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Articoli taggati ‘Calcio’

Scommettiamo che…

1 ottobre 2009 1 commento

Raga se siete interessati vi elenco qui di seguito le partite che questa settimana ho giocato per il mio settimanale sistemino alla SNAI, con 3 euro giocati se ne vincono 41,08 con bonus incluso di 1,95 euro:

  Risultato Quota
Atalanta vs A.C Milan 1x 1.62
Fiorentina vs Lazio 1 1.75
Sampdoria vs Parma 1 1.65
Siena vs Livorno x2 1.69
Palermo vs Juventus goal 1.65

 

Per quanto riguarda le 2 squadre con l’1 secco, ho scelto la Fiorentina perché in casa ha un ottimo ruolino di marcia, e la Lazio giocando giovedì sera, in trasferta per l’Europa League, potrebbe avere problemi a livello anche solo fisico contro la Fiore domenica, e poi mi giocherei la Samp perché la reputo superiore al Parma, a maggior ragione in casa. L’1x dell’Atalanta con il Milan è un risultato che può starci visti i problemi del Milan, visto che ha giocato mercoledì e visto che l’Atalanta storicamente ha sempre messo in difficoltà i rossoneri. Per la sfida Siena Livorno metto x2 perché il Livorno è una squadra che ho sempre visto giocare bene dall’inizio del campionato e non credo che perda a Siena. Il gol tra Juve e Palermo è un risultato che può starci visto che le due squadre sono molto offensive.

Chi l’avrebbe mai detto?

24 giugno 2009 1 commento

landon_donovan(2)Alzi la mano chi prima di questa sera pensava che la finale della Confederation Cup non sarebbe stata tra Brasile e Spagna. Ebbene sì, la Spagna è stata sconfitta dagli USA in una gara che a mio parere ha visto trionfare coloro che si sono meglio comportati durante tutto il corso della partita. Gli USA hanno svolto una perfetta fase difensiva con marcature a uomo serrate sui principali pericoli della Spagna, neutralizzandone le loro potenzialità, cercando poi di sfruttare le verticalizzazioni di alcuni giocatori di qualità (come Donovan ma non solo) e la velocità delle punte in contropiede. Chissà che la partita di domani non ci regali altre emozioni simili.. dal Cibali è tutto, a voi studio.

Inter, avanti il prossimo

13 aprile 2009 3 commenti

macheda1-300x183Sinceramente sul campionato non c’è più niente da dire, ma questo lo si sapeva da tempo anche se i più irriducibili tifosi della Juve non pensavano che fra la loro squadra e l’Inter ci fosse l’abisso evidenziato nello spazio di otto giorni. Lo stesso abisso c’è anche con il Milan e senza una rivoluzione collettiva non si vede come l’Inter non debba dominare ancora per qualche anno il calcio italiano. Non ha molti vecchi l’Inter e comunque i suoi giocatori più importanti sono abbastanza giovani e basterà qualche ritocco per confermarsi. Non ha bisogno di campioni considerando la superiorità che ha nei confronti delle altre. Della squadra che ha pareggiato con il Palermo sono in diversi quello che potranno durare ancora. Con un paio di centrocampisti (tipo Inler e Palombo) e un attaccante tipo Vucinic, l’Inter avrebbe il futuro assicurato anche per anni. La Juve deve cambiarne troppi e di valore e non avendo la disponibilità economica dell’Inter non si vede come possa allestire una squadra da scudetto. Per il Milan il discorso è un po’ diverso, ma c’è troppa gente arrivata al capolinea e altra che dal Milan vorrebbe andrasene. l’unica via d’uscita è puntare alla Champions ogni anno. Ha qualche giocatore di prima fascia internazionale a livello europeo può far meglio dell’Inter il cui strapotere sembra limitato all’Italia. Anche sabato la squadra campione d’Europa e del mondo ha vinto grazie a un gol di Macheda, diciassettenne talento preso dal Manchester quando aveva quindici anni : due presenze due gol, entrambi decisivi. Alla faccia di chi dice che i giovani hanno bisogno di maturare e che bisogna aspettare. Se sei bravo lo sei anche a diciassette o diciotto anni. Ormai se non dimostri tutto il tuo valore entro i venti anni, significa che non ne hai. Chi sostiene il contrario sono quegli allenatori senza coraggio. Ancora Buona Pasqua a tutti.

