Pubblicato da Markus su Venerdì 27 Giugno, 2008
Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza del Pantheon. Passaparola!
“Care concittadine e cari concittadini,
il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.
Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.
Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza del Pantheon alle ore 18, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.
Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.
I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.”
On Furio Colombo, Sen Francesco Pardi, Paolo Flores d’Arcais
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Pubblicato da Markus su Domenica 4 Maggio, 2008
La vittoria della coalizione di Centro-Destra alle ultime Elezioni Politiche mi offre lo spunto per chiedermi: dove sono finiti i valori? E’ difatti evidente, che per definizione o necessità, i valori siano estranei ai partiti che ci governeranno i prossimi cinque anni. Esaminiamo uno per uno i partiti che compongono la maggioranza di Governo. La Lega Nord, per definizione, non è un movimento politico valoriale, è un movimento programmatico che si pone l’obiettivo di portare il federalismo, per permettere al Nord di essere indipendente e sovrano. Non difende ne segue alcun valore, lascia libertà di pensiero - su questi temi- ai propri iscritti e propri parlamentari. Di certo non avrebbe alcun senso votare Lega per difendere i propri valori, qualunque essi siano. Per averne la conferma è sufficente ripensare alla campagna elettorale, gli unici argomenti trattati sono stati il federalismo, l’assistenzialismo per Malpensa, meno tasse per il Nord e la sicurezza (più sicurezza uguale meno immigrati secondo il credo leghista).
Se passiamo al partito di Berlusconi la mancanza è ancora più evidente. Alleanza Nazionale, per quanto fossero discutibili, aveva dei valori in cui credere e da difendere. Forza Italia era nata come ufficio di marketing, il migliore in grado di vendere sogni in cambio di voti, dove nella nostra democrazia - che tale non è - i voti equivalgono al potere. Nell’inverno del 2008 Silvio Berlusconi, capo supremo del centro-destra, prende la grande decisione: comprare Alleanza Nazionale, ingrandendosi in vista delle elezioni politiche ormai prossime a venire. L’operazione si può dire splendidamente riuscita, AN è stata interamente ripulita di tutte quelle sciocchezze chiamate idee, valori, storia.
Nella coalizione che ha governato dal 2001 al 2006 vi era, oltre AN, anche l’UDC che si proponeva come difensore di valori, per quanto questi possano essere discutibili. Con la svolta di Berlusconi anche questo movimento - avendo rifiutato di svendersi - è stato escluso, liberando così il centro-destra da ogni possibile noia legata alla difesa di valori.
Vi è un valore che dovrebbe essere comune a tutte le forze politiche, di destra e di sinistra: la libertà. La libertà di pensiero, la libertà di espressione, la libertà di decidere, la libertà di essere liberi. La libertà, in uno stato civile passa anche per la giustizia. Un paese che non è giusto non è libero. Evidentemente gli italiani non la pensano in questo modo, ne è la conferma il risultato delle Elezioni Politiche.
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Pubblicato da Markus su Domenica 20 Aprile, 2008
Le elezioni politiche 2008 hanno segnato un radicale e profondo cambiamento nel panorama politico italiano. La terza vittoria in 15 anni di Berlusconi, il ritorno ai grandi numeri della Lega Nord, la falsa partenza del Partito Democratico. Una semplificazione del Parlamento: cinque partiti, meno di quelli che costituivano la sola maggioranza di Governo degli ultimi 14 anni (5 per Berlusconi I e Prodi I, 6 per D’Alema, Amato e Berlusconi II, 8 per Prodi II). La scomparsa - dopo 122 anni - dei socialisti, annientati sotto l’un percento, e dei comunisti, distrutti dal percorso riformista di Veltroni.
In parallelo all’analisi di Paolo Mieli sul Corriere della Sera (leggi l’articolo), ad una settimana dal voto, eccovi le Elezioni Politiche viste da me!
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Pubblicato da Markus su Sabato 22 Marzo, 2008
Dopo le forze di confine (estrema destra, centro ed estrema sinistra) è la volta dei listoni. Nati come grossi pentoloni per ospitare quanta più gente si può (gente uguale voti) sono la vera novità di quest’anno: il Partito Democratico (prossimamente un post dedicato) e il Popolo della Libertà che candida a Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
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Pubblicato da Markus su Giovedì 20 Marzo, 2008
Continua l’analisi del nuovo menù che la rinomata politica italiana ci propone (o propina) quast’anno: il partito nato dalla fusione di due metà dello stesso partito: l’Unione Di Centro. Quest’avventura inizia con la fine del Governo Prodi: Silvio Berlusconi (forse stufo del comportamento dei suoi alleati, pensiamo all’ex segretario Marco Follini che sembrava un infiltrato nelle file del centro-destra) parte in contropiede, fonda il Popolo della Libertà, compra Alleanza Nazionale, da buon imprenditore si crea la succursale locale chiamata Lega Nord, quindi lancia la sua Offerta Pubblica d’Acquisto all’UDC: abbandonare il simbolo, sciogliere il partito e confluire senza condizioni nel nuovo pentolone partito del centro-destra. L’UDC rifiuta e candida alla Presidenza del Consiglio Pier Ferdinando Casini.
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