mercato dei browser rispetto a pochi anni fa. Non occorre andare indietro di dieci o venti anni. Sono sufficienti anche solo due anni per trovare traccia di un inspiegabile (fino ad un certo punto) dominio di un pessimo browser – Internet Explorer 6 – contro due antagonisti che si spartivano le briciole – il dominatore per innovazione Opera e il buon Firefox. Grazie all’ingresso prepotente di Google e a quello più soft di Apple la situazione odierna è ben diversa: da una parte Internet Explorer che domina il mercato – e dominerà ancora diversi anni – insidiato da Firefox. Dall’altra tre software che cercano di incantare gli utenti con innovazione, stabilità e performance, senza tuttavia riuscire a rosicchiare quote importanti.

Confrontare i cinque browser è lavoro arduo e comunque sempre soggetto a preferenze personali. Quel che emerge dalle mie – personalissime – impressioni è un appiattimento delle differenze tra le diverse prestazioni, senza mostrare veri dominatori. Se confrontate con le versioni precedenti, il browser che ha portano più novità e freschezza – in termini relativi – è senza dubbio Internet Explorer 8, fatto tuttavia scontato considerando la situazione di IE prima di questa release: il browser di casa Microsoft è da tre anni all’inseguimento dei propri concorrenti e le versioni precedenti appartengono a progetti decisamente pessimi. Segue a ruota, in questa classifica, Safari. Il browser di Apple è sorprendente, peccato che odori ancora troppo di Mac per attirare con forza l’utente medio di Windows. Non fosse per l’assenza di una piattaforma di add-on, Safari sarebbe il migliore. Ha potenzialità per scalzare Firefox dalla seconda piazza, ma credo rimarrà ancorato ad un mercato di nicchia.

Chi invece ha vere probabilità di competere con il duopolio IE-Firefox è Chrome. Non per motivi particolari – il suo browser non è poi nulla di che – ma per la forza con cui Google può proporlo – ed in qualche modo imporlo – agli utenti. In fondo stiamo parlando del gigante della pubblicità, di un colosso del web, in grado di arrivare all’orecchio di quasi tutti gli internauti, di stuzzicarli e convincerli. Difficilmente Opera e Safari potranno aspirare a quote superiori del 10%, il resto se lo spartiranno IE, Chrome e Firefox. A colpi di funzionalità, performance e innovazioni. A vantaggio dell’utente.


Gli altri browser, sul Markus Blog:
«Windows Internet Explorer 8», 23 Marzo 2009
«Google Chrome 2», 26 Marzo 2009
«Mozilla Firefox 3.5», 30 Marzo 2009
«Apple Safari 4», 3 Aprile 2009

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Le alternative a Windows Live Messenger

6 aprile 2009 1 commento

Ci sono svariati motivi per cui una persona non possa usare Messenger. Dalle motivazioni ideologiche – è sviluppato dal capitalismo americano – a motivazioni più tecniche – come un computer non molto potente – da motivazioni pratiche – come non avere Windows – a motivazioni molto più oggettive – come un non-mi-piace. Per contro il protocollo instant messenger di MSN (ora diventata Windows Live) ha una diffusione non indifferente e soprattutto senza rivali. Fortunatamente esistono miriadi di programmi, molti multipiattaforma, che possono sostituire il nostro MSN Messenger. Non senza sacrifici, però: spesso occorre rinunciare a molte funzionalità. Eccovi elencati i quattro principali client messenger alternativi a MSN.

 

Miranda Instant Messenger | Sviluppato da Miranda IM 
Download (disponibile per Windows) | Sito web ufficiale

miranda-im_logoE’ senza dubbio il più scarno, il più spoglio e il più semplice. A vantaggio di leggerezza, velocità e semplicità d’uso. Con Miranda dovrete dimenticare mille inutilità del Messenger originale, come trilli, icone animate, webcam. Ha il vantaggio, non indifferente, di permettervi di collegare più account contemporaneamente. Non solo MSN, ma anche Jabber, AIM, Yahoo, Google Talk e molti altri ancora. Certamente consigliato a chi cerca qualcosa di estremamente leggero, senza ricamature varie e utile a chattare in tutta semplicità. Disponibile solo per Windows, presenta una libreria di plug-in non indifferente.

 

Trillian | Sviluppato da Cerulean Studios 
Download (disponibile per Windows) | Sito web ufficiale

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Trillian è un client messenger completo, compatibile con i protocolli AIM, ICQ, MSN, Yahoo! e IRC. Supporta le conversazioni audio, le conversazioni multiple, il trasferimento di file e molte altre caratteristiche standard. Permette inoltre di collegare più account, di personalizzare la skin, di salvare la cronologia delle conversazioni e le notifiche della barra di sistema. Purtroppo, unica pecca, non ha alcuna possibilità di aggiungere plug-in, rendere la personalizzazione limitata. Un pero peccato, perché Trillian è il migliore tra i quattro qui presentati.

Altro limite è il supporto esclusivo a Windows, rendendo la diffusione di questo client altamente limitata. A venire in supporto di questa pecca è la prossima versione del client, ora in fase beta: Trillian Astra, che estenderà il supporto a MacOS e iPhone. Per Linux credo sarà necessario attendere molto tempo.

Per finire, esiste anche un versione a pagamento, Trillian Pro, che estende alcune funzionalità.

 

Pidgin | Sviluppato da Pidgin Project 
Download (disponibile per Windows, Linux e MacOS) | Sito web ufficiale

pidgin_logoClient open-source che permette di collegare simultaneamente più account, anche di protocolli differenti, come MSN, ICQ, Yahoo, AIM, Google Talk e molti altri. Supporta solo le funzionalità basi dei rispettivi originale ma, grazie ai plug-in, permette di personalizzare e aggiungere le caratteristiche desiderate. Consigliato a chi usa Linux o, sotto Windows, a chi usa più protocolli per rimanere in contatto con i propri amici.

 

aMSN | Sviluppato da aMSN Project 
Download (disponibile per Windows, Linux e MacOS) | Sito web ufficiale

amsn_logoPresentato e descritto come un vero clone di Messenger, aMSN è ben lontano da esserlo. Graficamente somigliante al vero MSN, supporta molte sue funzioni – come gli stati personali, possibilità di ricevere messaggi in modalità offline, webcam, trilli, emoticon, messaggi vocali, conversazioni multiple – e ne aggiunge di nuove, come la completa personalizzazione e la possibilità di estendere le funzioni grazie ad un’ottima libreria di plug-in.

Tra tutti i client provati risulta essere il più scadente ed instabile. Decisamente è quello che consiglio di meno tra le quattro alternative.

 

 

Naturalmente non esistono solo queste alternative, ma molte di più. Per finire altre due alternative: un leggerissimo clone di Windows Live Messenger 8.5 che non necessita di installazione ed è l’ideale da usare su computer pubblici – inserendo semplicemente una chiavetta usb – e i messenger online, come Meebo (link al sito) o MSN WebMessenger (versione ufficiale di MSN, link al sito).


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