Coraggio milan il meglio è passato

3 marzo 2009 2 commenti

Cari nemici e amici, è bastata l’undicesima squadra del campionato tedesco per distruggere quel che restava della più gloriosa delle società italiane, almeno a livello internazionale.
Inutile ribadire, cosa ha fatto inferocire i tifosi del Milan, alla fine del mercato mancava solo un acquisto: quello dell’album per le figurine.
E a ogni vittoria i dirigenti rossoneri rinfacciavano questa tesi dicendo: avete visto le aaaaaanostre figurine? Ma quelle che è stata per venti anni una società modello proprio sulle figurine è scivolata.

Da Bechkam a Shevchenko, i novanta minuti con il Werder sono stati un disastro assoluto. In campionato in pratica il Milan non è’ mai stato da corsa, in Coppa Italia sbattuta fuori dalla Lazio e adesso fuori dall’Europa.
Cosa rimane di questa stagione fallimentare? La speranza che in società abbiano capito che sono con massicci investimenti si puo’ ricostrure la squadra.

Berlusconi probabilmente per altre ragioni (un capo di governo di governo non può chiedere sacrifici agli operai e poi ripianare ogni anno 30 o 40 milioni di passivo per la sua squadra del cuore) e quindi serve una nuova proprietà, più o meno mascherata.
Una squadra da ricostruire su Pato e Kakà con almeno sei giocatori di grandissimo spessore da acquistare: tre difensori, due centrocampisti e un attaccante.
Una nuova proprietà (esempio la cordata di Abu Dhabi) più o meno mascherata, potrebbe investire quelle centinaia di milioni indispensabili per riemergere prontamente.
In Italia non arrivano più campioni affermati e in ascesa dal 2000, anno in cui la Juve prese Trezeguet, ma il Milan ha carisma, giocatori (Pato e Kakà appunto) e soldi per convincere tanti buonissimi giocatori: esempio Mascherano, Benzema e Ribery a trasferirsi in Italia.
Sempre, ovviamente con una nuova propriertà decisa a spendere cifre che dall’epoca dell’avvento di Berklusconi a fine anni 80 nessuno ha più speso.
E intanto c’è da salvare la qualificazione alla Champions, altrimenti di quelli veramente bravi (appunto Kakà er Pato) non rimarrà nessuno: un altro anno senza l’Europa che conta non lo sopporterebbero.

Ma Cobolli Gigli chi lo manda in giro da solo?

9 gennaio 2009 Lascia un commento

Cari nemici e amici, nessuno è intenzionato a curare i mali che affliggono il mondo del calcio.

C’è una sentenza di un tribunale della Repubblica che condanna i Moggi per violenza privata e minacce (come se incontrassi uno dandogli uno schiaffo e procobolli-11mettendone), e salta su Cobolli Gigli a straparlare non sapendo assolutamente niente di regole calcistiche.

Il presidente della Juventus dovrebbe sapere che il processo alla Gea non c’entra niente con calciopoli e se non lo sa peggio ancora.

Fu l’avvocato della Juve, cioè la Juve stessa a dichiararsi colpevole di illecito quando chiese al tribunale la retrocessione in B per evitare la C e una possibile radiazione.

Cobolli Gigli dopo la sentenza del tribunale di Roma non solo ha smentito l’avvocato della sua società (pagato 500 mila euro per chiedere la retrocessione) ma ha anche dichiarato che alla Juve, se non ci saranno altre condanne, andrebbero restituiti due scudetti.

Ma dove vive Cobolli Gigli?

Non è a conoscenza che quei due scudetti non potranno mai essere restituiti alla sua società, da nessun tribunale del mondo?

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu, l’alta Corte di giustizia europea, il governo Berlusconi con un “lodo Juve”, nessuno, dico nessuno al mondo potrà mai cambiare la sentenza della giustizia sportiva.

Il signor Cobolli Gigli conosce le regole della Fifa?

Qualcuno gliele spieghi prima che le sue dichiarazioni sull’argomento da comiche diventino irresponsabili.

Più che un sorteggio è una punizione

19 dicembre 2008 Lascia un commento

Cari nemici e amici, peggio per le italiane il sorteggio non poteva proprio andare. L’inter affronterà i campioni in carica del Manchester United, la Juve i vicecampioni del Chelsea e la Roma la squadra che gioca probabilmente sorpresa_1il miglior calcio in europa.

Il Chelsea a febbraio quasi certamente sarà una squadra diversa da quella attuale dove la mancanza dell’intera spina dorsale (Carvalho, Essien e Drogba ) ne ha limitato il rendimento e di conseguenza per la Juve l’ottavo sarà durissimo.

Così come sarà durissimo per la Roma perché l’Arsenal gioca un calcio che i giallorossi patiscono molto: pressing e continue triangolazioni in velocità.

L’Arsenal mette in difficoltà più le squadre tecniche che quelle fisiche, basta riguardare l’ottavo dell’anno scorso contro il Milan.

L’Arsenal sarebbe stato l’avversario ideale per l’Inter a dimostrazione che se fosse arrivata prima nel suo girone la squadra nerazzurra avrebbe avuto in ogni caso un avversario più agevole agli ottavi.

Mourinho voleva Manchester e Barcellona ed è stato accontentato.

In realtà le sue sono state dichiarazioni di comodo, simili a quelle di chi dice: se si vuol vincere la Champions bisogna prima o poi affrontarle tutte.

Ovviamente non è così considerando che nelle ultime edizioni ha sempre vinto la squadra che era arrivata prima nel girone…

Il Manchester è meno tattico del Chelsea e del Liverpool, ma l’Inter contro le squadre tattiche normalmente vince. A meno che non accada come l’anno scorso che giocò contro il Liverppool sia la gara di andata che quella di ritorno in dieci contro undici.

Non sono state squadre tattiche l’Anorthosis, il Werder e il Panathinaikos contro le quali l’Inter ha collezionato figuracce.

Resta il fatto che tra Manchester al meglio e Inter al meglio c’è un abisso, ma da qui a febbraio potrebbero succedere tante cose (infortuni, cali fisici, crisi di risultati ecc)..tra pochi giorni riaprirà anche il calcio mercato e quello che succederà durante questo mese di trattative potrebbe farci trarre delle considerazioni importanti.

Sono queste le uniche speranze per l’Inter…

Inter e adesso Paolillo che dice?

10 dicembre 2008 Lascia un commento

Cari nemici e amici, all’Inter più che le parole servono i fatti.

Senza pudore alcuno ogni giorno sui giornali appaiono dichiarazioni deliranti (“Dopo il campionato ci aspetta l’Europa”, “Questo allenatore è il mio conduttore” , “Ibra meritava il Pallone d’oro” eccetera eccetera) e tutto procede come nel Paese dei sogni.

ernesto_paolilloI dirigenti dell’Inter da questo punto di vista sono i più colpevoli perché si sono dimostrati incapaci di un progetto a dimensione europea. Che ne sanno Paolillo (direttore generale ed amministratore) ed il direttore sportivo Marco Branca (mitico l’acquisto di Brechet e l’ingaggio astronomico a Davids) del calcio internazionale, di cosa è la Champions League?

Il meno colpevole è Mourinho, anzi lui non è colpevole affatto.

In campionato ha fatto qualche esperimento e poi si è adeguato alla forza della squadra mentre in Europa ha giocatori, tipo Zanetti e Cambiasso, che appena incontrano un avversario di livello hanno bisogno urgente di pannoloni giganti.

Accadeva con Mancini, che in ogni caso ha avuto il merito di costruire senza far spendere molto (Julio Cesar, Maicon, Maxwell, in tutto quattro milioni e mezzo) e continua ad accadere con Mourinho.

Paolillo ha illuso i tifosi parlando di grande appeal internazionale e di merchandising (ma quante magliette dell’allenatore sono state vendute?), ma l’ha fatto non per illudere, ma perché non sapeva.

Così come le operazioni di mercato molto stravaganti (Quaresma su tutti) portate avanti da Branca, dal quale tutti si aspettano (prima o poi accadrà…) che azzecchi l’acquisto di qualche campione.

Da quando c’è la Champions nessuna squadra italiana ha vinto scudetto e Champions e Mourinho, da allenatore intelligente quale è, di squadre ne ha fatte due. Il problema è che quella per la Champions manca di personalità (Quaresma sembra adatto solo per il calcio femminile) o di bravura (Zanetti e Cambiasso su tutti) mentre con quella del campionato non vincere sarebbe stato impossibile.

Rispetto al passato Mourinho da questo punto di vista deve essere considerato un innovatore, ma la società non è strutturata per seguirlo. Servirebbe altra gente, servirebbe un direttore generale che del calcio conosca almeno la differenza che c’è tra un difensore e un attaccante

In sei partite di Champions l’Inter non ne ha giocata una decente, nemmeno per sbaglio e se in campionato avesse la stessa media (due vittorie, due pareggi e due sconfitte) oggi sarebbe a ventun punti con cinque vittorie , cinque pareggi e cinque sconfitte, cioè lontanissima dalla prima.

I soldi spesi per Quaresma, Mancini, Muntari, il rinnovo di Figo e il riscatto di Jimenez sono stati tantissimi e Moratti dovrebbe chiedere al suo direttore generale e al suo direttore sportivo come mai sono stati spesi così male.

Al milan non resta che fare un ultimo acquisto: l’album

3 dicembre 2008 1 commento

albumIl Milan non è da campionato, è squadra da Coppa e tanto vale che punti decisamente all’Uefa, trofeo che tra l’altro manca dalla sua bacheca.

E’ da agosto che dico che il Milan non può puntare allo scudetto perché il suo rendimento è alterno e perchè tutta la campagna acquisti è stata impostata più sulla forma che sulla sostanza. Nel calcio, come in ogni altro settore della vita, “apparire” più che “essere” non porta a grandi risultati: Ronaldinho e Shevchenko sono stati presi perché ex palloni d’oro? In tal caso non ci sarebbe da stupirsi se a giugno arrivassero anche Nedved e Figo per fare un quintetto di palloni d’oro senza precedenti.

L’equivoco maggiore, e si è visto anche nella disastrosa partita di Palermo, è Ronaldinho: nessuno mette in discussione le sue immense doti tecniche, ma se il Milan per supportarlo (e sopportarlo) è costretto a stravolgersi, ogni speranza per lo scudetto (se ce ne è mai stata una) svanisce all’improvviso. Come a Torino, anche a Palermo nel finale sono entrati Emerson e Sheva e, come a Torino, non si è capito il perché: impossibile che nella Primavera del Milan non ci siano due giocatori più vitali, volitivi e integri. La presenza di Ronaldinho costringe gli altri talenti del Milan – a cominciare da Kakà che sta disputando la sua peggiore stagione in Italia – a giocare contro natura, cioè a correre e contrastare, cosa che tra i rossoneri sa fare – come nessun altro al mondo – il solo Gattuso.

Chi dice che il Milan non è una collezione di figurine, secondo me fa solo propaganda: i tifosi l’hanno capito e la speranza è che facciano la stessa cosa anche i dirigenti, altrimenti non resta che fare un ultimo acquisto, nemmeno troppo caro: un album.

Sognando beckham per fortuna che c’è kakà

27 ottobre 2008 4 commenti

Sawa_thumb Se il fuoriclasse è chi ti fa vincere una partita che meriti di perdere, allora Kakà ne è l’esempio perfetto. Tre punti e una classifica raddrizzata, in attesa della prossima figurina, la più intrigante e stimolante sotto l’aspetto non calcistico. Sognando Beckham i problemi li risolve Kakà e Ancelotti governa la situazione con un’abilità che nel corso degli ultimi anni ne ha fatto il più duttile (e per questo il più bravo) allenatore in circolazione. Ronaldinho lontano da San Siro è un altro giocatore, Sheva non gioca nemmeno un minuto, Flamini si fa male presto e dei nuovi acquisti (Borriello è un ritorno) si vede poco o niente, ma per fortuna Kakà ad un certo punto prende l’iniziativa e decide.

Ma sino a quando il Milan potrà raccogliere punti in questo modo? Serve recuperare Seedorf e poi Pirlo in attesa che Senderos guarisca da malanni che sembrano cronici e che Nesta cominci a fare qualche apparizione, visto che Kaladze è più di un desaparecido.

Il gol di mano di Gilardino rischia di falsare le prossime gare e anche un po’ di campionato. Errori del genere non si possono commettere sia che il tocco sia stato volontario o che non lo sia stato affatto. Il calcio italiano è sempre peggio e in attesa di una improbabile, ma auspicabile rinascita, ci si mettono anche gli arbitri con errori che hanno dell’incredibile. Mercoledì sera si capirà qualcosa di più di questo campionato che però vede ancora superfavorita l’Inter. Al Franchi di Firenze va di scena Fiorentina Inter, una partita che può dire molto in caso di sconfitta di una o dell’altra squadra.

Per chiudere vorrei segnalare il ritorno alla vittoria della mia Reggina, trascinata dal suo capitano Francesco Cozza, sperando che sia la prima di una lunga serie.

Slam Soccer 2006

22 agosto 2008 Lascia un commento

Scrivo questo post per consigliarvi questo gioco open source fatto a mio parere molto bene.

Da come si può capire dal titolo, è stato realizzato nel 2006 (ha quindi ormai due anni) e parla di calcio, ma non nel modo in cui siamo abituati a vedere con i vari FIFA e PES. E’ qualcosa di più, da un lato, e qualcosa di meno, dall’altro.

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